Beatles Abbey Road - pag. 174 -

- pag. 175 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Beatles  Abbey Road
1969  Apple    Voto : 9--- .

brani
Come Together    Something    Maxwell's Silver Hammer    Oh! Darling    Octopus's Garden
I Want You (She's So Heavy)    Here Comes the Sun    Because
You Never Give Me Your Money    Sun King    Mean Mr. Mustard    Polythene Pam    She Came in Through the Bathroom Window    Golden Slumbers    Carry That Weight    The End

band
John Lennon - voce, piano, chitarre.  Ringo Starr - batteria, percussioni, voce.
Paul McCartney - voce, basso, tastiere, piano.  George Harrison - voce, chitarra solista, organo Hammond, Moog synt.
guests: George Martin - direzione archi e fiati, piano, clavicembalo.  Billy Preston - organo Hammond, piano elettrico.

L'etichetta Apple si dimostra una catastrofe finanziaria. All'interno del gruppo si aprono tensioni tra Lennon e McCartney circa il management della band. I Beatles, intanto, in studio compongono gia' il materiale di "Let It Be" che verra' concluso dal loro produttore George Martin e pubblicato nel maggio 1970. Compongono in fretta "Abbey Road" perche' avevano un contratto da rispettare con la Emi: ed e' un altro capolavoro. Una carrellata di canzoni bellissime che hanno perso in ricerca ma acquistato in estetica e purezza.
Fu mixato nell'agosto del 1969, l'ultima volta in cui i quattro Beatles si incontrarono tutti insieme in sala d'incisione; come il precedente "The Beatles", "Abbey Road" viene registrato sovraincidendo le singole parti. Appare piuttosto rappresentativo delle tensioni interne il fatto che Lennon desiderasse infilare le sue canzoni sul lato A e quelle di McCartney sul lato B. Alla fine "Abbey Road" rappresenta comunque un album di gruppo, piu' di quanto lo sia stato "The White Album". "Abbey Road" doveva inizialmente chiamarsi "Everest", ma di andare sull'Himalaya per fare le fotografie della copertina nessuno aveva voglia e tempo, cosi' si decise di farle sulle strisce del passaggio pedonale della Abbey Road, davanti agli studi in cui i Beatles avevano registrato per anni. "Abbey Road" nella seconda parte del LP presenta un elemento nuovo: si compone di una serie di canzoni tutte collegate una all'altra come in un'unica traccia. Fu un'idea di McCartney e di George Martin. (nel vinile: ci si accorge che il lato B non presenta i tipici solchi che delimitano una canzone dalla successiva).
Nonostante il successo del disco non si abbassano le tensioni dei due song writers. Quando uscira' "Let It Be" i Beatles sono sciolti. McCartney il 10 aprile 1970 durante una conferenza stampa ne aveva dichiarato la fine. Ma aveva anche gia' fatto uscire un disco solista con il suo nome. Iniziano per i quattro strade musicali (e non solo) solitarie. Lennon, pacifista convinto, mettera' in musica parecchie delle sue idee fino a quando l'8 dicembre 1980 non gli sparera' un pazzo; Harrison sara' sempre piu' orientato a ballate elettro acustiche e fara' dischi belli; Ringo fara' canzoni mediocri tra un film e l'altro e Paul ritrovera' ancora il successo con i Wings.


Beatles "Abbey Road".

"Come Together" e' il brano di Lennon che apre con una atmosfera cupa; basso e ritmica ben delineati, buon lavoro di Ringo Starr alla batteria; Lennon bisbiglia "shoot me" (sparami)... il pezzo ha un breve ritornello con piano elettrico e poche note della chitarra elettrica.
"Something" e' un gran bel pezzo di Harrison dall'esecuzione dolcissima ed accurata; da sottolineare la linea di basso ed il miele che incorpora tutto il brano soprattutto quando la song apre ancor piu' la sua solarita' inglobando archi di violino ed una chitarra che regala dolcezza.
"Maxwell's Silver Hammer" e' una canzone leggera ben arrangiata, quasi un minuetto, con un sintetizzatore non invadente che caratterizza la parte centrale e delle percussioni ben marcate.
"Oh! Darling" appare come una canzone degli anni '50; una specie di blues rock' n' roll leggero con coretti zuccherosi risultati interessanti.
"Octopus's Garden" e' di Richard Starkey (Ringo Starr): allegra e spensierata, racconta di un mondo sottomarino... Costruita sopra una serie di arpeggi elettrici e coretti carini presenta un ritornello pianistico corale. Interviene anche una chitarra liquida come le bolle che si sentono.
"I Want You (She's So Heavy)" e' il brano piu' lungo dei Beatles; e' una canzone d'amore basata su pochissimi versi; e' un blues cupo ed inquietante, con arpeggi elettrici corposi che avvengono anche nelle coda, con un effetto vento nella conclusione del pezzo; il brano si interrompe bruscamente tagliando la battuta e creando una sorta di effetto black out. Interessante l'ingresso dell'Hammond quando il pezzo apre con forza elettrica "She's so...".
"Here Comes the Sun" e' un pezzo acustico di George Harrison colorato da suoni gradevoli con fili di synt.
"Because" e' un pezzo di Lennon, composto dagli stessi accordi del "Chiaro di Luna" di Beethoven, ma a sequenza invertita. Apre con un arpeggio di clavicembalo e voci sovraincise d'effetto che lasciano lo spazio ad un bel pianoforte e basso dai toni moderati.
"You Never Give Me Your Money" e' di McCartney ed e' un rock' n' roll nel quale si inserisce una voce megafonata. E' un rock easy che prende corpo rinforzato da un arpeggio elettrico e colpetti percussivi gradevoli.
"Sun King" ha il classico non sense Lennoniano con frasi italiane e spagnole; presenta chitarre elettriche leggere con coretti mielosi ed un tessuto che si arricchisce anche di un organo.
"Mean Mr. Mustard" ha una buona ritmica che va in salita con un arpeggio elettro acustico a cui fa seguito un bel solo chitarristico.
"Polythene Pam" leggerissima song.
"She Came in Through the Bathroom Window" e' un frizzante rock di Paul addolcito dai cori.
"Golden Slumbers" e' una tipica ballata McCartneyana al pianoforte; e' caratterizzata da splendidi arrangiamenti di archi e fiati. Un brano solare e malinconico allo stesso tempo.
"Carry That Weight" esplode con cori, trombe, orchestra in salita con chitarre interessanti.
"The End" presenta una prima parte strumentale, preceduta dall'unico solo di batteria di Ringo Starr della sua carriera; e' un rock' n' roll puro, con chitarre distorte ed un ritmo veloce, accompagnato da un tappeto di archi e da una splendida chitarra.
. . . "Her Majesty" dopo 16 secondi di silenzio compare una canzoncina con arpeggio e voce. Si puo' pero' parlare di ghost-track=traccia fantasma perche' quest'ultima song, non era segnalata nei titoli di copertina. Anche in questo, i Beatles, furono i Primi!


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