Caravan If I Could Do it all over again I'd Do it all over You - pag. 222 -

- pag. 223 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Caravan  If I Could Do it all over again I'd Do it all over You
1970  Decca    Voto : 8+ .

brani
If I Could Do it all over again...
And I Wish I Were Stoned/
/Don't worry
As I Feel I Die
With an Ear to the Ground You Can Make it/
/Martinian/
/Only Cox/
/Reprise
Hello hello
AsforteriÊ
Can't Be long now/
/Francoise/
/For Richard/
/Warlock
Limits

band
Pye Hastings - voce principale e chitarre.  Richard Coughlan - batteria e percussioni.
David Sinclair - tastiere, piano, clavicembalo, cori.  Richard Sinclair - basso e voce.
guest: Jimmy Hastings - sax, flauto.

Rock psichedelico di facile presa e buon rock progressivo si fondono in "If I Could Do it all over again, I'd Do it all over You". Uno stato di grazia creativa per i Caravan del 1970. Il suono che producono e' l'esatta rappresentazione del sound di Canterbury meglio definito scuola di Canterbury dalla quale provenivano i Soft Machine. I brani lunghi non raggiungono l'esteticita' completa del progressive grazie al fatto che la psichedelia e' molto presente. E viceversa. "If I Could Do it all over again I'd Do it all over You", anno 1970, e' uno degli album piu' sottovalutati della Storia del Rock. I Caravan non guardano all'esteticita' del progressive, ma nemmeno alla piu' cerebrale psichedelia. Ne mischiano le componenti piu' immediate. I brani lunghi del disco sono prove eccelse di alta qualita' professionale dei Quattro ed originali. Gli interventi del guest Jimmy Hastings sono da incorniciare. I brani piu' brevi risentono di una psichedelia gioiosa, divertente.


Caravan "If I Could Do it all over again I'd Do it all over You".

"If I Could Do it all over again I'd Do it all over You" si muove rockeggiante, simpatica, con canto e controcanto ossessivo della piu' facile psichedelia.
Sorretta da un tappeto di tastiere "And I Wish I Were stoned/Don't Worry" trasloca in semplici territori progressive. Suddivisa in due parti: la prima risente fortemente dell'atmosfera canterburiana; la seconda si basa su di un rock easy con ottimi interventi di chitarra di Pye e di tastiera di David.
Ottimo brano spezzettato, ritmato da una batteria sincopata ed un basso penetrante "As I Feel I Die" offre inoltre un cantato piacevolmente psichedelico ed interventi d'organo e tastiere davvero esclusivi.
Quattro parti in quasi dieci minuti per "With an Ear to the Ground You Can Make it//Martinian//Only Cox//Reprise". La lunghezza del pezzo consente ai Caravan di esibire la loro creativita' al meglio. Rock progressive di altissima qualita' con cambi di tempo improvvisi, nuove melodie inventate con clavicembalo e tastiere. Le varie parti del brano sono consecutivamente inavvertibili. David Sincler domina la band. Il flauto di Jimmy Hastings ed i cori delicatissimi intervengono magici e sognanti.
Bella, bella, bella: "Hello hello". Apparentemente una canzoncina, trabocca di psichedelia al punto giusto con tempi sincopati e cantato stralunato. Scherzosa e sorridente.
"Asforteri"Êe' un intermezzo soavissimo prima di entrare nei 14 minuti di "Can't Be long now//Francoise//For Richard//Warlock". Divisa anch'essa in quattro parti vale la stessa recensione di "With an Ear...". Ma ancora piu' bella. Sovrastano le parti "Francoise//For Richard": il brano entra in un rock tirato con ottimi interventi ai sax ed ai fiati di Jimmy.
Chiude in 90 secondi "Limits": brano riposante.

"If I Could Do It All Over Again, I'd Do It All Over You" e' il secondo album dei Caravan, pubblicato nel 1970 dalla Decca. Contende al successivo del 1971 "In the Land of Grey and Pink" il primato di miglior disco del gruppo. Dopo l'album di esordio "Caravan", opera ancora abbastanza grezza nelle sue atmosfere beat ed acide, i Caravan raffinano il proprio stile con "If I Could Do It All Over Again, I'd Do It All Over You" miscellando anche pop, jazz, musica classica; diventano i capostipiti del filone melodico della scena di Canterbury diversificandosi dai maggiormente jazz rock acidi Soft Machine, l'altra grande band nata come i Caravan dalle ceneri dei Wilde Flowers.
Le fiabe vocali di Richard Sinclair e Pye Hastings, la cui dolcezza e' stemperata dal surrealismo dei testi, si incrociano con i soli alle tastiere di Dave Sinclair e ai fiati di Jimmy Hastings conferendo all'album un sound spensierato, equilibrato e brillante.
"For Richard" diventa presto uno dei brani piu' richiesti durante le esibizioni nei concerti. Una versione orchestrale dal vivo verra' proposta nell'album "Caravan and the New Symphonia" del 1974.


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