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Emerson Lake & Palmer Emerson Lake & Palmer
1970 Island Voto : 8+ .
brani
The Barbarian
Take a Pebble
Knife-Edge
The Three Fates
Tank
Lucky Man
band
Keith Emerson - piano, tastiere, sintetizzatore Moog, Hammond, voce.
Greg Lake - voce principale, basso, chitarre elettriche ed acustiche.
Carl Palmer - batteria, percussioni.
Prima prova del supergruppo Emerson, Lake & Palmer. Usciti rispettivamente dai Nice, King Crimson, Crazy World of Arthur Brown e Atomic Rooster... decidono di fare un trio. Nella mente di Emerson deve essere il piu' bel trio rock in circolazione.
E' l'autunno 1970, con loro, con quest'album nasce il techno rock, ovvero il rock tecnico... ma lo hanno anche definito flash rock. Sulle abilita' professionali e musicali dei tre non c'erano dubbi, ma definire il loro rock solo tecnico e' un tantino diminuire la loro musicalita' solo in virtu' della tecnica insuperabile. Si tratta di un rock progressivo con chiarissime influenze classiche e melodiche che i Tre esplorano apertamente nel disco.
All'isola di Wight nell'agosto del 1970, senza alcun LP all'attivo, gli ELP fecero scoppiare al termine della loro esibizione di "The Great Gates of Kiev" (Mussorgsky/Lake - arrangiamento di Emerson -) due cannoni ottocenteschi davanti ad un pubblico di 350.000 persone. Cosi' diedero inizio alle loro funamboliche esibizioni live che li hanno contraddistinti per gran parte degli anni '70 del secolo scorso.
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Emerson Lake & Palmer "Emerson Lake & Palmer".
"The Barbarian" tratto da Bela Bartok apre l'album. Nessun cantato: solo
rock; un rock mai sentito prima con una chitarra distorta al massimo ed una tastiera che la asseconda; un brano duro e melodico allo stesso tempo che e' il biglietto di presentazione per ELP. Quando l'Hammond termina il suo lavoro sonoro, il piano va a sottolineare melodie classiche.
Scritto da Lake "Take a Pebble" apre con Emerson che fa vibrare le corde del pianoforte come fosse un'arpa... poi il brano offre un cantato delicato che si accompagna ad una chitarra acustica e ad un pianoforte che va su e giu' per scale e scale. La batteria non e' mai stanca di inserirsi con stili jazzati e ritmi trattenuti. Nuove pause impreziosiscono il brano. Ci sono anche gocce d'acqua ed un effetto spagnoleggiante a rendere superlativo il pezzo. Emerson ci mette tanto di quel pianoforte e che pianoforte (!) che risulta difficile pensare che il brano sia tutta farina di Lake. Dieci lode.
"Knife-Edge" tratto da Janacek parte su di un giro di basso. Emerson e
Palmer lo portano subito negli spazi rockeggianti. Lake se ne ri-impossessa con la sua voce splendida ed il brano corre poi verso il classico prima e quindi verso un finale tutto in ascesa.
"The Three Fates" e' Emerson alla terza... Tutta roba sua, tutta la sua classicita': al Royal Festival Hall Organ in "Clotho", con un Piano Solo in "Lachesis", con un sovrapporsi (Piano Trio) in "Atropos" che accompagnato dalla batteria ritmata di Palmer chiude la parte solitaria di Keith.
"Tank" parte su linee barocche e parecchio jazz-rockeggiante. Questo pezzo firmato anche da Carl Palmer registra all'interno dello stesso un magnifico solo di batteria. Lake quindi interviene con un giro di basso ed Emerson porta tutta la sua imponente gamma di sintetizzatori verso l'apoteosi. Superlativo.
Greg Lake l'aveva scritta a 12 anni ed era una song tutta chitarra acustica e voce. Ma "Lucky Man" doveva ancora fare i conti con Keith Emerson e Carl Palmer che ingigantiscono una semplice ballata, rafforzata magnificamente nel canto in sala di incisione, rendendola immortale con un ritmo sincopato ed un Moog di rara bellezza. Chiusura stupefacente.
L'album degli ELP del 1970 e' di una freschezza ed originalita' che ha pochissimi eguali nel mondo rock. Tutti i pezzi sono differenti con ritmi e melodie assolutamente geniali. La bellezza del disco consiste nell' essere un rock a tratti gioioso, a tratti complicato, a tratti indefinibile, a tratti classicheggiante. Unico neo dell'album: troppo spazio di "The Three Fates" per i soli virtuosi di Keith Emerson. In fase di composizione del disco i tre avevano troppo poco materiale per farne un intero LP. Lake, una mattina, si mise a canticchiare e suonare "Lucky Man" che, pero', non piacque ad Emerson. La giudicava troppo folk. Lake poi riusci' a farla incidere con quella chiusura di Moog che l'ha resa famosa. Usci' anche su 45 giri senza che Emerson lo sapesse e per molti rimane la canzone piu' famosa del trio. ... Ma non il loro marchio di fabbrica che e' la celebre suite "Tarkus".
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