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Il Blues Bianco ed il Rock
Il Blues e' piu' di ogni altra : la componente fondamentale del Rock.
Una linea di blues corre parallela alla linea principale del rock. Le due linee in realta' si intrecciano sovente, sicche' e' difficile isolare la corrente blues-rock nel mezzo della marea rock. Si tratta comunque di un blues bianco, perche' quello nero acustico, lento, sofferente : e' ormai morto o sopravvive in piccole zone del Delta del Mississipi.
Nel Dopoguerra il numero crescente di covers di classici neri aveva stabilito un andazzo normale, ancora in vigore agli inizi degli anni '60 : il cantante bianco, a qualsiasi livello, anche i Beatles ed i Rolling Stones , i Yardbyrds, i Cream, i Free, i Faces, tanto per citare altri nomi, avevano in repertorio una manciata di proprie canzoni e decine di versioni o arrangiamenti di brani blues.
Anzi, proprio i Rolling Stones riversarono fiumi di blues elettrico nei loro primi concerti live del 1963 e nei loro primissimi dischi LP (1964/1965) facendolo diventare blues-rock.
Attenzione, pero'. La voce lasciva di Jagger ed il duo ritmico Watts-Wyman erano gia' un passo dentro il Rock, ma le chitarre elettriche di Keith e Brian suonavano ancora poco corpose nel 1966. In effetti erano stati Eric Clapton e Pete Townshend degli Who che avevano sperimentato dalla seconda meta' del 1965 ai primi mesi del 1966 la nuova amplificazione rock con le chitarre Gibson Les Paul Sunburst e Fender adattate ad un nuovissimo amplificatore Marshall. E' con Eric e Pete che nasceva il vero suono Rock. E ben presto quella amplificazione fu adottata da tutti i chitarristi elettrici piu' bravi dell' epoca gia' dagli inizi del 1967 : Keith Richard, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Jimi Page, ecc. ecc.
Con la nuova amplificazione il Rock usciva prepotente dal Blues : il chitarrista era cosi' libero di esprimere la propria creativita' fuori dalle dodici battute.
WHO
1965 ''My Generation''
JOHN MAYALL 1966 ''Bluesbreakers - John Mayall with Eric Clapton''
ROLLING STONES 1966 "Aftermath"
CREAM 1968 "Wheels of Fire"
ROLLING STONES 1972 ''Exile on Main Street''
Il Blues Revival e le Contaminazioni con altri Sitli
Il revival dei primi anni '60 fu, comunque, un fenomeno comune sia all' Inghilterra sia agli Stati Uniti. Ma mentre in Gran Bretagna si formava una vera e propria scuola di rhythm and blues bianco capitanata da John Mayall ed Alexis Korner, negli USA il fenomeno era limitato a singoli cantanti o complessi (bianchi), per lo piu' cresciuti nelle zone storiche della civilta' afro-americana, i quali di propria iniziativa decidevano di avvicinarsi al repertorio blues.
Il blues ritmico era poi facilmente commercializzabile, ed il beat ne fu una lampante dimostrazione : fu proprio il beat bluesistico di Londra a diffondere il primo amore per i vecchi bluesmen dimenticati e gruppi come Rolling Stones, Fleetwood Mac, Manfred Mann, ecc. : attinsero alla sorgente blues per aggiungere successivamente le proprie creativita'.
Negli States l' approccio fu meno commerciale, ma talvolta troppo archeologico. Al Greenwich Village esercitarono diversi onesti epigoni, come John Hammond Jr, che ripropose fedelmente i classici del genere.
Ma altri dal blues originarono le prime jam session del rock, con lunghi brani d' improvvisazione libera collettiva. A partire dalla storica Grape Jam disco regalo all' epoca con l' acquisto dell' altrettanto storico album Wow del 1967 dei Moby Grape di Skip Spence.
Od anche in Inghilterra dove John Mayall e soprattutto Eric Clapton cercarono, riuscendoci, a dare forza-amplificata alle dodici battute - vedasi "Bluesbreakers, John Mayall with Eric Clapton" del 1966 ed anche lo stesso Clapton con Bruce e Baker nei Cream di "Wheels of Fire" del 1968.
Il blues-rock non fu certamente una moda : attecchi' un po' ovunque e supero' le barriere del tempo che bloccarono quasi tutti gli altri fenomeni musicali del rock e l' arrivo sulle scene di Jimi Hendrix e della ""sudista"" Allman Brothers Band con quel magnifico live "At Fillmore East" portarono questo ottimo connubio di stili a livelli incredibili!
Sempre nel Sud nuovi gruppi negli anni 70' si impossessarono del blues-rock per renderlo ancor piu' sudista nell' anima e nelle viscere contaminandolo anche di elementi Country. Piloni di questo nuovo genere definito "Southern Rock" furono oltre alla mitica Allman Brothers Band, i leggendari Lynyrd Skynyrd con quel bellissimo esordio discografico dal titolo "Pronounced Leh-nerd Skin-nerd" (MCA, 1973) e la Marshall Tucker Band con un doppio album molto bello "Where We All Belong" (Capricorn, 1974, meta' in studio e meta' live).
Il country subi' la contaminazione rock inizialmente grazie a gruppi come i Flying Burrito Brothers e successivamente : Eagles, Poco, ecc.
MOBY GRAPE 1967 ''Wow''
''Grape Jam'' ALLMAN BROTHERS BAND
1971 ''At Fillmore East'' 
LYNYRD SKYNYRD
1973 ''Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd''
Eagles 1973 ''Desperado''
Marshall Tucker Band 1974 ''Where We All Belong''

A Chicago.... A Boston.... A New York.... Nel Texas e nella Baia Californiana ... A Los Angeles ....
Fra i primi a beneficiare del clima di promiscuita' tra blues e rock fu a Chicago Paul Butterfield con la sua Butterfield Blues Band, l' uomo che di fatto dette il via al revival. Dalla sua scuola sarebbero scaturiti diversi altri grandi nomi, ed in essi si rivelarono i talenti maggiori, Mike Bloomfield su tutti.
In California, sebbene meno strepitosi dei B.B.B. si devono ai Big Brother & the Holding Company le prime miscellanee del neo genere.
A Boston il boogie-blues delle bar-band di Boston e' rappresentato al suo livello piu' creativo dalla J. Geils Band, che funge da tramite verso il sound piu' barocco delle bar-band degli anni '80, come George Thorogood.
A New York esercita la jump-blues per eccellenza, Roomfull Of Mirrors, formata nel 1967 dal chitarrista Duke Robillard.
New York fu teatro anche di esperimenti post-psichedelici sul blues, come quelli della Heavy Balloon Band su "31,000 Pounds 16 Ton" (Elephant V, 1969) e quelli degli Insect Trust su "Insect Trust" (Capitol, 1968).
BUTTERFIELD BLUES BAND 1965 ''Butterfield Blues Band''
BIG BROTHER & the HOLDING COMPANY 1968 "Cheap Thrills"
Il Blues bianco esplose anche nel Texas...
I texani erano in realta' molto piu' numerosi a fare quel genere musicale, ma quasi tutti i migliori erano emigrati nella Baia Californiana : Janis Joplin, Tracy Nelson, Steve Miller, eccetera. Johnny Winter fu la star degli anni '70.
L' ultimo esponente della grande tradizione chitarristica texana (quella di T. Bone Walker, Albert King, Albert Collins) e' stato Stevie Ray Vaughan.
A Los Angeles i protagonisti assoluti furono eclettici musicologhi come Tay Mahal, Ry Cooder, e Roy Buchanan, che del blues presero piu' che altro lo spirito.
Ma emersero prepotentemente dal 1967 in poi veri gruppi di rock blues come i Canned Heat, i Creedence Clearwater Revival, i Flamin' Groovies, i Big Brother and the Holding Company & Janis Joplin, gli Allman Brothers Band, e poi dall' interno dei Jefferson Airplane : Moby Grape e Hot Tuna. E negli anni '70 i ZZ Top.
Creedence Clearwater Revival
1970 ''Cosmo's Factory''
JOHNNY WINTER 1970 ''Second Winter''
ZZ TOP 1972 ''Rio Grande Mud''

Il Soul-Rock Bianco e Nero ed il Funk
Fenomeno parallelo al blues-rock fu quello del soul bianco (il "blue eyed soul") che ebbe i suoi antesignani in Dion e Gary Bonds e che conobbe il suo periodo di massimo fulgore intorno al 1964-65, ma si protrasse anch' esso fino agli anni '70.
Le star del genere furono i Righteous Brothers di "You've Lost that Love Feeling"(1964) e "Soul and Inspiration" (1966), con liriche paranoiche di Mann & Weil e "wall of sound" di Phil Spector. Il piu' carismatico fu invece il teppista shouter di Detroit Mitch Ryder, grezzo, rauco e selvaggio, famoso per i travolgenti medley di standard neri (tipo "Jenny Take a Ride", 1965, su tema di Little Richard, o "Devil with a Blue Dress On", 1966). I piu' sofisticati furono peraltro i Rascals di Felix Cavaliere, che ebbero tre dischi d' oro con "Good Lovin' "(1966), "Groovin' "(1967), "People Got To Be Free" (1968).
Molti furono i complessi che adottarono un soul compromesso con il beat, il folk-rock e la psichedelia da spiaggia, coniando una nuova forma di canzone "ribelle": gli Outsiders di "Time Won't Let Me" (1966) e soprattutto i Box Tops del sedicenne Alex Chilton, il Stevie Winwood del soul bianco americano. Chilton era unico perche' dava piu' importanza all' atmosfera che all' emotivita'. I suoi hit erano piccoli poemi drammatici : "The Letter" (1967) e' narrato con tono monotono e "vissuto" mentre l' orchestra sottolinea il clima tragico.
Il soul entro' a far parte stabilmente del linguaggio rock; ed almeno due grandi complessi ne fecero l' ingrediente principale del loro sound : i Little Feat di Lowell George - va segnalato : "Dixie Chiken" (1973, WB Records); e la Band di Robbie Robertson - va segnalato l' omonimo secondo loro lavoro discografico (Capitol, 1969) : The Band.
Sempre negli USA alcune contaminazioni soul con il rock l' ebbero Ike & Tina Turner, i Temptations, Sly & Family Stone, Sons of Champlin. Questi ultimi tre gruppi vennero lettaralmente rapiti dalle nuove invenzioni psichedeliche che aleggiavano sul finire degli anni '60. Temptations e Sly & Family Stone contaminarono il soul-rock con la psichedelia. Si ascolti "Cloud Nine" (1969, Motown) dei Temptations o "Stand !", (1969, Epic) di Sly & Family Stone : per rendersene conto. Anche Sons of Champlin fecero un ottimo album di debutto in questo neo-genere dal titolo "Loosen Up Naturally" (1969, Capitol) : si trattava di un doppio LP, ripieno di soul-rock con diverse ''frecce'' dell' appena nato funk.
Era successo che : dal Soul tipico nero emerse un' altra figura importante, negli anni '60, che invento' letteralmente un nuovo genere : il Funk. E' James Brown. Si deve a lui ed al suo gruppo quelle note caratteristiche del genere Funk : frasi cantate con ritmo drumming quasi ossessivi, accordi chitarristici stoppati, basso che disegna trame intricate. Contemporaneamente a James Brown, Larry Graham, che era stato il bassista di Sly Stone, fu l'inventore delle linee di basso chiamate "funk", che sarebbero divenute uno standard del genere. Ma inventato un genere arrivano le contaminazioni : sono i Funkadelic di George Clinton che incorporano nell' album "Maggot Brain" (1971, Westbound) elementi soul, funk, rock, gospel e psichedelia.
Una figura determinante per lo svolgimento del soul bianco fu Leon Russell, dal cui entourage uscirono l' inglese Joe Cocker, Gary Lewis (il piu' venduto del lotto : "This Diamond Ring", 1964), Delaney & Bonnie Bramlett (gospel- country), Rita Coolidge ("Higher and Higher", 1977), e J.J. Cale.
Il blue-eyed soul sudista dei '70 e' un genere molto compromesso con il country di Nashville che annoverava illustri esponenti gia' negli anni '60 : John Fred (il rhythm and blues fiatistico di "Judy In Disguise", 1967) i CC Riders di Wayne Cochran, ed Edgar Winter, tastierista e sassofonista blues-jazz-rock, che, dopo essersi dedicato per anni ad un blues-soul jazzato e fiatistico, ottenne il successo con l' heavy blues-rock di "Frankenstein" (1973). Il maggior successo arridera' a Dobie Gray grazie alla sua "Drift Away" (1973). Affine a loro e' Joe South, musicista di Atlanta.
Nacque anche il soul progressivo, di cui furono protagonisti complessi come i War ("The World Is A Ghetto", 1972; "Cisco Kid", 1973). L'organista Billy Preston, aiutante in campo di Little Richard e Sam Cooke, ma anche dei Beatles e dei Rolling Stones, fu, forse, l'ideale elemento di raccordo fra soul e rock con i suoi strumentali ("Outa Space", 1972; e "Space Race", 1973) e le sue canzoni ("Will It Go In Circles", 1973; e "Nothing From Nothing", 1974).
THE BAND
1969 ''The Band''
LITTLE FEAT 1973 ''Dixie chiken''
SONS OF CHAMPLIN 1969 ''Loosen Up Naturally''
Il Soul-Rock Inglese
La Gran Bretagna fu teatro di un vasto movimento soul. A cominciare dal grande Joe Cocker che con un album del 1969 ripieno di bellissime covers ("With a little Help from my Frineds") rifatte alla sua maniera si mise alla testa della legione ... capitanandola assieme agli stessi Van Morrison ed Eric Burdon (leader degli Animals), che trovarono piu' conveniente trasferirsi negli USA, dove il "blue-eyed soul" aveva creato dei presupposti migliori.
Sebbene conclusa l' avventura con i "rockettari" Them, Van Morrison in terra americana seppe dar fondo alla propria creativita' realizzando due bellissimi dischi : "Astral Weeks" ed il successivo "Moondance".
La legione dei soul- rockers inglesi vanta veterani illustri, oltre a Joe Cocker, fra cui Steve Winwood e Dave Mason dei Traffic ; ed un front man da pub come Frankie Miller.
Il piu' influente nel tempo sara' Robert Palmer, ex cantante dei Vinegar Joe, che ha registrato albums interessanti come "Pressure Drop" del 1975; la sua carriera "blue-eyed soul" culminera' con il doppio "Don't Explain" (EMI), buon riassunto delle sue influenze blues, jazz, soul, rock e funk.
Ma altri complessi di ispirazione piu' genuina affondarono le loro musiche nel soul-rock, come la Average White Band con "Pick Up The Pieces", 1975, e gli Ace di Paul Carrack con "How Long", 1975. Gli Stone The Crows di Maggie Bell, una delle cantanti femminili piu' viscerali d' Inghilterra, e del giovane chitarrista Alex Harvey, furono i protagonisti assoluti, con dischi ricchi di covers intense e di suite progressive (vedasi "I Saw America", 1970).
Van MORRISON 1970 ''Moondance''
ROBERT PALMER 1975
"Pressure Drop"
Testi in parte presi da internet; in parte da Enciclopedie del Rock cartacee e da CD-rom Enciclopedia ROCK; Ricerche, Impaginazione, Assemblamenti e Testi realizzati dallo stesso Graziano Edi Corazza.
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