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Crosby Stills Nash & Young Deja' Vu
1970 Atlantic Voto : 9-- .
brani
Carry on
Teach your Children
Almost Cut my Hair
Helpless
Woodstock
Deja Vu
Our House
4 + 20
Country Girl
Everybody I Love You
band
David Crosby - voce e cori, chitarra ritmica.
Stephen Stills - voce e cori, chitarra ritmica e solista, chitarra acustica, tastiere, basso.
Graham Nash - voce e cori, chitarra ritmica, chitarra acustica, tastiere, piano.
Neil Young - voce e cori, chitarra ritmica e solista, armonica, tastiere, piano.
guests: Dallas Taylor - batteria e percussioni. Greg Reeves - basso.
Jerry Garcia - steel guitar in "Teach Your Children" ed "Helpless" ed armonica in "Deja Vu".
Prima opera a quattro menti del supergruppo americano realizzato nel marzo del 1970 e prodotto dagli stessi David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash e Neil Young. Tutte le canzoni sono scritte da CSN&Y ad eccezione di "Woodstock" che e' di Joni Mitchell. La caratteristica principale di "Deja' Vu" sono le splendide e toccanti armonie vocali dei quattro songwriters. Inoltre l'autore della song diviene voce principale della stessa, mentre gli altri si aggiungono maestosamente ai cori.
Il progetto prevedeva un album del trio Crosby, Stills e Nash, con Neil Young, vecchio compagno di Stills nei Buffalo Springfield, tra gli ospiti.
Young invece si uni' in maniera ufficiale ed il terzetto divento' un quartetto, meglio cosi'... il tutto si tradusse in questa raccolta di musica e voci che non si preoccupa del tempo che passa.
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Crosby Stills Nash & Young "Deja' Vu".
"Carry on" la scrive Stills. Schitarramento acustico con brevi introduzioni
di chitarra elettrica solista. Cori alla stragrande, quindi il pezzo
scivola in territori psichedelici con ottimi fraseggi di tastiera e chitarra
elettrica. Una favola!
"Teach your Children" e' di Nash; si muove in pieno country rock. In
apertura e qua e la' si aggiunge la grande steel guitar di Jerry Garcia. Che soavita'.
Crosby indurisce la sua "Almost Cut my Hair". Chitarra sincopata e ritmi di
grande rock con ottimi fraseggi fra le due chitarre soliste.
"Helpless" di YoungÊsconfina in temi musicali morbidi. La tessitura la
costruisce il pianoforte. Il ritornello vede la coralita' dei Quattro. Qua e la' si aggiunge la steel guitar di Jerry Garcia. Bello.
"Woodstock" e' della Mitchell ma diventa nella mani dei Quattro, soprattutto di Stills, un esaltante pezzo rock. Basso, batteria, chitarre distorte, voce roca di Stills e coretti sussurrati dapprima in sottofondo, quindi ben evidenziati. Che
pezzo!
"Deja' Vu" di Crosby ha inizio corale. Poi ritmo spezzato; quindi torna l'acusticita' in chiave rock. La solista e l'armonica sono poco evidenziate e fraseggiano
appena. Coretti in chiave psichedelica.
"Our House" di Nash e' una gran bella ballata che si muove felicemente sul
pianoforte che percorre tutto il brano. Interventi sognanti ed armonici dei
Quattro.
Tutta acustica "4 + 20" di Stills. Un gioellino che Stephen suona e
canta trasmettendo gioiosita'.
In "Country Girl", questa volta, Young giganteggia costruendo una song da
brividi. Piano, tastiere, voci che si intrecciano. Ritmi morbidi e finale in
crescendo.
Per "Everybody I Love You" si mettono Stills e Young in fase di regia. Ne
nasce un'altra di quelle canzoni che nel rock rimangono... dentro di noi.
"Deja' vu" e' uno dei punti piu' alti nel rock di sempre. L'unione dei
Quattro, provenienti da esperienze diverse, nel 1970 e' una sorpresa. L'album e' pieno di ritmi e melodie sia rock che morbide. La psichedelia e' quasi assente. Le armonie giganteggiano, sono da sogno. Le canzoni sono tutte belle ed alcune strabelle. Nash come songwriter non e' un grandissimo, ma ai cori e' insuperabile. Gli altri Tre sono sullo stesso piano, ma volendo fare una preferenza Young e Stills sono un gradino piu' in alto in fase compositiva di Crosby. Successivamente i Quattro realizzano un live intitolato "Four Way Street". Il titolo era gia' un suggerimento al loro dividersi per intraprendere carriere soliste.
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