Made in Japan
Deep Purple
Made in Japan
Deep Purple
1972 Purple

brani
Highway Star
Child in Time
Smoke on the Water
The Mule
Strange Kind a Woman
Lazy
Space Truckin'

Voto : 9--- .


I TESTI
DELL' ALBUM

Made in Japan - Deep Purple - Purple 1972

band
Ritchie Blackmore - chitarra elettrica solista.  Ian Gillan - voce principale, percussioni, armonica.
Roger Glover - basso.  Ian Paice - batteria.  Jon Lord - tastiere, organo Hammond.

Deep Purple "Made in Japan".

Senza ombra di dubbio : il piu' famoso disco di hard rock mai realizzato. Le sette canzoni presenti nell' originario doppio album, registrate tra il 15 ed il 17 Agosto 1972 ad Osaka e Tokyo, fanno parte ormai di un bagaglio generazionale che si tramanda di padre in figlio. Probabilmente in ogni nucleo familiare c' e' una copia di "Made in Japan"...
I Deep Purple hanno realizzato ottimi album in sala di registrazione, ma solo con questo doppio live hanno raggiunto il capolavoro. "Made in Japan" e' il riassunto perfetto dei tre album precedenti "In Rock", "Fireball", "Machine Head". I brani sono scelti con cura e proposti in maniera impeccabile. Si vocifera che in fase di mixaggio qualche pezzo e' stato sovrainciso ...

Con un ritmo da cardiopalmo "Highway Star" apre il doppio live. Batteria che pesta durissima con rullate frenetiche, accompagnata da un basso che toglie il respiro. A giganteggiare in questo pezzo sono le fughe di organo e la voce sempre squillante di Gillan. Il solo centrale di Blackmore e' da brividi.
Apertura leggermente psichedelica per "Child in Time". Quindi il pezzo si apre ad un hard rock travolgente. Paice e Glover sono un motore poderoso di ritmo. Gillan vocalizza in maniera grandiosa. Anche qui Blackmore regala un solo grandioso, probabilmente il piu' storico che egli abbia mai fatto.
"Smoke on the Water" e' il riff piu famoso dei D. P., ma probabilmente dell' intera storia del rock. Lo ha inventato Glover, il bassista; e' un pezzo trascinante, ossessivo, nel quale gli strumenti sono affogati nel dare un suono corposo. Ed il riff spazia per l' intero pezzo.
Bello, corposo, "The Mule" non ha l' orecchiabilita' e l' immediatezza dei pezzi precedenti ma e' a buon diritto un ottimo hard rock con un trascinante assolo di batteria di Ian Paice.
"Strange Kind a Woman" e' un ottimo rock, radicato in un blues-rock, che si vitalizza piu' volte in hard per poi distendersi quando Gillan e Blackmore danno vita ad uno scambio di note elevatissime. Il finale e' una corsa straordinaria ai confini dell' hard rock.
Ecco la diversita' dei D. P. : sapersi divertire e divertire. Con "Lazy" dopo una apertura scherzosa i cinque si avviano ad un estroverso rock' n' roll pieno e poderoso davvero coinvolgente e brioso. Breve intervento di Gillan all' armonica.
"Space Truckin' " prendeva l' ultima facciata del doppio live. Grandissimo brano, un tantino ripetitivo, che sa ottimamente collegare semplici suoni psichedelici ed orientaleggianti con del grande rock.

"Made in Japan" e' un orgasmo di note, un susseguirsi continuo di cavalcate solistiche di Blackmore e di Lord. La voce di Gillan ha qualcosa di incredibile quando gorgheggia e vocalizza raggiungendo vette nell' hard rock mai superate. L' hard rock e' si' tanto rumore, ma qui e' ben assortito, con ottime linee melodiche di grande effetto. Viene generalmente considerato l' album - top del riff; ma va considerato il fatto che i Deep Purple non rinnegano le loro radici di band con tanto blues - rock nelle dita e con qualche influenza classica e si sente... La parte velocissima di tastiere in "Highway Star" e' presa dal terzo movimento della Mondscheinesonate di Beethoven ...
La struttura base (e non solo) di "Child in Time" e' copiata integralmente da "Bombay Calling" della band americana It's A Beautiful Day dal loro primo album del maggio 1969.
Per i fans dei Deep Purple "Made in Japan" e' il capolavoro dei capolavori. Guai a dire qualcosa contro. Lo e' : se restringiamo il campo a quello dell' hard rock.

PRESENTAZIONE     CONCLUSIONI    

  I CAPOLAVORI DEL ROCK  
pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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