Psychedelic Lollipop
Blues Magoos
Psychedelic Lollipop
Blues Magoos
1966 Mercury
brani
We Ain't Got nothin' yet
Love Seems Doomed
Tobacco Road
Queen of my Nights
I'll Go Crazy
Gotta Get away
Sometimes I Think about
One by One
Worried Life Blues
She's Coming Home
Voto : 8-- .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Psychedelic Lollipop - Blues Magoos - Mercury 1966
band
Peppy Castro - seconda voce e chitarra elettrica ritmica, ed effetti. Ralph Scala - voce principale, tastiere.
Ronnie Gilbert - basso. Geoff Daking -batteria.
Mike Esposito - chitarra elettrica ritmica e solista.
Blues Magoos "Psychedelic Lollipop".
L' importanza dei Blues Magoos non e' certamente limitata ad un semplice aspetto cronologico del rock psichedelico che deve comunque a questi leggendari nomi il suo inizio : ovvero : Red Crayola, Velvet Underground, Frank Zappa, 13 Floor E. e : Blues Magoos, appunto. Questi ultimi si pongono in un ambito realmente innovativo (siamo nel 1966!) e come straordinari precursori dei tempi che verranno. "Psychedelic Lollipop", il primo LP dei B. Magoos, incarna dentro di se' i crismi del grande disco e si pone come l' opera piu' riuscita del gruppo newyorkese e come un lavoro musicale di riferimento assoluto.
Ad un primo ascolto la loro musica sembrerebbe banale e semplice; ma quella musica che Emil Thielheim (che si fa chiamare Peppy Castro nella band), leader del gruppo, ed i suoi quattro amici rock-men inventano nel 1966 : e' originale!
La matrice dei B. Magoos e' il beat, ed anche il pop dei primi '60; ma il vero ed interessante sound che creano prende origine dal blues, per stravolgerlo, dilatarlo, grazie ad un distorsore di suoni. Il blues primordiale viene percorso da un denso beat ripieno di acido rock; il volume aumenta, l' impatto suono/immagine che si crea dal vivo e' un passo nel futuro.
"We Ain't Got nothin' yet" apre il disco elettricamente. Ottimo giro orecchiabile di basso sorretto da una tastiera vagamente acida. Siamo ai primordi del beat psichedelico ed anche le chitarre suonano gracide.
"Love Seems Doomed" e' una splendida ballad leggermente acida dominata da un bel canto malinconico nel quale Ralph Scala svetta. Entrano nel finale effetti particolari. Da notare le iniziali del titolo : L ... S ... D... .
"Tobacco Road" si muove inizialmente sotto forma di blues marziale; quindi si gonfia di effetti e distorsioni nella seconda parte della song, con chitarre graffiate, nervose e vibranti; la song e' nuova, sperimentale, vero e puro rock acido che non concede un attimo di tregua in un crescendo continuo che degenera elettricamente, con rumori strumentali in un crescendo di ritmo rockabilly, con tanto di tastiera a sovrastare nel finale.
"Queen of my Nights" esce dai 'sixty' piu' teneri. Una pop song di facile presa con un buon basso poderoso e chitarrine a condire.
"I'll Go Crazy" e' un blues corposo, ben graffiato e ben pestato con il basso robusto e con una batteria dominante.
"Gotta Get away" ritorna ai cari ritmi rock-easy dei 'sixty' con ritmo sincopato e coretti.
"Sometimes I Think about" e' una bella canzone pop con incedere vagamente blues, leggermente elettrificata e leggermente psichedelizzata dalle tastiere soprattutto nella parte centrale.
"One by One" percorre ritmi rock-easy dei 'sixty' con un buon ritmo e coretti a stratificare.
"Worried Life Blues" e' un ottimo blues, quasi una pop song molto tenera con tanto di assolo leggero chitarristico e tastieristico centrale.
"She's Coming Home" chiude il disco partendo da un ritmo bluesato e percorrendo territori rock con un leggero soffio psichedelico di 'doorsiana' memoria (... ma i Doors verranno mesi dopo ...).
I Blues Magoos mettono 'psichedelia' nel loro fare musica, sia questa il sound stesso, il loro stage act od i loro light show. I B. M. sono dinamici e coinvolgenti e soprattutto densi di quegli umori che daranno forma concreta alla magia del loro suono.
I Blues Magoos non trascurano nulla di quanto possa amplificare e supportare la loro proposta musicale : ... e si sente! A rendere un tutt' uno l' impatto visivo con il suono prodotto, tre amici creano per il complesso una particolare immagine : identificata oltre che nei giochi di luci, negli abiti e nel particolare taglio dei capelli.
"Psychedelic Lollipop" e' un album che sprigiona dai suoi solchi : elettricita'. Un rituale che diventa coinvolgimento completo. Fatichiamo a riconoscere la gia' nota "Tobacco Road", tutta investita da una ritmicita' dirompente, corrosa dall' acid rock, che spinge questo gruppo ad essere apprezzato, partendo dalla nativa New York, fino alle spiagge della West Coast.
All' uscita del disco : 'Psychedelic' e' un termine che stupisce ed incuriosisce. I Blues Magoos fanno di questo LP, datato 1966, una delle pietre miliari della psichedelia acida statunitense.
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