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La Disco Music
La Disco Music e' un sottogenere del funk, a sua volta derivato dal soul e prima ancora dal rhythm'n'blues. La disco music e' legata ai grandi locali da ballo, le discoteche nate inizialmente negli USA.
I precursori del genere sono stati gli artisti afroamericani che hanno spinto il ryhtm&blues a diventare un genere da ballo, come ad esempio Aretha Franklin con il successo "Respect".
Ma si inizia a parlare di Disco Music quando l'avvento di locali come lo Studio 54 ed il Paradise Garage di New York si rimpiono.
Musicalmente a Los Angeles nasceva la 20th Century di Barry White; a Filadelfia gruppi come gli O'Jays, i MFSB (la house band di una cinquantina di elementi, la Mother Father Sister & Brother, che nel 1974 esplose in tutto il mondo) e solisti come Teddy Pendergrass e Billy Paul: legittimavano la nascita del Philadelphia Sound (alias Philly Sound); a Miami, soprattutto grazie all'etichetta TK Records, esplodevano Timmy Thomas, George McCrae e K.C. & The Sunshine Band; a New Orleans Allen Toussaint nei suoi Sea Studios costruiva fenomeni come Labelle e Pointer Sisters; e a New York, nascevano etichette come la Salsoul, Prelude o WestEnd.
Nel 1978 la disco dominava qualsiasi classifica. Fenomeno mondiale furono i Bee Gees. I Bee Gees non erano nati con il fenomeno disco... Anzi: facevano beat, R&B, funky, country! Fu nel 1975 che il loro produttore Robert Stigwood chiamo' Arif Mardin che confeziono' per i Bee Gees l'album "Main Course"; il singolo "Jive Talking" li porto' in vetta alle classifiche USA. L'album successivo fu quello dell'esplosione: si intitolava "Children Of The World" e conteneva il singolo "You Should Be Dancing".
Stigwood penso' allora ad un film, ispirato al fenomeno Disco, e, nel momento di provvedere alla colonna sonora, convoco' i Bee Gees. L'album vendette oltre trenta milioni di copie. Il film era "Saturday Night Fever" (1977).
I Bee Gees non furono l'unico fenomeno. Possiamo citare gruppi o solisti come gli Earth Wind & Fire, The Ritchie Family, Labelle, Gloria Gaynor, Santa Esmeralda, che aggiunsero al genere caratteristiche uniche; e successi come "Lady Marmalade" del gruppo di Patti LaBelle, la bella "Fantasy" degli EW&F, insieme con "Boogie Wonderland" degli stessi, "Don't Let Me Be Misunderstood" del gruppo Santa Esmeralda e "Never Can Say Goodbye" e "I Will Survive" di Gloria Gaynor.
L'industria discografica macinava successi uno dopo l'altro: Chic "Le Freak" e "Good Times", Sister Sledge "He's The Greatest Dancer" e "We Are Family", Disco-Tex & The Sex-O-Lettes "Get Dancin'", Rose Royce "Car Wash", Bell & James "Livin' It Up (Friday Night)", Wild Cherry "Play That Funky Music", The Trammps "Disco Party" e "Disco Inferno", Silver Convention "Fly, Robin, Fly", Tavares "It Only Takes A Minute" e "Heaven Must Be Missing An Angel", Musique "In The Bush" e "Keep'on Jumpin", Inner Life "I'm Caught Up (In A One Night Love Affair)", Andrea True Connection "More, More, More" e "What's Your Name What's Your Number", Lipps Inc. "Funkytown", sono solo alcuni esempi dei tormentoni dell'epoca.
Conclusioni...
La Disco Music che aveva ereditato dal funky belle voci e tanti fiati, nonche' il suono stoppato del genere, vedi gli Chic, stava ormai trasformandosi con nuove musiche che venivano prodotte da abili dj ed ingegneri del suono. Tutto veniva campionato e tutto era totalmente elettronicizzato con una ripetizione ossessiva. Tutto veniva sparato a tutto volume nelle discoteche del pianeta. Era nata la House Music...
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In Europa la Disco Music...
In Germania, a Monaco di Baviera, Pete Bellotte e Giorgio Moroder lanciano sul mercato sia artisti americani come Roberta Kelly o Donna Summer che cantanti tedeschi come il trio delle Silver Convention. Altro produttore tedesco e' Frank Farian, artefice del successo dei Boney M e degli Eruption.
In Francia nella seconda meta' degli anni settanta vengono prodotti artisti di grande successo, come Patrick Hernandez ("Born to be alive"), Jennifer ("Do it for me"), Cerrone ("Love in C minor") il trio della Belle Epoque ("Black is black"), Sheila & B. Devotion ("Love me baby", "Singin' in the rain", "Spacer"), Patrick Juvet ("Lady night" e "I love America") e i Gibson Brothers, di nazionalita' francese ma originari della Martinica (Cuba).
Dall'Inghilterra proviene invece Dee D. Jackson ("Automatic lover", "Meteor man"); dalla Spagna il duo delle Baccara; dall'Olanda gli Spargo ("You and me").
Anche gli ABBA, svedesi, pur non essendo un gruppo totalmente disco, hanno spesso inciso canzoni con queste sonorita', da "Dancing Queen" a "Voulez-Vous"... a "Waterloo".
Rap ed Hip Hop.
Il Rap e' uno stile musicale sorto negli Stati Uniti verso la fine degli anni '60 del secolo scorso e diventato parte di spicco della cultura moderna. Il termine e' stato inventato dal cantante Joe Tex. Il rap e' la componente vocale della cultura hip hop e consiste essenzialmente nel parlare seguendo un certo ritmo; questa tecnica vocale e' eseguita da un MC (freestyler), mentre il DJ (turntablist, beatmaking, scratching) accompagna l'MC (abbreviazione di "Master of Ceremonies").
Tipicamente il rap consiste di una sequenza di versi molto ritmati, incentrati su tecniche come rime baciate, assonanze a sfondo sociale accompagnato usando un campionamento percussionistico.
A partire dai primi anni '90 l'hip hop e' diventato parte di molte classifiche musicali ed oggi e' diffuso in tutto il mondo, in vari stili con artisti come The Notorious B.I.G., Eminem, 50 Cent, Snoop Dogg e Jay-Z per citarne alcuni.
Nei primi anni '90, presso le feste di strada di New York, personaggi come DJ Kool Herc cominciarono a campionare e separare le sezioni ritmiche di vari brani, di generi come funk, soul, R&B, disco music.
L'arrivo sulla scena dei Run-DMC rivoluziono' il genere: il loro stile fatto di un suono scarno ed essenziale ma potente ed infarcito di riff di chitarra, diviene ben presto un nuovo punto di riferimento. I Beastie Boys, uno dei gruppi piu' importanti hip hop estremizzarono lo stile.
Nel 1990, solo un anno dopo il successo di Beastie Boys e Run-DMC, il mondo del rap fu nuovamente scosso da un vero e proprio terremoto grazie ai Public Enemy (nome mutuato da una canzone di James Brown, "Public Enemy n.1", dedicata all'eroina).
Negli anni recenti l'hip hop ha incontrato con la censura piu' problemi che il resto della musica, per l'uso di imprecazioni.
... Ma torniamo alle origini del Rock: 1 9 6 5
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