Il Paese dei Balocchi
Il Paese dei Balocchi
Il Paese dei BalocchiI
Il Paese dei Balocchi
1972 CGD
brani
Il Trionfo dell' Egoismo, della Violenza, della Presunzione e della Indifferenza
Impotenza del' Umilta' e della Rassegnazione
Canzone della Speranza
Evasione
Risveglio e Visione del Paese dei Balocchi
Ingresso e Incontro con i Baloccanti
Canzone della Verita'
Narcisismo della Perfezione
Vanita' dell' Intuizione Fantastica
Ritorno alla Condizione Umana
Voto : 7+ .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Il Paese dei Balocchi - Il Paese dei Balocchi - CGD 1972
band
Fabio Fabiani - chitarra elettrica ritmica e solista, chitarra acustica.
Armando Paone - voce principale e cori, tastiere, piano, effetti.
Marcello Martorelli - basso. Sandro Laudadio - batteria, percussioni.
Guests : Testi e Musiche di Armando Paone.
Arrangiamento e Direzione della Sezione Archi : Claudio Gizzi.
Il Paese dei Balocchi "Il Paese dei Balocchi".
Gruppo di Roma, formato nel 1971 e comprendente due ex- ''Under 2000'', un gruppo che aveva realizzato alcuni singoli nel 1970.
Il loro unico album, uscito nel 1972 per la CGD e' un tipico album di prog-sinfonico italiano con forti influenze classiche e tastiere in netta evidenza. Alcuni arrangiamenti orchestrali lo condizionano; e le parti vocali sono brevi.
L'LP contiene due lunghe suite divise in piccoli movimenti dai titoli lunghi e complessi. L'album e' bello, non bellissimo e non particolarmente conosciuto da molti; vale sicuramente la pena di ascoltarlo. Alcune fasi del disco sembrano passaggi di colonna sonora.
"Il Trionfo dell' Egoismo, della Violenza, della Presunzione e della Indifferenza" entra con ritmica potente con scale e scale melodiche. Dopo un minuto irrompe nel pezzo una sezione d' archi che trasformano il brano con un nuovo motivo.
"Impotenza del' Umilta' e della Rassegnazione" e' suggestivo, pizzicato, soffuso : inizialmente. Sulle medesime note introduttive entra aggressiva la chitarra elettrica ed un coro sovrasta l' incedere rockeggiante del pezzo. Breve ponte ''progressive'' e si inserisce un nuovo tema melodico sopra la ritmica piu' accesa delle note iniziali.
"Canzone della Speranza" e' acustico, etereo; quindi il canto e la sezione d' archi prendono in mano la canzone. Molto bella e toccante.
Da un motivo arpeggiato, disincantato : prende vita "Evasione". Il ''progressive'' del gruppo non esce tra i pizzicati arpeggi e l' orchestrazione. La chitarra si ripete oltremisura, sembra una sigletta musicale, mentre dal fondo escono soffusi effetti sonori. Il brano non incorpora ritmo e si alza di volume leggermente solo sul finire con basso e batteria e sbalzi corali. Un brano di 7 minuti e 40 secondi che poteva benissimo starci in tre e mezzo... E sarebbe stato piu' bello.
"Risveglio e Visione del Paese dei Balocchi" presenta tre temi musicali diversi : ora assomiglia ad una colonna sonora breve molto carina; ora ad un motivetto uscito dal Banco Mutuo Soccorso di "Darwin!"; ora sembra un carillon.
"Ingresso e Incontro con i Baloccanti" ha tastiere che tessono un tema cupo, sgraziato; quindi entra una nenia.
"Canzone della Verita' " inserisce musica ''vivaldiana'' ed inciso di tastiere con poche note.
"Narcisismo della Perfezione" e' un passaggio cantato con poca melodia ancora "vivaldiana".
"Vanita' dell' Intuizione Fantastica" e' per meta' vitalizzato da un basso che genera la melodia; il brano dovrebbe quindi decollare in un buon ''progressive'' di tastiera; ma si interrompe rimanendo con una melodia ripetitiva in leggero crescendo.
"Ritorno alla Condizione Umana" e' un pezzo autocelebrativo per tastiere, organo e sint.
Dopo l'ingresso per un breve periodo di Franco Di Sabbatino (poi passato al "Rovescio della Medaglia") come secondo tastierista, il gruppo si sciolse intorno al 1974, dopo aver registrato i demo per un secondo album mai pubblicato.
"Il Paese dei Balocchi" venne pubblicato dalla CGD (importante casa discografica operante anche come distributore di etichette straniere e non particolarmente interessata alla promozione di artisti rock) con una copertina apribile laminata. La critica che si puo' fare al LP e' che presenta temi melodici e ritmici troppo ripetitivi. Si tratta di un lavoro nel quale la ripetizione delle frasi musicali rende dilatati i brani che diventano lunghi. Troppo. Il disco non rappresenta un disco di rock progressivo e nemmeno di rock genuino. Si tratta di spezzoni di colonna sonora messi insieme con fraseggi orchestrali. Forse Il Paese dei Balocchi lo voleva cosi'. O forse non aveva materiale per incidere un disco completo 33 giri ... mah...
Nota curiosa per i collezionisti : solo alcune copie hanno una busta interna con un disegno, foto dei componenti ed i testi.
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