Magical Mystery Tour
Beatles
Magical Mystery Tour
Beatles
1967 Parlophone Emi
brani
Magical Mystery Tour
The Fool On The Hill
Flying
Blue Jay Way
Your Mother Should Know
I Am The Walrus
Hello Goodbye
Strawberry Fields Forever
Penny Lane
Baby You're A Rich Man
All You Need Is Love
Voto : 8 .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Magical Mystery Tour - Beatles - Parlophone Emi 1967
band
John Lennon - voce principale, piano e chitarre. Ringo Starr - batteria e percussioni e voce.
Paul McCartney - voce principale, basso, tastiere, piano. George Harrison - voce, chitarra elettrica solista.
I guests orchestrali non compaiono nelle note di copertina.
Beatles "Magical Mystery Tour".
Nel 1967 i Beatles hanno la brillante idea di girare un film in piena autonomia : "Magical Mystery Tour". Concepito durante un viaggio negli Stati Uniti da Paul McCartney, il film fu girato praticamente senza sceneggiatura ma solo sulla base di piccole idee. Prima della sua uscita in tv alla fine del 1967, in novembre esce il disco omonimo. E' incredibile come il quartetto di Liverpool a pochi mesi dall' uscita del monumentale "Sergent Pepper's" e del viaggio in India avessero idee musicali ancora cosi' straordinarie. "Magical Mystery Tour" e' un disco bellissimo. Compare nella discografia ufficiale degli albums dei Beatles, ma spesso viene citato in poche righe, come se si trattasse di un disco minore, meno bello, meno interessante. Alcune canzoni facevano da colonna sonora al loro film omonimo, altre erano uscite come 45giri. Nel film si descriveva di un demenziale viaggio in pullman, metafora di un allucinato trip lisergico, ma bel documento testimone dell'era psichedelica.
"Magical Mystery Tour" e' freschissima e gioiosa ed apre "epica" con trombe e cori ripetitivi. E' movimentata dal basso e dalla batteria con un bel pianoforte che picchia. Ai lati interagiscono trombe, cori ed effetti leggeri di psichedelia che nel finale sembra sconfinare in vera "acidita' ".
"The Fool On The Hill" e' tenera e fiabesca con simpatici suoni fieristici. Belli i fiati.
"Flying" e' tutta strumentale, quasi un brano da colonna sonora con psichedleia gradevole e cori barocchi. In chiusura di song sembra virare in piena "acidita' ".
"Blue Jay Way" (l' unica a firma di Harrison) e' cupa con una bella tastiera che ne tesse la trama e voci e batteria filtrate. Il brano cresce in "acidita' " con violoncelli dai tocchi particolari.
"Your Mother Should Know" e' una marcetta di McCartney che ne fa una tipica canzone alla Beatles con pianoforte ritmico e coretti sixty.
"I Am The Walrus" cresce sulla base di violoncelli e voce "rockizzata" assorbendo giro dopo giro dell' ottima psichedelia che si mescola a suoni classici. Le voci filtrate danno colore al brano.
"Hello Goodbye" e' una pop song con chitarra elettrica leggera che interviene come una spruzzata di profumo. I controcanti deliziano la song. Finale ritmico-corale.
"Strawberry Fields Forever" e' uno dei brani piu' articolati dei Beatles. Tipicamente psichedelico assomiglia ad una progressive-song ante-litteram con tastiere, chitarre e fiati "acidi". Il brano pare spezzarsi in una nuova melodia ... ma poi riprende il tema iniziale piu' corposo con gli interventi di clavicembalo, i fiati ed i tamburi spettacolari... con pre-finale "acido" ... silenzio ... finale "acido".
"Penny Lane" ha una melodia pop dal ritornello grazioso e dai fiati fiabeschi.
"Baby You're A Rich Man" e' una canzoncina ancora alla Beatles, ben ritmata che offre pregevoli sonorita' che, pero', non decollano.
"All You Need Is Love" e' la filosofia-Beatles in canzone. Una sfarzosa pop song dalla orchestrazione notevole con Harrison che fa capolino appena appena ... Fiati ed archi la contraddistinguono. Finale in calare con echi beatlesiani del loro primo periodo beat.
"Magical Mystery Tour" quando fu presentata in televisione fu aspramente criticata dai media e soltanto successivamente rivalutata e distribuita in sale cinematografiche ed in videocassetta. Ma l' interesse maggiore va dato al disco. In alcune songs gli effetti vocali sono sorprendenti (siamo nella seconda meta' del 1967, ricordiamolo!) e la psichedelia (seppur leggera) e' presente in molte tracce del LP. Altre songs appaiono appesantite dalla orchestrazione. Ma si sa ... l' ultima parola in studio ce l' aveva il loro produttore Geroge Martin abituato ad arrangiare (a volte oltre misura) i brani dell' accoppiata Lennon-McCartney.
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