Three Imaginary Boys
Cure
Three Imaginary Boys
Cure
1979 Fiction Records

brani
10:15 Saturday Night
Accuracy
Grinding Halt
Another Day
Object
Subway Song
Foxy Lady
Meathook
So what
Fire in Cairo
ItÕs not you
Three Imaginary Boys
The Weedy Burton

Voto : 7-- .



Three Imaginary Boys - Cure - Fiction Records - 1979

band
Robert Smith Ð voce principale, chitarre; Michael Dempsey Ð basso, voce; Lol Tolhurst - batteria, percussioni.

Cure "Three Imaginary Boys".

The Cure sono sicuramente uno dei gruppi musicali piu' importanti apparsi sulla scena internazionale alla fine degli anni '70. Le atmosfere cupe, caratteristiche dei loro brani, hanno indotto la critica a catalogarli come gothic e piu' tardi dark in quanto simboli principali dell'omonimo movimento. Alcuni coniarono lÕequazione "Gli Who stanno ai mods come i Cure stanno ai dark".
Robert Smith, leader indiscusso e fondatore del gruppo, ha sempre rifiutato qualsiasi etichetta musicale, piu' di ogni altra : quella tenebrosa espressione che identifica gli anni bui del Medioevo : il Gothic. E' comunque innegabile che il genere espresso dai Cure, sin dall'inizio ricorda fortemente quello funereo dei Joy Division; quello malinconico dei Bauhaus e quello schizofrenico dei Siouxsie and the Banshees. Poliedricita' compositiva espressa a parole dal suo leader che fa appunto tesoro quasi esclusivamente di queste tre bands. Anche dal punto di vista iconografico, volente o nolente, Smith era condizionato dai Joy Division. Infatti poco prima del fatale 18 maggio del 1980, data in cui Ian Curtis leader dei Joy Division a soli 23 anni si uccise (subito dopo aver pubblicato "Closer", autocelebrazione della sua futura morte) Smith dichiaro ': "Mi uccidero' prima dei 25 anni".

"10:15 Saturday Night" e' un brano scarno, semplice ed orecchiabile. Genere indefinibile ammiccante prevalentemente al futuro Dark, con solo finale di chitarrra, tributo al rock appena soppiantato.
"Accuracy" sembra un esperimento di intromissione blues nei panorami e ritmi musicali emergenti allora. Anche questo pezzo inizia a porre paletti e distanze ai ritmi ossessivi tipici del punk.
"Grinding Halt" e' un altro brevissimo brano. Caratterizzato da ritmi allegri che fanno l' occhetto al beat anni '60. La batteria padroneggia.
"Another Day" e' una canzone che anticipa lo stile dei futuri Cure, con un ritmo cupo, voce triste e straziante.
"Object" e' senza dubbio la canzone che attinge piu' di ogni altra dal patrimonio rock, cosi' come lo avevano inteso i Devo nei loro primi albums.
"Subway Song" e' un brano che impersona eccellentemente il titolo; si tratta di una brevissima canzone il cui suono sembra emergere fioco dagli abissi di una metropolitana.
"Foxy Lady" e' un loro tributo a Jimi Hendrix, unico brano non cantato da Robert Smith bensi' dal bassista Michel Dempsey.
"Meathook" e' una song che anticipa lo ska dei Madness e dei Bad Manners e per alcune assonanze anche il rock alla Ian Dury.
"So what" e' un altra canzone di ispirazione beat. Sembra un pezzo dei Beatles trasformato in post punk, sostituendo la voce calda di McCartney con gli acuti urlati tipici del nuovo genere.
"Fire in Cairo" e' forse la canzone piu' famosa dell'album. Senz'altro la piu' ascoltata e probabillmente la piu' bella. Decisamente orecchiabile abbandona tutti i canoni estremi del post punk, del dark e della new wave.
"It's not You" e' una canzone decisamente punk, sulla linea dei migliori Sex Pistols e Ramones.
"Three Imaginary Boys" : dopo tanto casino un po' di calma con questo brano. Se escludessimo la voce spettrale di Smith sembrerebbe ascoltare i Radiohead.
"The Weedy Burton" e' un altra brevissima song ammiccante agli anni '60 e precisamente alla musica dei New Vaudeville Band diventati famosi per la loro "Winchester Cathedral".

Dal momento in cui Robert Smith fonda nel 1973, in piena epoca progressive, gli Obelisk al momento in cui incidera' "Three Imaginary Boys", passeranno ben sei anni. Nel frattempo Smith passa a reclutare in p“eno periodo scolastico musicisti con chiare influenze di quasi tutte le piu' famose rock band. Cosicche' Smith fondo' altri due gruppi : Malice dapprima e gli Easy Cure, band con lontanissime parentele del futuro dark.
Dopo un brevissimo approccio alla tedesca Hansa Record gli Easy Cure passarono alla Small Wonder dove cambieranno il loro nome in "The Cure". Nel 1978 sulla scia degli Ultravox di "Hiroshima Mon Amour" e di "Mongoloid" dei Devo, i Cure puntarono tutte le loro carte sull'effetto di un testo volutamente e fortemente trasgressivo :"Killing an Arab". L'effetto della canzone icona ispirata a "Lo straniero" di Camus fu devastante e supero' i limiti di clamore da loro ipotizzati, tanto che 25 anni dopo : esattamente dall'11 settembre 2003 in poi fu addirittura bandita da tutte le radio americane e dal 2005 furono costretti a cambiarne il titolo in "Kissing the Arab".
'Three Immaginari Boys" e' il primo album dei Cure, datato maggio 1979. Lo stile non e' ancora ben definito : una via di mezzo tra dark e punk. La formazione era composta da soli tre componenti. Cosi' come i Devo nel loro primo album fecero un tributo ai Rolling Stones rielaborando "Satisfaction" i Cure composero "Foxy Lady" di Jimi Hendrix, unico brano non cantato da Smith bensi' da Michael Dempsey.
I Cure, dunque, hanno fatto parte a pieno titolo di quei movimenti che inneggiavano allÕautodistruzione in quanto atto supremo di sublimazione. Nichilisti si', ma non privi di una cultura filosofica sebbene tendente alla depressione ed alla malinconia piu' negativa.

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