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Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
1967 Parlophone Emi Voto : 9+ .
brani
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band A little Help from my Friends
Lucy in the Sky with Diamonds Getting better
Fixing a Hole She's Leaving Home
Being for the Benefit of Mr. Kite! Within You without You
When I'm sixty-four Lovely Rita Good Morning, good morning
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (reprise)
A Day in the Life
band
John Lennon - voce principale, piano e chitarre. Ringo Starr - batteria, percussioni, pianoforte e voce.
Paul McCartney - voce principale, basso, tastiere, mellotron, piano. George Harrison - voce, chitarra solista, sitar.
guests: George Martin - piano, effetti. orchestra inglese di 40 elementi. Eric Clapton - chitarra solista.
"Sgt. Pepper's" viene coralmente ritenuto il punto piu' alto del Rock. E' un album perfetto. I Beatles nel 1967 erano esclusivamente un gruppo da studio di registrazione. George Martin sempre presente nei loro lavori e loro produttore discografico era anch'egli un grande perfezionista. Era considerato il quinto Beatles ed assecondava ogni richiesta inventiva di Lennon (morto il 8 dicembre 1980) e McCartney, la migliore coppia di songwriters della Storia del Rock. Ad ogni traccia veniva dedicata un' attenzione certosina, unita, e' giusto ricordarlo, alla genialita' compositiva dell' accoppiata Lennon/McCartney. Le prime idee del disco risalgono al novembre del 1966! Quindi sei mesi di prove e riprove, di innesti, di sperimentazioni per tutta la meta' del 1967!
Risulta incredibile il fatto che i Beatles fecero uscire nei primi mesi del 1967 il 45 giri "Penny Lane/Strawberry Fields Forever" che poi confluirono in "Magical Mystery Tour". "Strawberry Fields Forever", nata dalla mente di Lennon, era gia' un capolavoro di sperimentazione e psichedelia e faceva intendere a tutto il mondo discografico cosa i Beatles stessero realizzando ad Abbey Road. Certo e': se fosse stata inserita in "Sgt. Pepper's" lo avrebbe fatto brillare ancora di piu'!
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Beatles "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band".
Con chitarre distorte e ritmiche ed entrate di trombe "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" da' il benvenuto dei Beatles nel loro capolavoro.
La song si tuffa nella cadenzata e melodica "A little Help from my Friends" nella quale un metronometrico basso da' spessore al brano.
Mellotron con effetto spinetta dal sapore psichedelico per "Lucy in the Sky with Diamonds" mentre Lennon inneggia magiche visioni prodotte da LSD. Anche qui il basso tesse la trama della canzone. Ritornello corale. Effetti tastieristici e percussivi eleganti. Superlativa.
Con piu' spessore rock arriva "Getting better". Coretti superlativi. Le chitarre sono distorte soavemente ma domina un pianoforte suonato principalmente nei tasti acuti. Si infiltrano nel pezzo artifici orientaleggianti e psichedelici.
E' una canzone melodica "Fixing a Hole" sapientemente ambientata in territori acidi con spinetta, batteria e basso ben assemblati.
Orchestrata che sembra un minuetto, "She's Leaving Home", ma non pomposa, tutt'altro: tratteggiata negli strumenti classici. Sorprendono i canti e controcanti affidati a Paul e John.
Charleston e basso in primo piano per "Being for the Benefit of Mr. Kite!". Song concepita come un balletto psichedelico dei primi anni del Novecento molto effettato e riuscito.
Arrivano il sitar, arpeggi d'arpa, orchestrazioni in sottofondo e percussioni orientali con "Within You without You", unica song scritta da Harrison nell'album, ma autentico capolavoro stilistico.
Riporta ai primi del secolo scorso "When I'm sixty-four". Gli strumenti rock sono lasciati a riposare. Comunque una bella canzone con entrate di campane e controcanti alla Beatles.
E' un rock easy "Lovely Rita". Basso e batteria primeggiano. Intermezzo di pianoforte. Effetti psichedelici vocali nel finale.
Un gallo da' il "Good Morning, Good Morning". Ringo pesta sulla batteria, basso poderoso e fiati volano. Entra fendendo la song un solo breve di chitarra elettrica. Registrazioni di animali nel finale.
Torna "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (reprise)", ma e' molto piu' rock dell'apertura dell'album. Qui i Beatles incidono solo la loro principale strumentazione.
Chitarra acustica e pianoforte a tratteggiare "A Day in the Life". Questa volta il territorio abbracciato dai Beatles e' proto progressive. La song di Lennon cresce fino a quando una registrazione orchestrale al contrario, mixata nel brano, la conduce in un'altra linea ritmica di basso aprendola ad una nuova melodia di McCartney. I vocalizzi di Lennon qui volano alti e sono da brividi. Il crescere continua e l'orchestrazione viene reinserita. Quei suoni in crescita sono stati eseguiti dai 40 professori orchestrali con due sole indicazioni: la nota di inizio e la nota di fine. In mezzo la loro liberta' espressiva; un pieno disegno psichedeiico della coppia McCartney-Martin. Il finale che rappresenta nell'ideazione di Lennon la fine del mondo viene suonato da tre pianoforti a coda: uno da Ringo, uno da Paul, uno da George Martin.
"Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" del giugno 1967 e' un disco concepito come un'unica catena di canzoni che abbracciano un'impressionante diversita' di stili con alcune tecniche di produzione nuove e stupefacenti portate al culmine nel brano "A Day in a Life". Anche la copertina era nuova e nuovo lo stampare i testi. L'anno precedente i Beatles avevano realizzato "Revolver", album bellissimo, nel quale l'apporto compositivo di George Harrison (- morto nel gennaio 2002 -) era maggiormente visibile. Vennero criticati per avere scopiazzato le appena nate sonorita' psichedeliche rendendole commerciali. Va ricordato che i Beatles nel 1966 in "Revolver" gia' davano alle stampe alcuni brani psichedelici... .
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