Red Crayola Parable of Arable Land - pag. 102 -

- pag. 103 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Red Crayola  Parable of Arable Land
1967  International Artists     Voto : 7-- .

brani
Hurricane Fighter Plane
Transparent Radiation
War Sucks
Pink Stainless Tail
Parable of Arable Land
Former Reflections Enduring Doubt

band
Mayo Thompson - voce, chitarra elettrica solista e ritmica, armonica ed effetti.
Frederick Barthelme - batteria, percussioni.  Steve Cunningham - chitarra elettrica ritmica e solista.

I Red Crayola di Mayo Thompson fecero parte dell'oscuro contingente di complessi psichedelici del Texas. Con il loro primo album contribuirono a rivoluzionare il concetto di psichedelia e di musica rock. Furono tra i massimi complessi dell'inizio dell'era psichedelica.
Pochi musicisti rock hanno avuto la statura di compositore d'avanguardia che Mayo Thompson ha dimostrato nell'arco della propria carriera. Thompson veniva dal free jazz, aveva militato in un gruppo di folk satirico, ed era vissuto fra i folk singer del Texas, prima di formare nel 1966 i Red Crayola. Al suo fianco assunse Frederick Barthelme, altro visionario sperimentatore (fratello del piu' celebre Donald, e presto avviato anche lui alla narrativa), ed il chitarrista Steve Cunningham.
"Parable of Arable Land" registrato nel marzo 1967, ma in gran parte composto l'anno prima, e' uno dei piu' interessanti, ma non bellissimi, dischi della psichedelia mondiale. Thompson aveva in mente una musica d'avanguardia per complesso rock. Il rumore e' protagonista incontrastato di questo loro primo disco d'esordio.


Red Crayola "Parable of Arable Land".

"Hurricane Fighter Plane" apre oscuramente e psichedelicamente il disco, ottenebrata da un suono cupo e continuo di sottofondo, a ritmo di galoppo che si protrae anche nella parte cantata che e' piu' fruibile e meno caotica, con una coda di frullato per armonica ed ogni sorta di percussioni e stranezze.
In "Transparent Radiation" il folk rock per voce ed armonica e' filtrato e distorto, comunque assorbibile; dopo un po', pero', viene sommerso da un pandemonio generale.
"War Sucks" assomiglia ad una sfrenata danza di guerra all'insegna di un tribalismo alquanto psicolabile; il brano e' combattivo, cacofonico e trascinante, e tutti gli strumenti battono il tempo della danza mentre Thompson inveisce contro la guerra.
"Pink Stainless Tail" offre vibrazioni metalliche, riff stonati, cacofonia, note deformate nel timbro ed iniziale feedback; il nonsense sonoro trasporta il pezzo in altri mondi. Un corposo rock cantato con linee arabeggianti e dark. La parte conclusiva lo confina in una psichedelia turbata dal gracidare chitarristico con ossessionate voci confuse e percussioni incredibili.
"Parable of Arable Land" presenta interessanti novita' sonore, in cui rumori percussivi e stridori di seghe appaiono come una sfinente danza primitiva nella quale i R. C. propongono inesplorate variazioni timbriche minimaliste.
Rumori percussivi, schitarrate convulse, voci confuse, fischi in "Former Reflections Enduring Doubt". Ogni diavoleria sonora per confondere, agitare... Quindi il brano entra in un dark sound di primaria invenzione stilistica, intenso, profondo e viscerale. Un pezzo prodromo, sicuramente, di avventure elettriche che giungeranno al mondo del rock dopo qualche anno con altri gruppi.

In questo primo disco dei Red Crayola la struttura dei brani e' libera ed aperta, in grado di accogliere una strumentazione variegata, dall'elettronica ai campanelli, compresi motorette e martelli e con lo scopo dichiarato di sfruttare tutte le sonorita' degli oggetti e della strumentazione. La loro ricerca si sviluppo' in direzione di tutto cio' che puo' essere percepito dall'orecchio umano. A tanta concettualita' fa riscontro un gusto per il nonsense che si esprime in una predilezione per i rumori e per le percussioni stravaganti.
Il caos creativo viene sottolineato da frenesia percussiva e da un pullulare di effetti elettronici. Le canzoni degenerano, sventrate da soluzioni sonore atonali, uragani armonici. La musica dei Red Crayola riproduce uno sballo piu' che un viaggio allucinogeno alla pari di alcune composizioni dei Velvet Underground e dei Pink Floyd del lato in studio di "Ummagumma".


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