Strange Days
The Doors
Strange Days
The Doors
1967 Elektra

brani
Strange Days
You're Lost Little Girl
Love Me Two Times
Unhappy Girl
Horse Latitudes
Moonlight Drive
People Are Strange
My Eyes Have Seen You
I Can't See Your Face In My Mind
When The Music's Over

Voto : 9--- .


I TESTI
DELL' ALBUM

Strange Days - The Doors - Elektra 1967

band
Ray Manzarek - piano, tastiere, basso, effetti elettrico/elettronici.  Jim Morrison - voce principale.
John Densmore - batteria, percussioni.  Robby Krieger - chitarre.
Guest : Douglas Lubahn - basso (occasionalmente).

The Doors "Strange Days".

Dopo l' esordio stupendo con "The Doors" i quattro non potevano far altro che proporre un disco dalle stesse coordinate artistiche; "Strange Days" ancora del 1967, settembre per la precisione, registrato negli studi Sunset Sound Recorders. Il LP "Strange Days" riesce a riprendere gran parte dei suoni primordiali : anzi in alcune songs i Doors offrono con migliore decisione la sfera psichedelica che li contraddistingue. E' un bellissimo disco nel quale il tono allucinato di certi brani del primo LP viene esteso a quasi tutto l'album, anche se non sempre con risultati geniali. Presenta canzoni abbastanza acide, altre carine, un unico brano lungo e la canzone "Moonlight Drive", una delle prime canzoni scritte da Jim Morrison per i Doors nel 1965, presente nel primo demo registrato dalla band nel settembre del 1965 al World Pacific Studios The Doors Original Acetate Demos (album).
In questo disco, Strange Days", manca un hit quale "Light My Fire", ma non importa : "Strange Days" e' godibilissimo dall' inizio alla fine.

"Strange Days", apre con l' organo riverberato che accompagna il brano; nel pezzo si introducono spruzzi acidi introducendoci nella psichedelia dei Doors, dalla quale emerge la voce di Jim Morrison, che viene sottoposta ad effetto eco. Basso e batteria la rendono oscura e rockeggiante. Bellissimo.
Un giro di basso cupo apre la melodia stravolta e disperata di "You're Lost Little Girl", con Morrison che la affronta con voce malinconica, a cui si aggiungono le nitide note della chitarra di Krieger, che abbelliscono maggiormente questo brano. Leggero ma d' effetto.
"Love Me Two Times" riprende allegramente e con decisione gli schemi piu' classici del blues-rock, ed offre il velocissimo solo centrale di tastiera (simil clavicembalo), vera invenzione di Manzarek.
"Unhappy Girl" e' una canzone movimentata : ripiena di fraseggi mielosi-psichedelici. Un pop leggerino ed acidino allo stesso tempo.
"Horse Latitudes" e' un recitato allucinato di Morrison sopra effetti lisergici. Interessante comunque.
"Moonlight Drive" e' una delle prime poesie di Morrison, musicata per l'occasione con un piano dissonante e monocorde; marcata dalle leggere e distorte chitarre di Krieger, che qui riescono ad esprimere ululati carini.
"People Are Strange" apre banalmente deviando a tratti in territori leggermente lisergici appoggiandosi su una marcetta da fiera.
"My Eyes Have Seen You" e' un semplice pop rock trattato piu' avanti dai quattro grintosamente, soprattutto dalla chitarra elettrica di Krieger e nel finale da Morrison che irrobustisce la voce.
"I Can't See Your Face In My Mind" apre cupa, quindi sferza in territori piu' morbidi, ma sempre con quelle spruzzatine acide e carine e con Morrison sofferente.
"When The Music's Over" e' un capolavoro di brano; duro, potente e sognante; undici minuti di rock alla Doors con un basso che ne costruisce l' ossatura. Apre con un urlo luciferino e passa attraverso sonorita' ora riposanti, ora in ascesa. Morrison pare condurlo per mano offrendolo, passaggio dopo passaggio, alle sferzate strumentali degli altri tre. Grandioso il solo chitarristico con diverse incisioni elettriche d' effetto; ma abbondante e' il contributo della batteria e delle tastiere elettriche che rendono questo brano assolutamente una perla del rock.

Si e' anche scritto che "Strange Days" e' superiore, ma di poco, al disco dell' esordio. E' giusto lasciare a qualsiasi amante del rock i propri punti di vista. Le canzoni di "Strange Days" scivolano facilmente e sono tutte senza imperfezioni. Alcune pero' suonano molto carine offrendo "lisergia" con il contagocce. L' idea che se ne ricava e' che i Doors siano entrati in studio dopo il successo del primo disco per farne un fortunato seguito e ci siano riusciti senza sforzare troppo con le sonorita' psichedeliche. "When The Music's Over" : il lungo brano di questo LP non e' da paragonare a "The End". Si tratta di due pezzi bellissimi ma assolutamente diversi. "When The Music's Over" e' un autentico brano rock con tutti i crismi del genere. "The End" e' la vetta della psichedelia.
I Doors faranno negli anni successivi altri dischi molto belli; si pensi ad esempio a "L.A. Woman" del 1971; ma non eguaglieranno piu' la ricchezza compositiva, i testi e la storicita' melodica dei primi due dischi del 1967. C' e' da evidenziare il fatto che quasi tutto il materiale dei primi dischi era gia' nel repertorio live dei Doors del 1966!

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  I CAPOLAVORI DEL ROCK  
pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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