Emerson Lake & Palmer
Brain Salad Surgery
Emerson Lake & Palmer
Brain Salad Surgery
1973 Manticore

brani
Jerusalem
Toccata
Still... You Turn Me On
Benny the Bouncer
Karn Evil 9 first impression part 1
Karn Evil 9 second impression
Karn Evil 9 third impression

Voto : 8 .


I TESTI
DELL' ALBUM

Emerson Lake & Palmer - Brain Salad Surgery - Manticore 1973

band
Keith Emerson - piano, tastiere, sint, Hammond, Moog, voce.
Greg Lake - voce principale, basso, chitarre elettriche ed acustiche.
Carl Palmer - batteria, percussioni.

Emerson Lake & Palmer "Brain Salad Surgery".

"Brain Salad Surgery" e' l' album piu' laborioso degli ELP ed e' considerato, da molti, alla pari se non piu', degli altri due loro precedenti capolavori : il primo ELP del 1970, il secondo Tarkus del 1971. "Brain Salad Surgery" e', comunque, un album Importantissimo, per il gruppo, per essere stato il primo album della Manticore, casa discografica aperta proprio dal gruppo Emerson, Lake & Palmer : dopo essersi dissociati dalla Atlantic Records. Dissociata, pero', non totalmente dal momento che quando gli ELP ebbero l' intenzione di sciogliersi del tutto alla fine del 1977, proprio la Atlantic chiese ai tre di registrare un ultimo album : come da contratto. Quel disco si chiama "Love Beach", ed e' del 1978.
"Brain Salad Surgery" presentava una Interessante copertina del LP. Si apriva a finestra e conteneva un poster con i volti dei tre musicisti da un lato ed i testi delle canzoni dall'altro.
L' immagine del viso di donna/teschio/robot/acciaio e' opera del famoso e talentuoso H. R. Giger, lo stesso artista disegnatore che creo' la struttura di "Alien" diretto da Ridley Scott.

L' album apre con "Jerusalem", trasposizione dall' incedere marziale e barocco di un noto canto liturgico della tradizione inglese con tanto di organo in evidenza e bella voce squillante di Lake.
"Toccata" e' un adattamento del Primo Piano Concerto (per pianoforte) di Alberto Ginastera, condotto magistralmente da Keith Emerson che usa tutte le tastiere immaginabili ... tranne il pianoforte. E' considerato uno dei momenti piu' alti del disco. Frenetico e cerebrale vede Emerson sperimentare alla grande con tutti i suoi aggeggi elettronici di Bob Moog. Palmer da' notevole prova di grande percussionista nonche' batterista ritagliandosi uno spazio centrale veramente eccezionale.
"Still... You Turn Me On" e' una ballata che richiama lo stile piu' classico di Greg Lake coi consueti delicati arpeggi di chitarra acustica che poi rocketizza un tantino con quella elettrica. In "Still... You Turn Me On" Emerson regala inizialmente fili di tastiera : in questo caso simil-fisarmonica. Un gioellino bello quanto "From the Beginning" da "Trilogy", ma non notevole quanto "Lucky Man" da ELP e "C'est la Vie" da "Works".
La successiva "Benny The Bouncer" si attesta su un mood piu' allegro, cantato con voce grintosa ed in cui si fa vivo il piano honky tonk; un pezzo divertente, ma che sembra un po' troppo fuori del contesto dell' album.
"Karn Evil 9" ... suona lunga quasi 30 minuti.
Nella Prima Impressione gli innesti elettronici di Keith Emerson avvengono in dosi massicce, mentre il suo Hammond non ha il dominio armonioso come in "Tarkus". Siamo dinanzi ad una suite lunga e coraggiosa che permette ai tre di mettersi in gran luce. Parecchi sono i cambi di tempo e le parti si distanziano con ponti di gradevole effetto sonoro. Lake canta benissimo ed offre anche ottime prove di guitar-man elettrico. Palmer e' un fulmine di tecnica e ritmo. Emerson : e' il piu' grande tastierista della Storia del Rock ed in questa suite lo conferma a pieni voti. La sua eccentricita' e capacita' di utilizzare tanti strumenti elettronici in questa parte di suite lo porta, talvolta, a troppi arrangiamenti. La sensazione che se ne ricava alla fine e' che nonostante alcune parti risultino belle ed orecchiabili, altre siano troppo cervellotiche, troppo sovrastrutturate e troppo elettronicizzate dagli effetti dei Moog modulari.
La Seconda Impressione e' meno fredda ed articolata con un pianoforte che si mescola abilmente a linee jazz-rock, mentre poco piu' avanti ancora piu' pulito il piano offre situazioni classiche; quindi il brano prende vigore ed allora riaffiora il Keith Emerson che sa affrontare temi melodici a lui cari : si odono fraseggi similari a "The Three Fates"...
La Terza Impressione fa riecheggiare armonie e ritmiche della Prima, ma con maggiore vigore e con maggiore epicita'. Qui l' uso di tante tastiere, troppe, con effetti elettronici : fa dire ""grande"", ""bravo"'" a Keith Emerson ... ma troppa Tecnica che non Scalda ... purtroppo...

"Karn Evil 9" (gioco di parole tra "carnival" ed "evil") e' il titolo della suite che ricopre gran parte di "Brain Salad Surgery" : 29 minuti e 37 secondi di rock progressivo ! "Karn Evil 9" e' una performance stilistica completa, originale, complicata ed a tratti anche orecchiabile, pero' ''freddina''. Viene ricordata spesso per l' incipit della parte seconda della Prima Impressione, dove Lake pronuncia quella che diverra' d' allora in poi la frase immagine degli ELP : "Welcome Back My Friends To The Show That Never Ends..." ... Frase che diverra' anche il titolo del successivo triplo-live del 1974.
Per molti "Brain Salad Surgery" del 1973 rappresenta la fine della creativita' organica degli ELP.
"Toccata" mette ancora in grande evidenza Keith Emerson, mentre "Still..." e' un' altra perlina di Greg Lake. Gli altri due brani sembrano quasi un riempitivo del LP, non certo all' altezza dei tre.
Dopo questo disco ed il successivo tour mondiale che produrra' proprio quel triplo-live leggendario, gli ELP si prendono una pausa di riposo dalla quale usciranno qualche anno piu' tardi con "Works", doppio buon disco del 1977, e "Works 2" molto piu' leggero, alla fine dello stesso anno. Il tour americano del 1977 sara' un disastro economico per i tre. Non a causa del pubblico, ma per gli alti costi dell' intera orchestra di 100 elementi che affiancava gli ELP in concerto (vedi LP "In Concert" live del 1979, uscito quando gli ELP si erano gia' sciolti !).
Gli ELP hanno creato sicuramente dal 1970 al 1974 il miglior Trio Rock in concerto ed il piu' bel spettacolo rock. Purtroppo la tecnicita' di Emerson si scontrava troppo con la voglia di maggiore melodia di Lake. Gia' "Works" del 1977 vedeva tre facciate separate e lasciate ai singoli strumentisti ed un' unica che li proponeva insieme.
Dopo aver ultimato "Love Beach" del 1978 gli ELP si sciolgono. Ritorneranno ad unirsi tutti e tre negli anni '90 ... per poi risciogliersi : alla fine del millennio.

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pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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