Soul Rock - pag. 28 -

- pag. 29 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Il Soul Rock Nero e Bianco ed il Funk Psichedelico

La musica soul fu il risultato della fusione delle sonorita' del blues, del gospel, del rhythm and blues nei primissimi anni sessanta del secolo scorso con i modi della canzone pop. Sam Cooke, Otis Redding, Aretha Franklin, James Brown, Ray Charles sono alcuni dei nomi maggiormente rappresentativi della soul music.
Il Soul tipico nero ben presto diede vita ad un altro genere musicale a meta' degli anni '60. James Brown partendo dal rhythm'n'blues e dal soul invento' letteralmente un nuovo genere: il Funk. Si devono a lui ed al suo chitarrista Jimmy "Chank" Nolen quelle note caratteristiche del genere Funk con accordi chitarristici stoppati e cantato lascivo. Contemporaneamente Larry Graham, bassista anche di Sly Stone, fu, l'inventore delle linee di basso chiamate funk.
Otis Ray Redding Jr. (Dawson, 9 settembre 1941) e' stato l'artista soul piu' importante degli anni '60, non fosse altro che per essere riuscito a conquistare il pubblico bianco del rock. E' stato un celebre cantante statunitense di musica soul, la cui fama e' legata soprattutto ai singoli "I've Been Loving You Too Long" del 1965 e "(Sittin' on) the Dock of the Bay" uscito postumo. Infatti Redding ed altri sei compagni rimasero uccisi quando l'aereo su cui viaggiavano precipito' nel Lago Monona a Madison, nel Wisconsin, il 10 dicembre 1967.
Il soul bianco, chiamato blue eyed soul, ha le sue stars con i Righteous Brothers di  "You've Lost that Love Feeling"(1964) e "Soul and Inspiration" (1966), con liriche di Mann & Weil e wall of sound di Phil Spector.
Presto il soul entro' a far parte del linguaggio rock; e due grandi complessi ne fecero l'ingrediente principale del loro sound: i Little Feat di Lowell George - va segnalato : "Dixie Chiken" (1973, WB Records); e la Band di Robbie Robertson - va segnalato l'omonimo secondo loro lavoro discografico (Capitol, 1969): The Band.
Sempre negli USA alcune contaminazioni soul con il rock l'ebbero Ike & Tina Turner, i Temptations, Sly & Family Stone, Sons of Champlin. Questi ultimi tre gruppi vennero poi letteralmente rapiti dalle nuove invenzioni psichedeliche che aleggiavano sul finire degli anni '60. Si ascolti "Cloud Nine" (1969, Motown) dei Temptations o "Stand !" (1969, Epic) di Sly & Family Stone: per rendersene conto. Anche Sons of Champlin fecero un ottimo album di debutto in questo neo genere dal titolo "Loosen Up Naturally" (1969, Capitol); si trattava di un doppio LP, ripieno di soul rock con diverse frecce dell'appena nato funk.
Ma inventato un genere arrivano le contaminazioni. Dapprima Sly & Family Stone aggiunge acidita' al funk; poi i Funkadelic di George Clinton incorporano nell'album "Maggot Brain" (1971, Westbound) elementi soul, funk, rock, hard rock e psichedelia facendone ancora qualcosa di piu' innovativo con chitarre hendrixiane che debordavano in jam strumentali .
Infine Steve Wonder, dopo aver suonato ed interpretato tanto soul lo fa interagire con pop, rock, raggae, funk quietando le innovazioni di Sly e George.
Il blue-eyed soul andava avanti con illustri esponenti gia' negli anni '60: John Fred (il rhythm and blues fiatistico di "Judy In Disguise", 1967); i CC Riders di Wayne Cochran; ed Edgar Winter, tastierista e sassofonista blues jazz rock, che, dopo essersi dedicato per anni ad un blues soul jazzato e fiatistico, ottenne il successo con l'heavy blues rock: "Frankenstein" (1973).
Nacque anche il soul progressivo, di cui furono protagonisti i War ("The World Is A Ghetto", 1972; "Cisco Kid", 1973). L'organista Billy Preston, aiutante di Little Richard e Sam Cooke, fece un bel raccordo fra soul, funk e rock con i suoi strumentali ("Outa Space", 1972; e "Space Race", 1973).


Il Soul Rock Inglese

La Gran Bretagna fu teatro di un vasto movimento soul. Una figura determinante del soul bianco fu Leon Russell, dal cui entourage uscirono l'inglese Joe Cocker, Gary Lewis ("This Diamond Ring", 1964), Delaney & Bonnie Bramlett (gospel country), Rita Coolidge ("Higher and Higher", 1977), e J.J. Cale.
Il piu' grande del Soul Rock Inglese e' stato Joe Cocker (foto 1) con due albums ripieni di ottime covers: "With a little Help from my Friends" del 1969 e l'eccezionale live del 1970 "Mad Dogs and Englishmen". Cocker si mise alla testa del Soul Rock Inglese assieme a Van Morrison (foto 2) ed Eric Burdon (leader degli Animals).
Sebbene conclusa l'avventura con i Them, Van Morrison in terra americana realizzo' due bellissimi dischi: "Astral Weeks"  ed il successivo  "Moondance".
La schiera dei soul rockers inglesi aveva veterani illustri, oltre a Joe Cocker, fra cui Steve Winwood e Dave Mason dei Traffic; ed un front man da pub come Frankie Miller. Il piu' influente nel tempo sara' Robert Palmer, ex cantante dei Vinegar Joe, che ha registrato albums interessanti come "Pressure Drop" del 1975; la sua carriera blue eyed soul culminera' con il doppio "Don't Explain" (EMI, 1990), buon riassunto delle sue influenze blues, jazz, soul, rock, funk.
Ma altri complessi di ispirazione piu' genuina affondarono le loro musiche nel soul rock, come la Average White Band con "Pick Up The Pieces", 1975, e gli Ace di Paul Carrack con "How Long", 1975. Gli Stone The Crows di Maggie Bell, una delle cantanti femminili piu' viscerali d' Inghilterra, e del giovane chitarrista Alex Harvey, furono protagonisti con dischi ricchi di covers intense e di suite progressive (vedasi "I Saw America", 1970).

   


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