Blood Sweat and Tears Child is Father to the Man - pag. 118 -

- pag. 119 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Blood Sweat and Tears  Child is Father to the Man
1968  CBS    Voto : 8- .

brani
Overture
I Love You More than You'll Ever Know
Morning Glory
My Days Are Numbered
Without Her
Just One Smile
I Can't Quit Her
Meagan's Gypsy Eyes
Somethin' Goin' On
House in the Country
The Modern Adventures of Plato, Diogenes And Freud
So Much Love / Underture
Refugee From Yuhupitz

band
Al Kooper - voce principale, tastiere, pianoforte, spinetta, organo Hammond, ondioline (pre era synt).
Fred Lipsius - sassofono alto e pianoforte.  Steve Katz - chitarre elettriche ed acustiche, liuto e voce.
Bobby Colomby - batteria, percussioni e voce.  Jim Fielder - basso Fender.
Randy Brecker e Jim Weiss - trombe e flicorno.  Dick Halligan - trombone.
BS&T Soul Chorus: Valerie Simpson and Melba Moorman.

Al Kooper alla fine del 1967 e' uno dei piu' ricercati ed ammirati session players al mondo: ha suonato con Bob Dylan in "Like A Rolling Stone", da "Highway 61 Revisited", 1965, e, soprattutto, in "Blonde on Blonde" del 1966; quindi con Who ("Sell Out" del 1967. Kooper pensa, pero', ormai, ad un proprio gruppo che presenti connubi tra musica Jazz con quelli di un ricercato, elaborato, orchestrale Pop Rock. Si tratta di un coraggioso, inedito ibrido attraverso il quale vuole esplorare tutto lo sconsiderato eclettismo di cui e' capace. Nascono cosi' i Blood Sweat and Tears.
"Child Is Father To The Man" e' il loro primo album che viene edito all'inizio del 1968. Rappresenta un ardito miscuglio sorretto da sprazzi di sublime melodia e solide e ricche e complesse soluzioni musicali, all'interno delle quali ognuno degli strumentisti ha modo di esprimere il proprio talento esecutivo.


Blood Sweat and Tears "Child is Father to the Man".

"Overture" apre con risate e musica da musical.
"I Love You More than You'll ever Know" e' lenta, bluesata, con una bellissima chitarra elettrica e fiati caldissimi. In sei minuti, elementi di Jazz, Pop, Soul a cui si unisce un tocco di morbida psichedelia trovano un bellissimo equilibrio.
"Morning Glory" e' un brano molto sixty, melodico, orchestrale, soffuso, da ballo guancia a guancia con un Hammond leggerissimo.
"My Days Are Numbered" presenta fiati e cori parecchio soul all'interno di una canzone piuttosto pop. Buon pathos emesso dai fiati, linee di basso sincopate entrano ed escono ed i fraseggi chitarristici mixati al contrario sono un'altra piccola genialita'.
"Without Her" presenta linee morbide, gradevolmente funkeggianti con un interessante accompagnamento jazzato molto leggero e soli fiatistici eleganti. Il brano e' una cover di Harry Nilsson.
"Just One Smile" e' un bel pezzo solare, epico, (da finale di film commedia) con fiati mielosi che accompagnano un ritmo trotterellante sostenuto da un vigoroso basso.
"I Can't Quit Her" e' un ottimo brano grintoso, dall'incedere bluesato. Ha una magistrale introduzione al piano, con il solito eccelso, meravigliosamente singhiozzante basso e la virtuosa prestazione vocale di Kooper, a cui seguono intermezzi sorretti da una sezione fiati impeccabile. Un pezzo apri scuola della disco degli anni '70 del secolo scorso.
"Meagan's Gypsy Eyes" ha una spinetta sul fondo della canzone con fiati dominanti. Carina.
"Somethin' Goin' On" e' un connubio eccelso di r & b, soul e funky con la chitarra elettrica che si inserisce pulita nel tessuto ritmico.
"House In The Country" inizia scherzosa, quindi offre cantato e coretti parecchio beat soul con fiati decorativi. Fa il suo ingresso l'ondioline. Finale con suoni agresti.
"The Modern Adventures of Plato, Diogenes and Freud" e' un brano malinconico di musica da camera con fiati eleganti ed archi altrettanto celestiali.
"So Much Love / Underture" presenta un soul gospel dal ritmo leggero dominato da un bel connubio piano tastiere. Il canto e' interessante, spruzzato da cori gradevoli e fiati a profusione.
"Refugee from Yuhupitz" e' un bel virtuosismo di tastiere vibranti, fiati con ritmo spezzettato e variegato e bel gioco blueseggiante del basso.

Epicentro di "Child Is Father To The Man" e' Al Kooper, sia nelle vesti di organista che in quelle di compositore primario; di non secondaria importanza la sua vocalita': non di straordinaria levatura espressiva, ma dosata.
In "Child Is Father To The Man" i solisti hanno modo di esprimersi ottimamente senza pomposi fraseggi. Tutto e' all'insegna del salvaguardare innanzitutto la melodia insita nei brani e mettere in risalto la certosina qualita' di arrangiamenti fantasiosi.
In seguito Al Kooper abbandonera' il progetto dei BS&T, per questioni legate ad inconciliabilita' artistiche e politiche, optando, per saggi percorsi professionali. Jimi Hendrix invito' Al Kooper a partecipare alle sessions di "Electric Ladyland", del 1968; con Mike Bloomfield e Stephen Stills, Al Kooper ha dato vita al memorabile, leggendario "Super Sessions" del 1968; successivamente entrera' in centinaia di altre illustri partecipazioni.
Quanto ai BS&T orfani di Kooper, essi abbandoneranno presto ogni velleita' innovatrice per abbracciare musiche piu' commerciali e piu' remunerative.


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