In Rock
Deep Purple
In Rock
Deep Purple
1970 Harvest
brani
Speed King
Bloodsucker
Child in Time
Flight of the Rat
Into the Fire
Living Wreck
Hard Lovin' Man
Voto : 8+ .
I TESTI
DELL' ALBUM
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In Rock - Deep Purple - Harvest 1970
band
Ritchie Blackmore - chitarra elettrica solista e ritmica. Ian Gillan - voce principale, percussioni, armonica.
Roger Glover - basso. Ian Paice - batteria. Jon Lord - tastiere, organo Hammond C3.
Deep Purple "In Rock".
Titolo : Deep Purple "In Rock"; e copertina gia' dicono molto sul contenuto di questo disco. Viene raffigurato un simil-monte Rushmore, dove scolpiti nella pietra, anziche' i volti dei quattro presidenti americani, vi sono i testoni, con rispettive lunghe chiome dei giovani (al tempo!) musicisti. Decisamente una dichiarazione d'intenti, perche' con questo disco i Deep Purple scolpiscono in modo decisivo il loro nome nella memoria di tanti rocker. Qui i D. P. raccolgono tutte le loro conoscenze musicali (soprattutto il tastierista Jon Lord ed il chitarrista Ritchie Blackmore vantano una preparazione classica notevole) e le gettano a spintoni nei loro amplificatori roventi : il risultato e' una musica autenticamente "rocciosa", dal suono sfrontato ed aggressivo, maestoso e roboante. La band, inoltre, si e' da poco rinnovata : sono arrivati il solido bassista Roger Glover ed il cantante Ian Gillan; quest'ultimo e' un ragazzotto inglese dalle doti incredibili : voce potente e fresca, estensione invidiabile, nonche' interprete brillante ed istrionico. Ed e' anche grazie a questi due innesti che il gruppo compie il fatidico salto di qualita'.
Chitarre e tastiere conducono in un caos delirante, quindi la quiete improvvisa di un organo leggero ed infine si parte a tutta velocita' : "Speed King" e' uno dei pezzi che danno meglio forma al concetto di hard rock; aggressivita' scattante ed irriverente. Un pezzo tiratissimo dall' inizio alla fine. Bellissima la parte strumentale con reminescenze classiche.
Segue il rock sporco di "Bloodsucker" con i riff eleganti di Blackmore seguiti da filature dell' Hammond di Lord che si susseguono; qui i Deep Purple sanno indurire i suoni come pochi, con un tessuto di basso e batteria potente, ma conservando sempre un buon gusto per la melodia.
"Child in Time" e' una ballata bluesata che gioca su due accordi; e' in continuo crescendo con progressioni vocali di Gillan stupefacenti; in essa la band si lancia in lunghe parti soliste; energia e potenza nel pezzo, ma anche tanta classe e melodia.
Il riff semplice e diretto di "Flight of the Rat", e' un gustoso brano tipicamente hard-rock, che entra immediatamente in testa. Nei suoi sette minuti e mezzo da' modo a tutti i musicisti di mettersi in evidenza con parti soliste non lunghe e sempre ben disegnate. Su tutti svetta Blackmore che quando entra e' come se stesse imprimendo un marchio di fabbrica D.O.C. al gruppo. Anche Lord ha il suo spazio nel brano e si sente quanto si diverta a far vibrare l' Hammond C3. Finale con solo di Paice.
"Into the Fire" non eguaglia la bellezza dei brani precedenti; il ritmo ed i suoni sono troppo ripetitivi. Si salva un Gillan in forma smagliante ed il solito Blackmore, che anche da un pezzo cosi', riesce a ritagliare il suo solo sopra le righe.
"Living Wreck" e' una canzone apparentemente calma dei D. P. con Paice che pesta su suoi tamburi alla grande. In realta' e' un brano agitato in parte dalle sferzate di Lord. Blackmore incide un breve solo non aggressivo che e' una meraviglia!
"Hard Lovin' Man" e' una suite di oltre sette minuti. Una cavalcata hard rock nel riff e dalle linee melodiche di Lord indubbiamente psichedeliche. Un pezzo anche sperimentale per alcuni suoni. Comunque un pezzone alla Deep Purple suonato con una furia prodigiosa con Gillan che entra con qualche urletto. Nella seconda parte e' Blackmore che prende il brano per mano regalando note incredibili in due soli aggressivi!
"In Rock" e' un disco manifesto dell'hard-rock; molti brani sono in perfetto equilibrio fra un suono grezzo e partiture curatissime. Non tutti. Certo, qui non troviamo le sperimentazioni dei Led Zeppelin o l'intrigante anima dark dei primi Black Sabbath; c' e' pero' la ricerca di una musica che fa convivere la durezza ed il divertimento del rock con la strumentalita' della musica classica (tanto che parte della stampa dell'epoca - siamo nel 1970 - inseri' "Deep Purple in Rock" all' interno del nascente filone progressive).
Considerato il capolavoro in studio dei Deep Purple, "In Rock" e' un caposaldo dell' hard rock che va oltre il retaggio del blues e del rock' n' roll. In effetti, ormai, parecchi gruppi stavano staccando gli ormeggi dalle radici dei suoni dei '60. I Deep Purple sono tra i primissimi ed offrono riff duri a piu' non posso... e la voce la si sente ancora cantare ...!!!
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