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Buffalo Springfield Again
1967 Atlantic Voto : 8 .
brani
Mr. Soul
Child's Claim To Fame
Everydays
Expecting To Fly
Bluebird
Hung Upside Down
Sad Memory
Good Time Boy
Rock and Roll Woman
Broken Arrow
band
Stephen Stills - chitarre, piano, tastiere, voce, effetti. Neil Young - chitarre, armonica, voce.
Richie Furay - chitarre, voce. Bruce Palmer - basso. Dewey Martin - batteria, percussioni, voce.
guests: Jack Nitzsche - piano, piano (elettrico). Don Randi - piano. Charlie Chin - banjo.
James Burton - dobro, steel guitar. Jim Fielder - basso. Bob West - basso.
I Buffalo Springfield, il cui nome deriva dal nome di uno schiacciasassi a vapore dell'era west. Quando scoppio' il fenomeno mondiale del supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young, ecco i riflettori orientati sui B. S.: all'indietro ...
Nel 1966 i Cinque avevano inciso un bell'album d' esordio, dal titolo del gruppo, con brani in metrica folk rock, alcuni dei quali davvero ottimi: "For what It's Worth", "Nowadays Clancy Can't even Sing", "Everybody's Wrong", "Flying on the Ground Is Wrong", "Burned", "Leaven", "Out of My Mind".
Ma e' nel 1967 che realizzano il loro capolavoro: "Buffalo Springfield Again".
Durante la registrazione del disco, una compilation di gran belle canzoni, Young e Palmer, causa anche problemi di droga e di conflitti di personalita' con Stills e Furay, lasciano una prima volta il gruppo. Ecco motivata la presenza di Jim Fielder che poi entra nei Blood Sweet & Tears; e Bob West : al basso.
"Again" e' uno di quei LP che suonano semplicemente bene e che non ci si accorge che e' gia' un gioellino da mettere nella Storia del Rock. Leggero? Si', forse, ma che bello! Fraseggi folk rock e country si sposano con le prime avvisaglie di psichedelia e di rock corposo. E siamo nel 1967! Ed i B. S. osano anche sperimentare nuovi suoni in sala di registrazione fondendoli con (a volte) chitarre grintose, con (a volte) suoni ancora folk country.
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Buffalo Springfield "Again".
"Mr. Soul" (Young) e' grintosa, molto rock con autentici riff della chitarra; e' un brano elettrico con chitarre distorte e quelle tonalita' malinconiche e scarne che caratterizzano la musica di Neil Young.
"A Child's Claim to Fame" (Furay) presenta il dobro di James Burton, con temi melodici tanto cari ai Byrds; e' una melodia country acustica molto gradevole, solare, con cori e steel guitar ben evidenziati.
In "Everydays" (Stills) si assaporano atmosfere jazz, interrotte da una singolare distorsione della chitarra allungata; il brano offre inserimenti elettrici (prendi e fuggi...); la voce di Stephen sembra zucchero a velo; brano acido bello.
"Expecting To Fly" (Young) e' un pezzo nel quale i sapori di psichedelia spaziale incontrano l'originalita' dell'autore nel saper musicare canzoni languide senza tempo con l'aggiunta di una celestiale orchestrazione.
"Bluebird" (Stills) e' un vivace folk rock, una cavalcata acida; bellissime le chitarre; grande il banjo nella seconda parte di song country; la ritmica e' vibrante; il brano appare un folk rock prog quando diventa country. Una canzone cantata anche in coro con le chitarre elettriche che grattano e si alternano all'acustica. Grandioso.
"Hung Upside Down" (Stills) e' una interessante ballata acida grintosa nelle chitarre e nella voce, con un finale urlato con esperimenti vocali.
"Sad Memory" (Furay) e' una toccante ballata acustica eseguita quasi tutta da Rickie, dai toni scuri che prendono dentro. Una folk song molto bella.
"Good Time Boy" (Furay) e' quasi un country soul rock con fiati, blues ristretto e soul solare; un brano parecchio movimentato con tanto di urla e ritmo galoppante. Nella sostanza un R&B, cantato dal batterista Dewey Martin.
"Rock & Roll Woman" (Stills) e' apprezzabile per i suoi cori westcoastiani ed i contrappunti giocosi di chitarra acustica; bellissimi i soli di Hammond e di chitarra elettrica.
"Broken Arrow" (Young) apre inizialmente rock e live; quindi si trasforma in un collage di sonorita' frammentate; un brano nel quale operano piano, archi, tamburi, tastiere... ne esce poi un blues jazzato ed un cuore pulsante alla fine. Geniale.
"Buffalo Springfield Again" e' un disco folk rock acido psichedelico. Un album scritto da tre menti: Stills, Furay, Young. Difficile dire chi ha scritto la piu' bella canzone del disco.
Stills offre avanguardia, sperimentazione e sonorita' dure e abrasive; Young non gli e' secondo nella sua durezza, aggiungendo quel suo modo particolare di cantare; Furay si ritaglia lo spazio per canzoni intimiste e morbide che poi rifara' anche nei Poco. I Tre confezionano un album molto bello.
Purtroppo i Buffalo Springfield erano costituiti da Tre forti personalita', ognuna con un proprio indirizzo musicale da appagare. Infatti dopo "Again" della fine del 1967 esce ancora "Last Time Around" (1969), con la band gia' sciolta dal maggio '68, ricavato dalle ultime registrazioni ed assemblato dal fonico Jim Messina (nei Poco poi con Furay).
"Buffalo Springfield Again" e' uno dei grandi dischi degli anni '60, passati, forse, inosservati ai piu'; uno di quegli album che manifestano apertamente dove il rock si stesse trovando in quel 1967 ed in quali filoni stesse riversando il suo nutrimento.
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