Back in Black
Ac/Dc
Back in Black
AC/DC
1980 WEA/ATLANTIC
brani
Hells Bells
Shoot to Thrill
What Do You Do for Money Honey
Given the Dog a Bone
Let Me Put my Love into you
Back in Black
You Shook Me all Night long
Have a Drink on Me
Shake a Leg
Rock n' Roll Ain't Noise Pollution
Voto : 8--- .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Back in Black - Ac/Dc - WEA/ATLANTIC 1980
band
Brian Johnson - voce principale. Angus Young - chitarra elettrica solista, guitars, effetti.
Cliff Williams - basso. Malcolm Young - chitarra elettrica ritmica, guitars. Phill Rudd - batteria e percussioni.
AC/DC "Back in Black".
Gli AC/DC sono il gruppo rock australiano piu' famoso al mondo. Tipico gruppo di heavy metal con alte dosi di hard rock.
Sul nome della band sono nate parecchie storie. Nulla di piu' semplice : AC / DC : Alternative Current / Direct Current. ... In fondo : un proprio segno di riconoscenza alla corrente elettrica senza la quale la potenza del gruppo sarebbe stata molto minore.
Gli inizi della band risalgono al 1974 grazie a due forti personalita' : il chitarrista Angus Young ed il cantante Bon Scott.
Gli AC/DC furono feroci esecutori di semplicissimi, primitivi e indemoniati rhythm and blues aggressivi e parecchio amplificati. Poche le ombre di estetica metal.
Al maschilismo tipico dell'hard-rock, i fratelli Young sommavano un peculiare tocco di stravaganza, presentandosi come luciferini enfant prodige del rock n' roll. L'abbigliamento di Angus Young divenne iconico: camicia, giacca e cravatta da college sopra; pantaloncini corti con scarpe da ginnastica sotto. Con gli AC/DC l' hard rock divenne anche kitsch passando da cosa seriosa anche a scherzo.
Ehila' : pero' era un rock bello tosto, sia chiaro. Accompagnato dalle rocciose chitarre dei fratelli Young e Phil Rudd alla batteria.
All' epoca di "Back in Black" gli AC/DC avevano raggiunto un ottimo successo con diversi albums all' attivo ed un live potente. Purtroppo nel febbraio del 1980 Bon Scott muore. Sulla sua morte esistono tre versioni : fulminato in scena per una scarica elettrica, overdose da eroina, overdose da alcool. La vera e' la terza! Bon Scott, cantante, veniva trovato morto nella macchina di un amico, affogato nel proprio vomito (questa la causa ufficiale del decesso).
Il gruppo, dopo due mesi di riflessioni, ingaggia il singer preferito di Bon Scott : Brian Johnson ex Geordie. In breve tempo viene preparato un nuovo album che, con la sua copertina nera in segno di lutto, puo' essere considerato come un grandioso tributo all' amico Bon scomparso : "Back in Black".
"Hells Bells" apre in memoria di Bon con una campana che scandisce un ritmo lento sul quale le chitarre elettriche sferzano poche note bellissime di riff sempre in crescendo. E' un pezzo di grande spessore e dai toni cupi, grandioso e regale allo stesso tempo, nel quale Johnson riesce con grinta ad inserire il suo canto formidabile. Una canzone straordinaria nei primi due minuti ed efficace nel resto. Angus si ritaglia un solo bello, ma non vertigionoso.
"Shoot to Thrill" evidenzia l' energia comunicativa AC/DC. Irrefrenabile ritmo di basso e batteria con le chitarre e la voce incalzanti e veloci, ma non mielosi. Una vera e propria festa di melodia, potenza, tecnica e rabbia. Verso la meta' cambia toni per poi riprendere il leitmotiv.
"What Do You Do for Money Honey" muove ancora i canoni tipici degli AC/DC evidenziando un particolare uso della parte corale; il brano diventa una vera e propria canzone da stadio. Angus poi la accompagna con riff decisi usando ottimamente la tecnica dello staccato; esaltante il finale con la voce di Brian che sale altissima e solo bluesato.
"Given the Dog a Bone" e' un altro gran bel pezzo caldo degli AC/DC con un ritornello micidiale nel quale la voce di Brian duetta con il coro. Le chitarre qui incidono dentro e fuori il magma ritmico con stacchi solistici esemplari davvero briosi ed un finale scoppiettante.
"Let Me Put my Love into You" e' un brano piu' lento, ma teso dai lunghetti riff elettrici. Un buon pezzo di hard rock che gli AC/DC hanno nelle proprie corde. Un solo gradevole va ad accompagnare tutta l' ultima strofa della song.
"Back in Black" e' uno dei brani piu' celebri del disco : con frasi che riportano alla mente la prematura scomparsa di Bon Scott. L' inizio e' lasciato alla chitarra elettrica di Angus che stacca meravigliosamente. Il ritmo e' quasi marziale con basso in tensione e batteria secca. Angus ci inserisce uno dei suoi migliori soli a scalare, mentre la voce di Brian corrode il brano. Piu' avanti : vertiginoso cambio di ritmo con un altro solo chitarristico che gioca su poche note.
"You Shook Me all Night long" diventa famosa soprattutto per il ritornello da cantare a squarciagola corale e solare. E' comunque un buon brano rock aggressivo nel quale ancora la chitarra pulita di Angus e' in netta evidenza; finale di Angus e Johnson ben riuscito.
"Have a Drink on Me" ... aggredisce ... ma non morde... il riff non decolla ... presenta un ritornello corale non eccelso introdotto da strofe in piene coordinate hard rock. Il brano riesce a sorprendere nel finale con note davvero incantevoli di Angus che imperla un solo grandioso.
Batteria in primo piano a scandire con irruenza l'inizio di "Shake a Leg". Brian interviene graffiando il brano che assume giro dopo giro e grazie ai riff che crescono e scendono situazioni elettriche sessanteggianti. Degno di nota il solo di Angus piu' lancinante del solito con accelerazioni brillanti.
"Rock n' Roll Ain't Noise Pollution" presenta un ritmo lento e pesante. L' incedere chitarristico leggero dai toni blandi sembra quasi un saluto malinconico molto bluesato stile Led Zeppelin; non appena Brian entra con il canto i riff diventano piu' decisi ed hard, troppo ripetitivi comunque, pur rimanendo la parte ritmica abbastanza quieta. Incipit delizioso in tipica azione AC/DC ... il pezzo si presta a diventare un classico del repertorio della band grazie anche a soluzioni blues.
"Back In Black" vanta alcuni dei riff piu' memorabili della carriera degli AC/DC : quelli di "Hells Bells" e "Back In Black"; e soprattutto "You Shook Me All Night Long", il brano piu' pop degli AC/DC capace con il suo appeal di andare oltre certe considerazioni e di porsi tra i definitivi testamenti della musica rock.
Il suono di "Back In Black" appare nel complesso piu' pulito, conformato, raffreddato, rispetto al magma sonoro dei lavori precedenti. L'album si piazzo' al numero quattro delle classifiche americane, facendo fare un definitivo passo avanti al gruppo.
Le chitarre sono a volumi sparatissimi, giocano sui soliti quattro accordi, mentre la sezione ritmica e' basilare e tonante; la voce stridula all'eccesso alimenta ulteriormente un muro sonoro gia' di suo chiassoso ed assordante. Le liriche trattano : sesso, alcol e rock and roll. La musica energica degli AC / DC e' vitale come poche altre.
Il LP "Back in Black" e' molto bello ed assieme al precedente "Highway to the Hell" (1979) e' considerato il capolavoro della band. "Back in Black" viene recepito immediatamente nel 1980 dai fans vecchi e nuovi. Comincia a vendere milioni di copie e consacra gli AC/DC nell' Olimpo delle Grandi Band di Hard Rock ed Heavy Metal. Il gruppo parte per un lunghissimo tour che tocchera' anche l' Unione Sovietica (giusto giusto per la sua frammentazione).
"Back in Black" e' un album che miscela : una musica potente trainata da semplici armonie-riff con chitarre elettriche in primo piano davvero trascinanti.
Il canto del nuovo singer Brian Johnson e' parecchio rock e graffiante ed e' ancora piu' lancinante del compianto Bon Scott. I riff dei brani potenti sono dei veri e propri macigni sonori che entrano nel cervello e scuotono.
"Back in Black" del 1980 diventa nel tempo l' album piu' famoso dell' Heavy Metal con oltre sedici milioni di copie vendute. La meta' delle quali vendute negli USA.
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