FRANK ZAPPA
"Hot Rats" (1969)
CARAVAN
"If I Could Do it all over again I'd Do it all over You" (1970)
GONG
"Camembert Electrique" (1971)
NUCLEUS
''Solar Plexus'' (1971)
KHAN
"Space Shanty" (1972)
FAUST
''Faust'' (1971)
CAN
''Tago Mago'' (1971)
MAHAVISHNU ORCHESTRA
"The Inner Mounting Flame" (1971)
WEATHER REPORT
"I Sing the Body Electric" (1972)
CHICK COREA
Return To Forever
"Hymn of the seventh Galaxy" (1973)
KING CRIMSON
''Lark's Tongues in Aspic'' (1973)
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Postumi dell'underground : il sound di Canterbury
foto dei primissimi Soft Machine
Canterbury e' una cittadina del Kent ad un centinaio di chilometri da Londra, molto provinciale e conservatrice. In questo brandello d' Inghilterra e' sorto nei '60 il movimento piu' originale del rock inglese. E' stata cosi' particolare quella musica che e' emersa una vera corrente a se' stante nel panorama dei generi prendendo spunti dal jazz d' avanguardia, dall' elettronica minimale di Terry Riley, dal folklore, e piu' di tutto, forse, dalla musica totale irradiata da Frank Zappa e' dai primissimi e sperimentali Pink Floyd.
Il tutto fuso con forsennato genio per cesellare atmosfere personalissime che ri-omaggiano la ''psichedelia'' di un certo underground musicale con cenni elettronici e progressive.
La diversita' che contraddistingue questa stirpe di eroi musicali non e' altro in effetti che la confessione del proprio io : folle cosmico e capriccioso quello di Daevid Allen nei Gong, malinconico e delirante, perdutamente innamorato quello di Robert Wyatt, sia nei LP ""solitari"", sia nei Soft Machine, svagato ed iconoclasta Kevin Ayers, ... e tutti ... estroversi, stralunati, stracolmi di gioia di vivere...
Prolungamento ed apice dell' underground inglese, la Scuola di Canterbury segna anche il momento in cui il rock inglese riesce a liberarsi dai suoni folk e blues, e si avvicina invece alle dottrine piu' colte del jazz e della musica contemporanea.
Principali esecutori di tale musica i Soft Machine ed i Gong, seguono a ruota Matching Mole, Caravan, Nucleus, Camel, Henry Cow, Khan con quel bellissimo LP "Space Shanty" (Deram, 1972), Hatfield and the North, National Health ... Ognuno con un proprio stile doc.
L' albero principale di Canterbury ha dato origine negli anni '70 ad una serie di filiazioni a catena. Ayers ed Allen sono stati i piu' prolifici di discepoli. Ayers ha allevato David Bedford e Mike Oldfield. Nei Gong di Allen hanno militato il percussionista Pierre Moerlen, il tastierista Tim Blake, la cantante Gillie Smyth ed il chitarrista Steve Hillage (fondatore dei Khan).
Tutti piu' o meno fedeli agli ideali eccentrici ed anti-conformisti dei padri fondatori dell' accademia di Canterbury, questi discepoli hanno contribuito a propagare quello spirito iconoclasta.
(1968)
(1969) (1970)
Le Copertine e le Recensioni dei primi tre LP dei Soft Machine, (1968) " I ", (1969) " II ", (1970) "Third", ... il Sound di Canterbury
Il jazz-rock o meglio dire : il jazz elettrico
Un certo contributo al sound di Canterbury l' ha dato l'ambiente del jazz inglese. Il jazz, spazzato via dal revival del blues e dal beat, durante gli anni '60 e' costretto a trincerarsi in piccoli locali della metropoli londinese. I sopravvissuti, il pianista Chris McGregor (importatore di talenti africani come Mongezi Feza e Gary Windo) ed il sassofonista John Surman (personalita' carismatica tra il free e la creativa), sono quasi dieci anni indietro rispetto agli americani.
MILES DAVIS
"In a Silent Way" (1969)
MILES DAVIS
"Bitches Brew" (1970)
JOHN MCLAUGHLIN "Extrapolation" (1969) 
E' il jazz-rock, migliore la definizione di jazz elettrico, di Miles Davis che arriva nel 1969 a rappresentare subito la prima unione dei due generi. Soprattutto da un disco-ponte, quel "In a Silent Way" del 1969, di magico effetto soprattutto per i musicisti che vi lavorarono : John McLaughlin - chitarra elettrica - andra' a formare la Mahavishnu Orchestra, ma prima riuscira' a dare alle stampe un proprio interessante lavoro da solista :"Extrapolation" del 1969; Chick Corea - piano elettrico - costituira' i Return to Forever; Wayne Shorter - sax tenore - e Josef Zawinul - piano elettrico, tastiere - si uniranno per dar vita ai Weather Report; Herbie Hancock - piano elettrico - formera' un proprio sestetto : gli Headhunters.
Tutti, successivamente, apporteranno del nuovo nel campo del Jazz elettrico trasportandolo anche nei territori piu' rock oppure approfondendo lo stile.
Si deve, dunque, al talent scout Miles Davis del 1968/1969 avere scovato questi straordinari musicisti, averli inseriti nella sua musica, inventando con loro un affascinante disco ed un nuovissimo suono : il "jazz elettrico (jazz rock)".
Di quell' influenza in quell' ambiente se ne approprieranno i Nucleus di Ian Carr, e le orchestre di Keith Tippett. Al jazz-rock si avvicineranno anche i Soft Machine della seconda stagione, ed in particolare Hugh Hopper, ma anche Santana vi fara' il suo ingresso con un bellissimo album del 1972 "Caravanserai".
Nei complessi di jazz-rock militarono alcuni degli strumentisti piu' originali della musica inglese, in particolare i pianisti Dave Stewart e Dave McRae, il chitarrista Allan Holdsworth, e veterani come Jack Bruce (Cream), Chris Spedding (Sharks, Nucleus) e Bill Bruford (Yes, King Crimson).
Il jazz, quindi, riprende fiato e vive in simbiosi con il rock anche nei King Crimson. Ma Canterbury, aperta a tutte le esperienze creative, e' per natura la piu' vicina ai nuovi jazzisti, anche se raramente riuscira' a fare del spettacolare jazz-rock. Si puo' tranquillamente affermare che quel suono termina nel bellissimo album del 1974 di Robert Wyatt "Rock Bottom". Piu' sfumate risulteranno le interazioni con gli improvvisatori degli anni '70 ed '80, in particolare la band guidata da Derek Bailey che, sullo slancio, prendera' d' assalto le avanguardie americane.
SANTANA
''Caravanserai'' (1972)
il bellissimo "Rock Bottom" di ROBERT WYATT (1974) 
Contaminazioni e sperimentalismi
E' alquanto significativo che gruppi distanti per geografia e per scelte musicali siano idealmente vicini allo spirito comunicativo e musicale Canterburyano e rappresentino ibridi notevoli con tanta sperimentazione ed inglobazione musicale di svariati generi : avanguardia, psichedelia, progressive, rumorismo. Tra questi meritano d' essere ricordati i tedeschi Can per l' ottimo doppio LP del 1971 "Tago Mago" ed i Faust : questi ultimi capaci di dare vita nel 1971 ad un omonimo ed originale disco d' esordio.
Le molte orchestre dei '70 applicheranno al jazz gli esperimenti del rock (Zappa, la psichedelia) ricavandone opere schizoidi spesso prolisse ed inconcludenti, ma sempre suggestive : la Metropolis (1972) di Mike Westbrook, la Symphony of Amaranths (1972) di Neil Ardley, la Septober Energy (1971) di Keith Tippett, autore anche di "Dedicated to You" (Vertigo 1971), la Tanglewood 63 (1970) di Mike Gibbs; ai quali si devono ancora aggiungere i singolari combo di Tony Williams (con Jack Bruce e John McLaughlin in "Emergency", 1969) e persino di Paul Buckmaster (gia' arrangiatore di musica leggera e collaboratore della Third Ear Band : Chitinous Ensemble).
Il rock progressivo di quegli anni viene anche influenzato dai jazzisti, ma solo pochi musicisti si possono accreditare ad un rock-pop-jazz inglese : l' organista Brian Auger, gli If di Dick Morrisey, i Back Door del bassista Colin Hodgkinson, i Brand X del percussionista Morris Pert e del tastierista Peter Robinson, i Camel del tastierista Pete Bardens, e qualcosa lo fanno pure i Colosseum ed i King Crimson ("Lizard", 1970, "Islands", 1971).
CAMEL
''Camel'' (1973)
La Musica Totale di Frank Zappa 
Pop-Jazz
Nel periodo di massima popolarita' del jazz-rock di Miles Davis gruppi di matrice blues, come i Blood Sweat and Tears ed i Chicago, tentarono l' avventura pop-jazz, che sostanzialmente consistette nell' adeguare le soluzioni blues-rock alla struttura da big-band anni '30 - '40 (pressapoco ...).
Dei Blood Sweat and Tears puo' essere menzionato il primo "Child is Father to the Man" per la presenza dell' ottimo Al Kooper.
Il genere pop-jazz si puo' piu' precisamente distinguere in due filoni : lo stile horn-band (Blood Sweat and Tears, Electric Flag) e lo stile brass-band. Del secondo i Buckinghams (ascoltare, prego : "King of a Drag", 1967) ed i Chicago, entrambi del produttore James Guercio. Fra i talenti in erba c' era anche il violinista jazz Jerry Goodman, leader dei Flock poi passato alla Mahavishnu Orchestra.
La nuova invenzione degli anni '70 sara' il "soft-jazz-soul" con Moondance di Van Morrison in prima linea e con i Steely Dan che presenteranno il loro nuovo stile in un album di debutto fresco ed originale (1972 ABC Records) dal titolo : ''Can't Buy a Thrill''.
E dal jazz-soft e sofisticato usciranno anche ibridi acustici fatti di atmosfere rarefatte e suoni tecnici altrettanto nuovi e new age : saranno gli Oregon (vedasi qui sotto, copertina e recensione), gli alfieri di questa nuova miscela bellissima ed originale.
BLOOD SWEAT & TEARS
1968 ''Child is Father to the Man''
STEELY DAN (1972) ''Can't Buy a Thrill''
OREGON (1974) ''Winter Light'' 
Testi in parte presi da internet; in parte da Enciclopedie del Rock cartacee e da CD-rom Enciclopedia ROCK; Ricerche, Impaginazione, Assemblamenti e Testi realizzati dallo stesso Graziano Edi Corazza.
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