American Gothic
David Ackles
American Gothic
David Ackles
1972 WEA
brani
American Gothic
Love's Enough
Ballad of the Ship of State
One Night Stand
Oh, California!
Another Friday Night
Family Band
Midnight Carousel
Waiting for the Moving Van
Blues for Billy Whitecloud
Montana Song
Voto : 8 .
I TESTI
DELL' ALBUM
|
American Gothic - David Ackles - WEA 1972
artist
David Ackles - voce, piano.
guests : sul disco non sono riportati. Una ricerca su internet ha fornito alcuni elementi : una parte della London Symphony ha suonato nel disco. I cori gospel sono stati affidati a tre coriste : Doris Troy, Madeline Bell e Lesley Duncan.
David Ackles "American Gothic".
David Ackles, morto nel 1999, e' stato un importante artista, poco conosciuto e senza alcuna classificazione in fatto di stili; anzi eludeva categorie di appartenza. Piu' vicino alla musica teatrale che al rock nel 1972, grazie alla produzione di Bernie Taupin (paroliere di Elton John), incide "American Gothic", scrivendolo ed arrangiandolo tutto da solo. Il risultato del disco e' straordinario : un pianificato incontro, come in una piece teatrale dai tratti amari, di svariatissimi stili : soul, gospel, inni, country, blues, jazz.
"American Gothic" apre il disco; e' un brano melanconico ma non amaro. Cadenza strutturata dal piano e molto uso dei fiati. Brano sincopato.
Melodia bellissima per "Love's Enough", canzone cantata sul velluto di un pianoforte.
"Ballad of the Ship of State" e' un pezzo complesso che presenta parecchi stili e si avvale di sofisticate dissonanze. Grande uso di fiati e ben ritmato.
"One Night Stand" e' una canzone solare, di ampio spettro campestre. Pianoforte, voce e un flauto traverso dominano il pezzo. Bellissimo.
"Oh, California!" e' una canzone jazzata, gioiosa, spezzata dai tromboni; il finale e' affidato ad un intervento orchestrale di violini.
"Another Friday Night" parte come una semplice e bella melodia al piano. Quindi prende vigore e si trasforma dapprima in un country epico ed infine in un gospel-orchestrale con un ottimo intervento delle tre coriste : Doris Troy, Madeline Bell e Lesley Duncan. Grande.
"Family Band" presenta un David 'ecclesiale' : il pezzo e' un inno con grandissimo uso di voci.
"Midnight Carousel", notturno, oscuro, ricco di dissonanze e strumentazione presenta inserimenti country di violino che non lo discostano da melodie sincopate. Un pezzo particolare da colonna sonora.
"Waiting for the Moving Van" muove l' animo. Piano, chitarra acustica e soprattutto i fiati la trasportano in territori intimisti. Uno di quei brani nei quali vedi la prateria americana aprendo la finestra di casa.
"Blues for Billy Whitecloud" e' un pezzo parecchio jazzato a meta' strada tra Gershwin e Weill.
"Montana Song" : epico, orchestrale, corale, un capolavoro. Un racconto da seguire con attenzione. Stlisticamente vicino ad "Appalachian Spring" di Aaron Copland ed anche a "Goodbye and Hello". Un brano da vedere da dentro. Un grande David Ackles in fase di composizione.
David proveniva da poche vendite degli album precedenti e teneva molto al disco in fase di produzione per riscattarsi. Trattava le corde vocali con erbe, te', miele. E tutto cio' deve avergli fatto bene...
Al suo apparire, nel 1972, tutte le riviste musicali gridarono al capolavoro artistico di "American Gothic". Si tratta di undici brani che provano (riuscendoci) a fare il look dell' America rurale, dei suoi personaggi, della sua storia periferica. Un uso orchestrale di grande effetto non appesantisce il disco, anzi, lo innalza tra i capolavori.
Il materiale dell' album e' parecchio eclettico e si muove tra le due passioni musicali di David : Kurt Weill ed Aaron Copland. La voce di Ackles e' perfettamente a meta' strada tra il folk ed il melodramma musicale.
|