Cosmo's Factory
Creedence Clearwater Revival
Cosmo's Factory
Creedence Clearwater Revival
1970 Fantasy

brani
Ramble Tamble
Before You Accuse Me
Travelin' Band
Ooby Dooby
Lookin' Out My Back Door
Run through the Jungle
Up around the Bend
My Baby Left Me
Who'll Stop the Rain
I Heard it through the Grapevine
Long As I Can See the Light

Voto : 8 .


I TESTI
DELL' ALBUM

Cosmo's Factory - Creedence Clearwater Revival - Fantasy 1970

band
John Fogerty - voce principale, chitarre elettriche ed acustiche, effetti, tastiere, sax, pianoforte.  Doug Clifford - batteria e percussioni.
Stu Cook - basso.  Tom Fogerty - voce, chitarra elettrica ritmica.

Creedence Clearwater Revival "Cosmo's Factory".

I Creedence Clearwater Revival sono stati il gruppo piu' genuino del rock; genere che i quattro facevano alla grande con tre strumenti (chitarra, basso e batteria), suonati in modo piu' sincopato rispetto al blues. I Creedence Clearwater Revival facevano canzoni o riprendevano canzoni dal country-rock n' roll di quindici anni prima; i C.C.R. pero' lo suonavano in modo diverso, accattivante, ma non rivoluzionario. Come pochi nella Storia del Rock, il gruppo manterra' sempre una medesima line-up : il leader e compositore John Fogerty (1945) al canto ed alla chitarra solista, gli ottimi comprimari - e coetanei - Doug Clifford (alla batteria) e Stu Cook (al basso) ed il fratello di John, Tom, alla chitarra ritmica - il piu' vecchio di tutti -, nel 1970 aveva 27 anni.
"Cosmo's Factory" e' il quinto album in studio dei Creedence Clearwater Revival, pubblicato il 25 luglio 1970 dalla Fantasy Records. Il nome dell'album deriva dal magazzino a Berkeley dove la banda provava. John Fogerty era solito provare tutti i giorni, tant'e' che il batterista Doug "Cosmo" Clifford inizio' a riferirsi al locale come "la fabbrica".
Il titolo lo si deve, dunque, a Doug. Fu una candida affermazione di come i C.C.R. sfornassero abilmente nella '"factory'" poderosi successi.
"Cosmo's Factory" e' l' album piu' famoso e bello che i Creedence Clearwater Revival hanno inciso, anche se "Green River", terzo loro album in studio del 3 agosto 1969, e' molto bello.

"Ramble Tamble" e' una bella cavalcata rock di ritmo e riff. Nel mezzo offre un corposo hard-rock ottimamente sostenuto dal tessuto ritmico sul quale una lunga e distorta chitarra elettrica modula note ripiene di magiche visioni westcostiane. Il brano rallenta ed accelera piu' volte. Le chitarre virano anche in una lenta ballad ed alla chiusura veloce con un canto graffiante.
"Before You Accuse Me" e' di Bo Diddley. I C.C.R. offrono una brillante prova di rock' n' roll bluesato, con ortodossi soli di chitarra elettrica e pianoforte in sottofondo.
"Travelin' Band" e' un ottimo rock 'n' roll che parte sulle note di un sax tenore sostenuto ottimamente da basso e batteria. La voce di John gratta e si accalora in una selva di urla, ritmo e fiati. Carini gli incipit di sax e piano.
"Ooby Dooby" (del duo Moore/Penner), rifatta anche da Roy Orbison, vede i quattro donare un efficace tributo al rock n'roll.
"Lookin' Out My Back Door" e' un country ritmico simile ad uno shuffle dal ritornello accattivante, con una melodia molto carina.
"Run through the Jungle" e' uno spaccato sulla guerra nel Vietnan; presenta esplosioni chitarristiche e riff ripetitivi. E' un rock-blues molto bello, rifinito da effetti sintetizzati alla Byrds.
"Up around the Bend" ha un bel riff di elettrica, con cori e ritornelli perfetti; e' un country-rock americano piu' sanguigno rispetto ai Buffalo Springfield ed ai Flying Burrito Brothers con chitarre elettriche che i Television dimostreranno di conoscere bene nel loro "Marquee Moon".
"My Baby Left Me" e' di Crudup; e' una brillante rilettura rock n' roll. Quasi un omaggio al cantato di Elvis con le tipiche chitarre non grezze.
"Who'll Stop the Rain" e' ancora un brano sulla guerra in Vietnam; la canzone e' solare con fraseggi aperti di chitarre acustiche ed armonie vocali da inno generazionale.
"I Heard it through the Grapevine" e' di Marvin Gaye; qui i C.C.R. ne tirano fuori un blues-rock corposo ed allungato con brillanti innesti chitarristici con la coppia ritmica, Stu Cook e Doug Clifford, in forma strepitosa. La canzone di Marvin Gaye con i C.C.R. subisce una trasformazione che la dilata a piu' di 11 minuti di puro e torrido rock blues, con John Fogerty autore di una prestazione vocale e chitarristica centrale impressionante, da antologia.
"Long As I Can See the Light" assomiglia ad un soul-blues tra Platters (doo wop) e Fats Domino (New Orlean's R&B) con un romantico sassofono centrale suonato dal leadee John Fogerty che va a chiudere il brano grattando la voce da far suo.

Il 1969 si era concluso con ben tre albums e sette singoli dei Creedence Clearwater Revival in classifica. Il1970 li vede nuovamente protagonisti con due albums e sei singoli nella top 5, tratti tutti da "Cosmo's Factory"; "Pendulum" esce nel dicembre del 1970.
"Cosmo's Factory" (n.1 in Usa e UK) rappresenta la somma stilistica dei Creedence, riuscendo a mettere insieme tutti i vari ingredienti musicali dei quali i quattro erano veri esperti : trascinanti inni rock perfetti per le classifiche, soffici ballate soul, tributi alle origini (rock n' roll, blues e r&b), country, ... ed estese jam strumentali.
Smentendo le accuse di "gruppo per 45 giri", i Creedence Clearwater Revival realizzano il loro disco piu' completo.
Il 1970 segna l'anno di massima fama per il gruppo di John e Tom Fogerty. La voce roca e potentissima di John (il fratello minore e piu' talentuoso) straripa nella America di quegli anni e della West Coast. "Cosmo's Factory" ha canoni lontani dalla psichedelia della Bay Area, non e' sognante : e' schietto e semplice. "Cosmo's factory" e' comunque un grande disco.
L' energia pura, elementare, che esce dai solchi di "Cosmo's Factory" non ha bisogno di chiavi segrete per essere compresa. I C.C.R. erano il rock puro, solare, senza fronzoli, ne' particolari arrangiamenti.

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  I CAPOLAVORI DEL ROCK  
pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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