The Psychedelic Sound Of ...
13th Floor Elevators
The Psychedelic Sound Of ...
13th Floor Elevators
1966 International Artists
brani
You're Gonna Miss Me
Roller Coaster
Splash 1
Reverberation (Doubt)
Don't Fall down
Fire Engine
Thru the Rythmn
You Don't Know
Kingdom of Heaven
Monkey Island
Tried To Hide
Voto : 7+ .
I TESTI
DELL' ALBUM
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The Psychedelic Sound Of ... - 13th Floor Elevators - international Artists 1966
band
Roky Erickson - voce e chitarra elettrica solista e ritmica.
Tommy Hall - 'Electric Jug' ed armonica. John Ike Walton - batteria.
Stacy Sutherland - chitarra elettrica ritmica e solista. Ronnie Leatherman - basso.
13th Floor Elevators "The Psychedelic Sound Of ... ".
I 13th Floor Elevators sono, forse (il 'forse', e' obbligatorio : ogni tanto si scoprono dei nastri dimenticati... non si sa mai ... ), gli inventori del rock psichedelico; certamente uno dei primissimi suoi esponenti. Sicuramente i primi ad usare la parola "psychedelic" in un album : appunto, in questo loro primo lavoro discografico della primavera del 1966. Furono anche uno dei primi gruppi a pagare le conseguenze dell' abuso di stupefacenti : con la semi-pazzia di alcuni componenti della band e con la prigione.
Il complesso si formo' ad Austin, in Texas, attorno al musicista 'jug' Tommy Hall ed al chitarrista Roky Erickson. Il nome del gruppo serve ad individuare i livelli di coscienza e porta al numero tredici ed alla lettera emme : marijuana, appunto.
Il loro primo album, "The Psychedelic Sound Of..." per la International Artists e' uno dei dischi piu' originali dell' epoca lisergica, l' archetipo di tutta la prima psichedelia, fatta con quel tipo di strumentazione (1966!) e con quel tipo di amplificazione (1966!). Ed e' in quel contesto che va ascoltato il disco dei 13th Floor Elevators.
"You're Gonna Miss Me" da' fuoco alle polveri. E' un boogie incalzante, uno di quelli che scrivono la storia del genere; e' un rock' n' roll feroce e dissoluto con spruzzi di tex-mex e vocalizzi depravati, intriso di una visceralita' furibonda, propulso da un ritmo demenziale, nel frastuono assordante del jug elettrico di Hall. Ottimo.
"Roller Coaster" e' un gran pezzo per meta' blues-rock acido dalla sinuosita' onirica e tenebrosa con quel suono jug cosi' originale; quindi sfocia in una jam davvero ottima.
"Splash 1" suona etereo folk-rock sentimentale tratto da una poesia di Clementine Hall, moglie di Tommy. Una bella ballata acida.
"Reverberation (Doubt)" esce duro d' effetti sonori e puro acid-punk. Siamo alle basi storiche del punk-rock, inutile negarlo. In questo brano i 13th Floor Elevators appaiono piu' rozzi dei primordiali Rolling Stones.
"Don't Fall down" sembra uscire dalle spiagge californiane, una Beach Boys-song leggermente acida.
"Fire Engine" e' un ululato continuo e straziante su note dure con la chitarra che lavora veloce e pulsante sopra un ottimo giro di rock' n' roll grezzo, sporco e delirante.
"Thru the Rythmn" e' una buona song, corposa nella ritmica di basso e batteria, ma non emerge.
"You Don't Know" appare datata nei suoni e nel cantato, unica eccezione il 'jug' di Hall.
"Kingdom of Heaven" e' il capolavoro del disco : tre minuti di vero, autentico, distillato : rock acido; con basso e jug cupi ed il cantato lontano, evanescente.
"Monkey Island" esce ben assortita di elementi acidi; su tutti svetta la voce di Erickson; le chitarre sono ancora troppo acerbe.
"Tried To Hide" e' un simpatico rock' n' roll di matrice rollingstoniana. Buona canzone, ma niente di piu'.
I 13th Floor Elevators in questo loro primo disco d' esordio scodellano una collezione di ballate acide davvero originali. Dilaga il rhythm and blues alla Rolling Stones, ma filtrato attraverso le lenti deformanti del rumorismo e del punk (yes, vero punk ... eh ... gia' ... punk-rock! (1966!)).
Parecchi brani vedono svettare la voce delirante di Erickson, la chitarra psicolabile di Stacy Sutherland ed il curioso suono di un 'Electric Jug', strumento inventato ed usato da Tommy Hall : praticamente un bottiglione di ceramica suonato con la bocca il cui soffio, catturato da un microfono, viene trattato con effetti di eco. I testi spesso e volentieri sono profumati inviti al piacere delle droghe allucinogene; ad esempio alcuni sono stati scritti dal piu' famoso santone dell' acido di Austin, John St. Powell.
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