Banco Mutuo Soccorso
Darwin!
Banco Mutuo Soccorso
Darwin!
1972 Ricordi

brani
L'evoluzione
La conquista della posizione eretta
Danza dei grandi rettili
Cento mani e cento occhi
750.000 anni fa ... L'amore?
Miserere alla Storia
Ed ora io domando tempo al Tempo ed egli mi risponde... non ne ho!

Voto : 9-- .



Darwin! - Banco Mutuo Soccorso - Ricordi 1972

band
Francesco Di Giacomo - voce principale.  Gianni Nocenzi - pianoforte.
Vittorio Nocenzi - tastiere, effetti, Moog, clavicembalo, fiati, clarino.  Renato D' Angelo - basso.
Pier Luigi Calderoni - batteria, percussioni.  Marcello Todaro - chitarra elettrica ritmica e solista, chitarra acustica.

Banco Mutuo Soccorso "Darwin!".

Il Banco del Mutuo Soccorso, questo il vero nome per esteso, poi divenuto solo Banco ha iniziato a farsi notare nei primi festival pop italiani intorno al 1970. Nel 1971 pubblicano gia' il loro primo lavoro discografico, con il titolo del gruppo, che entra in classifica al numero 1. Il disegno sonoro del BMS si inserisce nel filone del rock progressivo inglese, un tantino vicino per certe' assonanze ai Gentle Giant, con aperture melodiche di derivazione piu' italiana.
Con questo secondo LP, "Darwin!", del 1972 costruiscono un autentico capolavoro. Il disco rappresenta la band nel momento piu' creativo. L' album e' un concept dedicato all' evoluzione dell' uomo. Anche questo disco entra in classifica nello stesso anno al numero 1. Confrontato con il primo album, "Darwin!", oltre ad una generale maturazione di idee e di esecuzioni, offre un maggiore impegno a livello di composizione e di arrangiamenti. La liricita' e l'organicita' sono cresciute, e Francesco Di Giacomo trova la sua piu' completa realizzazione vocale.

"L'evoluzione" apre su un tappetino arpeggiato di chitarra e piano. Di Giacomo inizia il suo canto... Il brano si adagia al racconto. Quindi ha un' impennata ritmica sulla quale l' Hammond si fa sentire ed anche il canto si fa piu' duro. Ottimi passaggi in tema rock progressivo con tastiere che dominano e staccano le frasi cantate.
Un grande finale di brano ed inizio del successivo con motivi classici ci porta ne "La conquista della posizione eretta" dai tratti leggermente jazzati con il sostegno di basso e batteria. Quando il canto non costringe il brano a farsi da tappeto : il rock progressivo puo' esplodere... Il brano si rinforza di numerosi suoni, con volate di piano e tastiere. Le motivazioni spaziano. La chitarra riesce ad imprimere le sue frasi elettriche. La pomposita' delle tastiere impera. Effetti sperimentali si aggiungono. Un capolavoro : con nel finale il cantato che riprende.
La strumentale "Danza dei grandi rettili" sembra quasi un intermezzo per piano, basso e chitarra pizzicata. Ma siamo nel rock progressivo del BMS. Subito le tastiere sferzano per poi ridare spazio al motivetto jazzato d' apertura.
Partenza a mille con "Cento mani e cento occhi". E' un rock ben tirato impostato sul grande lavoro dei fratelli Nocenzi. Il pezzo solo a meta' brano si rende ''soffice'' e ''sognante'' per poi riprendere vigoroso fino alla fine.
"750.000 anni fa ... L'amore?" : che dire ... Una perla di canzone ricca di poesia e melodia. Mielosa e triste allo stesso tempo con un pianoforte magnifico. Con un sapore vagamente leopardiano, Francesco ci regala una delle sue piu' struggenti interpretazioni,
In "Miserere alla Storia" giungono suoni simil-medievali con il canto filtrato, sinistro e demoniaco. Il pezzo suona strano e spigoloso. Quindi il BMS lo riprende in mano conducendolo nelle sonorita' ''progressive'' con ampie cavalcate di tastiere e di chitarra elettrica. il brano va a chiudere con le motivazioni sonore che lo hanno iniziato.
"Ed ora io domando tempo al Tempo ed egli mi risponde... non ne ho!" suona come un carrillon con un incedere circense. Ne esce una canzoncina apparentemente gioiosa ... in effetti il testo e' tutt' altra cosa... Un valzeretto popolare, con una fisarmonica, il clavicembalo, il clarino ed il cigolio di una grande ruota che gira ...

Darwin! e' un autentico collage di brani che si sviluppano lungo la linea evolutiva dell' Uomo. Difficile staccarli dal contesto nel quale sono inseriti. I testi in italiano sono descrittivi della teoria darwiniana con punte di assoluta poesia. "Darwin!" del 1972 e' un capolavoro assoluto del rock progressivo mondiale, quindi non solo italiano. Siamo dinanzi ad uno di quei prodotti musicali che tessono bellissime trame rock incorporandole di sfaccettature melodiche ed alcune volte jazzate. Quando il rock progressivo e' libero dai legami del cantato evolve in sonorita' magnifiche e stralunate in questo disco. Sensazioni ed emozioni che non vogliono mai essere sforzi di abilita' tecnica : e tutti gli strumenti trovano una propria dimensione giusta : dalla chitarra tipica di Marcello Todaro, all' organo di Vittorio Nocenzi ed al moog, per la prima volta impiegato dal sestetto ma con originalita' e funzionalita', al piano di Gianni Nocenzi, che negli sviluppi melodici risente della formazione classicheggiante, complesso ma lineare.
Poco lo sperimentare e l' effettistica elettronica aggiunta. Ma meglio cosi'. Impressionanti i cambi di tempo : ricchi anche di tensione : man mano che si sviluppa la teoria darwiniana da parte di un Di Giacomo in forma smagliante.

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