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New Wave e Post Punk
La New Wave sboccia appena pochi mesi dopo i primi gruppi punk, ma i suoni sono gia' diversi: gruppi come Television, Talking Heads, Blondie, Devo, Police, Cure, Joy Division, Depeche Mode, ampliano il loro ventaglio strumentistico, incorporando ritmi orientati ad una produzione piu' ripulita. Combinando elementi della musica e moda punk con uno stile piu' orientato al pop, artisti new wave come i The Cars ed Elvis Costello diventano molto popolari in entrambi i lati dell'Atlantico. New Wave diventa un termine generico per tutta la musica ispirata al punk, racchiudendo stili disparati come lo ska, il mod revival dei The Jam, il fenomeno new romantic incarnato dai Duran Duran, il neo avvicinamento al pop degli Smiths, Simple Minds, il dark dei Joy Division e Cure ed il synth pop di gruppi come i Depeche Mode.
Mentre il Punk puro ancora esprimeva urla debordanti prima ancora di trasformarsi in derivazioni varie venne coniato il termine post punk per parlare della nascente new wave. Svelato il segreto delle due denominazioni... Nel Regno Unito emergono una varieta' di gruppi post punk, tra i quali i The Fall, i Joy Division, i Gang of Four ed allo scioglimento dei Sex Pistols: i Public Image Ltd. Alcune formazioni transitarono dal punk rock al post punk come i The Slits e Siouxsie and the Banshees. La musica e' leggermente sperimentale nei nascenti gruppi New Wave; il suono e' maggiormente oscuro rispetto alle band punk, raggiungendo talvolta l'atonalita', come con i Wire ed i Subway Sect.
Il disco di debutto dei Television "Marquee Moon", pubblicato nel 1977, e' citato spesso come album embrionale del post punk e quindi della new wave.
Madrina della new wave e' colei che e' diventata la piu' nota poetessa del rock: Patti Smith, nervosa e febbrile cantautrice originaria di Chicago, ma attiva nel circuito underground di New York. E' proprio al suo primo 45 giri, "Hey Joe/ Piss Factory", che viene assegnato il ruolo storico di apripista della nuova scena musicale statunitense che evolvera' nella new wave.
Ma solo con gli albums dei Talking Heads e dei Television, che esordiscono con due ottimi dischi proprio nel 1977 che parliamo di new wave statunitense.
Nei Talking Heads la velocita' punk degli inizi (ricordiamo la frenetica "Psycho Killer") si fonde subito con ritmiche funky, chitarrismo sperimentale e misurato utilizzo dell'elettronica.
I Television di Tom Verlaine incidono invece "Marquee Moon", un capolavoro di chitarrismo sixties irruente e delicato, probabilmente: il vertice artistico del post punk/new wave.
Il tempio americano della new wave e' come per il punk, un locale di New York, il CBGB's (tradizionalmente noto per l'attenzione verso generi quali Country, Bluegrass e Blues, da qui l'acronimo). Qui si esibiscono anche i Blondie dell'incantevole Debbie Harry, che sfornano hits come "Heart of Glass" e "Call Me", dando vita al cosiddetto disco punk.
Tra i pionieri americani della new wave vanno ricordati i Pere Ubu, band di Cleveland (Ohio) dedita ad opere ostiche e fascinose. Il loro capolavoro "The Modern Dance" (1978) e' una sorta di piece apocalittica sulla societa' post industriale, che si snoda nervosamente tra ritmi isterici, rumorismo, deturpazioni armoniche e vocalizzi allucinati (opera del cantante David Thomas).
Anche i Gang Of Four di Leeds (GB), incrociando minimalismo punk, ritmica funky e chitarrismo tagliente, ascoltabili nel fulminante esordio "Entertainment!" del 1979, appartengono alla new wave. Alla stessa sono riconducibili i primi due dischi di due dei gruppi piu' famosi del Rock: i Police e gli U2. I Police esordiscono nel 1977 addirittura con un singolo di chiara impronta punk, "Fall out", mentre le incisioni iniziali degli irlandesi U2 si inseriscono alla perfezione nel post punk, perche' derivanti da imitazioni sonore dei Joy Division.
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Il Dark
La musica dark e' uno dei filoni piu' floridi dell'intera scena new wave inglese. Essa recupera, metabolizza e rielabora alcuni linguaggi musicali del passato prossimo. Musicalmente, siamo in presenza di suoni cupi, ossessivi, tetri, mentre, dal punto di vista lirico, siamo verso atmosfere lugubri o, comunque, opprimenti, malinconiche, tristi e depresse.
Simbolo di questa visione della vita e progenitore di tutte le caratteristiche del mood dark e' sicuramente Ian Curtis, leader degli indimenticabili Joy Division, morto suicida a soli 23 anni. Gli unici due albums incisi dalla band, "Unknown Pleasures" (1979) e "Closer" (1980), sono, musicalmente e liricamente, un viaggio senza ritorno negli abissi della solitudine interiore.
Robert Smith, dei Cure, sembrava percorrere fedelmente la strada di Ian Curtis sia nella musica che nella vita; dopo un esordio di interessante commistione tra pop e punk, con "Three Imaginary Boys" (1979), i Cure e Robert Smith sprofondano per tre anni in un buio intenso. Ne escono con "Pornography" (1982), capolavoro inglese del dark.
L'anima dark femminile e' agguantata da Susan Dallion (in arte Siouxsie Sioux), carismatica leader dei Siouxsie and the Banshees che con "Juju" (1981), danno sfoggio dell'arte dei Banshees.
Nella scuola dark vanno annoverate le prime esperienze discografiche dei Bauhaus e dei Killing Joke, altri due gruppi cardine per la definizione del suono gotico/oscuro. Dei Bauhaus ricordiamo il tenebroso singolo "Bela Lugosi's Dead" del 1979 con chiari riferimenti alla letteratura gotica inglese, con basso e chitarra a tracciare lividi percorsi sonici; e l'album "In the Flat Field" del 1980: impressionante per l'impatto devastante e per la compattezza sonora.
La miscela di sonorita' ora oscure, ora rumoristiche, ora addirittura psichedeliche trova la sua piu' completa realizzazione nel progetto Public Image Ltd., creatura di Johnny Lydon (Johnny Rotten, ai tempi in cui era frontman dei Sex Pistols).
Le intuizioni del movimento dark gothic britannico saranno riprese oltreoceano dai californiani Christian Death di Rozz Williams (memorabile il loro "Catastrophe Ballet" del 1984), oltre che da mostri sacri della scena industrial ed hardcore, come Nine Inch Nails, Ministry e Swans, autori quest'ultimi di un disco, "Children Of God", che puo' essere considerato, forse, il capolavoro assoluto della musica dark USA.
A partire dagli anni '90, a colorarsi di tinte oscure sara' anche l'elettronica di maestri ambient gothic, come Lycia e Black Tape For A Blue Girl.
New Romantic, Pop Romantic
Elettronica Wave, Elettro Pop
Electro Tecno Pop e Synth Pop
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