Child is father to the man
Blood Sweat and Tears
child is father to the man
Blood Sweat and Tears
1968 CBS
brani
Overture
I Love You More than You'll Ever Know
Morning Glory
My Days Are Numbered
Without Her
Just One Smile
I Can't Quit Her
Meagan's Gypsy Eyes
Somethin' Goin' On
House in the Country
The Modern Adventures of Plato, Diogenes And Freud
So Much Love/Underture
Refugee From Yuhupitz
Voto : 8--- .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Child Is Father To The Man - Blood Sweat and Tears - CBS 1968
band
Al Kooper - voce principale, tastiere, pianoforte, organo, Hammond, ondioline.
Fred Lipsius - sassofono alto e pianoforte. Steve Katz - chitarre elettriche ed acustiche, liuto e voce.
Bobby Colomby - batteria, percussioni e voce. Jim Fielder - basso Fender.
Randy Brecker e Jim Weiss - trombe e fluegelhorn. Dick Halligan - trombone.
BS&T Soul Chorus : Valerie Simpson and Melba Moorman.
Blood Sweat and Tears "Child Is Father To The Man".
Al Kooper alla fine del 1967 e' uno dei piu' ricercati ed ammirati "session-players" al mondo: per esempio ha suonato con : Bob Dylan (in "Like A Rolling Stone", da "Highway 61 Revisited", 1965, e, soprattutto, "Blonde on Blonde") e Who ("Sell Out").
Kooper pensa, pero', ormai, ad un proprio gruppo che presenti connubi tra musica Jazz con quelli di un ricercato, elaborato, orchestrale Pop-Rock. Si tratta di un coraggioso, inedito ibrido attraverso il quale il grande session-man vuole esplorare tutto lo sconsiderato eclettismo di cui e' capace. Nascono cosi' i Blood Sweat and Tears.
"Child Is Father To The Man" e' il loro primo album che viene edito all'inizio del 1968. Rappresenta un ardito miscuglio sorretto da sprazzi di sublime melodia e solide e ricche e complesse soluzioni musicali, all'interno delle quali ognuno degli strumentisti ha modo di esprimere il proprio talento esecutivo.
"Overture" apre con risate e musica da musical.
"I Love You More than You'll ever Know" e' lenta, bluesata, con una bellissima chitarra elettrica e fiati caldissimi. In sei minuti, elementi di Jazz, Pop, Soul a cui si unisce un tocco di morbida psichedelia trovano un miracoloso equilibrio.
"Morning Glory" e' un brano molto sixty, melodico, da ballo guancia a guancia.
"My Days Are Numbered" presenta coretti sixty, fiati parecchio soul sempre all' interno di una canzone piuttosto pop. Drammatico il pathos emesso dai fiati, linee di basso incalzanti e sincopate entrano ed escono ed i fraseggi chitarristici remixati al contrario sono un' altra piccola genialita'.
"Without Her" presenta un interessante accompagnamento jazzato molto leggero. Il brano e' una cover di Harry Nilsson.
"Just One Smile" e' un bel pezzo solare con fiati potenti e aperto. E' una jazzata versione di "Morning Glory" (scritta da Tim Buckley).
"I Can't Quit Her" e' un ottimo brano grintoso, dall' incedere bluesato. Ha una magistrale introduzione al piano, con il solito eccelso, meravigliosamente "singhiozzante" basso e la virtuosa prestazione vocale di Kooper, a cui seguono intermezzi sorretti da una sezione fiati impeccabile.
"Meagan's Gypsy Eyes" ha una spinetta sul fondo della canzone con fiati dominanti : carina.
"Somethin' Goin' On" e' un connubio accademico di blues e funky con chitarra elettrica molto bella.
"House In The Country" offre cantanto e coretti parecchio sixty e fiati decorativi.
"The Modern Adventures of Plato, Diogenes and Freud" e' un brano ''musica da camera'' con fiati eleganti ed archi altrettanto celestiali.
"So Much Love/Underture" presenta un ritmo leggero dominato da un bel connubio piano/tastiere. Il canto e' interessante spruzzato da cori gradevoli.
"Refugee from Yuhupitz" : un bel virtuosismo di tastiere e fiati.
Epicentro di "Child Is Father To The Man" e' Al Kooper, sia nelle vesti di organista che (soprattutto) in quelle di compositore primario; di non secondaria importanza la sua vocalita' : non di straordinaria levatura espressiva, ma dosata e mai sopra le righe.
In "Child Is Father To The Man" i solisti hanno modo di esprimersi ottimamente senza pomposi fraseggi. Tutto e' all' insegna di una "economicita' " che ha il preciso scopo di salvaguardare innanzitutto la melodia insita nei brani e mettere in risalto la certosina qualita'â di arrangiamenti fantasiosi e spregiudicati, studiati al millimetro.
In seguito Al Kooper abbandonera' il progetto-BS&T, per questioni legate ad insanabili inconciliabilita'â artistiche e politiche, optando, per saggi ed assai piu' dignitosi percorsi professionali. Jimi Hendrix invito' Al Kooper a partecipare alle sessions di "Electric Ladyland", del 1968; con Mike Bloomfield e Stephen Stills, Al Kooper ha dato vita al memorabile, leggendario "Super-Sessions" - 1968); successivamente entrera' in centinaia di altre illustri partecipazioni.
Quanto ai BS&T orfani di Kooper, essi abbandoneranno presto ogni velleita' innovatrice per abbracciare musiche smaccatamente commerciali e piu' remunerative.
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