Camel
Camel
Camel
Camel
1973 MCA

brani
Slow yourself down
Mystic Queen
Six Ate
Separation
Never Let Go
Curiosity
Arubaluba

Voto : 8-- .



Camel - Camel - MCA 1973

band
Andrew Latimer - voce nella 1' e 4' song, chitarre elettriche ed acustiche, flauto.
Andy Ward - batteria e percussioni.  Doug Ferguson - basso e voce nella 2' e 6' song.
Peter Bardens - voce nella 5' song, organo, mellotron, piano, sint VCS3, Hammond.

Camel "Camel".

Nati in piena era prog-rock, i Camel si formano nel 1972 a Londra. Peter Bardens, tastierista con illustri esperienze nei Them di Van Morrison, incontra Andy Latimer (chitarra e flauto), Andy Ward (batteria) e Doug Ferguson (basso), tutti e tre membri della Philip Goodhand Tait's Band. Il risultato dell' unione origina un nuovo gruppo, che si inserisce nell' imperante corrente progressive, con un profitto sempre maggiore. Il sound di questo primo album di debutto, datato 1973, offre lievi influenze con il sound di -Canterbury, e qualche parentela musicale con il gruppo madre di quella scena, i Soft Machine di Wyatt la si avverte. Ma poco poco. Di sicuro essi si pongono sul versante prog-melodico, battendo una strada abbastanza simile a quella dei Caravan dei cugini Sinclair, ma con meno cadute nella psichedelia.

"Slow yourself down" scritta dal duo Latimer e Ward apre il disco scivolando in tempi rock leggeri. Presto il brano modifica, la ritmica si accende, la chitarra lancinante fende il pezzo e cosi' pure le tastiere di Bardens. Grande brano.
"Mystic Queen" di Bardens apre su un arpeggio acustico sognante. Il pezzo sviluppa linee semplici di 'progressive' molto godibili e rilassanti.
"Six Ate" e' una composizione di 6 minuti, solo musicale che vede Latimer autore del brano. La piu' complessa del disco si muove in un 'progressive' abbastanza grezzo con l' intervento di tutta la schiera di tastiere di Bardens. D' effetto il sint VCS3.
"Separation" con Latimer alla voce ha tutti i contenuti di una song rock dai toni abbastanza aggressivi.
"Never Let Go" e' il capolavoro del disco. Evocativo inizio di chitarra acustica e mellotron a farle da tappeto. Quindi i quattro, con Bardens alla voce, conducono il brano in piu' direzioni. I suoni Caravan si sentono qua e la'. Bardens spazia alla grande offrendo scenari celestiali. Il brano e' di Latimer, comunque, che si prende l' assolo, bellissimo, in finale di pezzo. Grandioso.
"Curiosity" vede Ward alla voce che canta come se fosse nato a Canterbury. Un' apertura in stile Caravan molto bella porta a fasi semi-jazz elettrico ed altre semi-rock. Un brano interessante di Bardens nel quale la ritmica e' portata al gran lavoro.
"Arubaluba" con i suoi sei minuti e mezzo, e' di Bardens. Il pezzo conclusivo ha una partenza fulminante irrompendo con forza nel rock progressivo con una metrica ritmica e melodica abbastanza ripetitive. Ma e' sopra che si dispiegano tutte le tastiere di Bardens con trovate ed effetti sonori anche interessanti.

"Camel" del febbraio 1973 e' ancora un disco qualitativamente leggermente acerbo, ma abbastanza corposo, dove gia' si possono notare la grande perizia tecnica dei quattro musicisti : Bardens un tantino sopra gli altri - scoparso il 22 gennaio 2002 -. Le idee in verita' ci sono e canzoni come "Mystic Queen" e "Never Let Go" sono li' per dimostrarlo. Il fatto e' che il tipico suono Camel (netto, pulito, liscio come l'olio, un poÕ glaciale) non e' ancora completamente a fuoco e le composizioni nel loro complesso risentono del Sound di Canterbury orientato nel progressive. "Camel" e' un ottimo disco, con un grande pezzo iniziale, "Slow yourself down", dal clamoroso cambio di ritmo, e mirabili assoli sparsi qua e la'. Da sottolineare la particolare voce del batterista Ward, veramente originale, in chiaro stile canterburyano. Cose lontane nel tempo, insospettabilmente radicate in chi ama questo genere musicale.

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