Liege & Lief
Fairport Convention
Liege & Lief
Fairport Convention
1969 Island

brani
Come all ye
Reynardine
Matty Groves
Farewell, Farewell
The Deserter
Medley:
a) the lark in the morning
b) rakish paddy
c) foxhunter's jigs
d) toss the feathers
Tam Lin
Crazy Man Michael

Voto : 9--- .


I TESTI
DELL' ALBUM

Liege & Lief - Fairport Convention - Island 1969

band
Sandy Denny - voce principale.  Dave Mattacks - batteria e percussioni.
Simon Nicol - chitarra elettrica.  Richard Thompson - voce, chitarra elettrica ed acustica.
Ashley Hutchings - basso.  Dave Swarbrick - violino, viola.

Fairport Convention "Liege & Lief".

I Fairport Convention sono stati, insieme ai Pentangle, il miglior gruppo del folk-rock inglese con un vantaggio su tutti : gli ottimi fraseggi di psichedelia-acida. Il giovane chitarrista Richard Thompson (appena sedicenne) ed il bassista Ashley Hutchings formano i Fairport Convention nel 1966; all' inizio la band si muove su coordinate decisamente folk con la presenza in organico di una cantante, Judy Dyble, dal timbro vocale simile a quello di Grace Slick ("Unhalfbricking", che mostra un deciso avvicinamento a soluzioni folk-rock psichedeliche soprattutto nei 9 spettacolari minuti di "A Sailor's Life". Ma la tragedia e' in agguato : nel giugno del 1969 il batterista Martin Lamble muore in un incidente stradale; i Fairport Convention reagiscono alla malasorte ingaggiando il batterista Dave Mattacks e dando alle stampe questo album : "Liege & Lief", vera e propria bibbia del folk-rock britannico. "Liege & Lief" e' un disco che trasuda da ogni solco un infinito amore per questa musica.

Si parte con la scoppiettante cavalcata "Come all ye", una composizione originale del tandem Denny /Hutchings, che segna il primo degli epici duelli tra il fantasioso violino di Swarbrick e la chitarra a forti tinte rock di Thompson.
La solenne "Reynardine" e' sospesa tra sogno e realta': il suggestivo canto della Denny ci porta verso orizzonti lontani, perfettamente inserito nel soffuso accompagnamento strumentale costituito dai delicati rintocchi della chitarra che strizzano l' occhio al rock acido, dal lirico incedere del violino di Swarbrick e dalle tenui percussioni. Grandissimo pezzo.
"Matti Groves" e' il manifesto del disco; il pezzo che evidenzia meglio il trattamento che i Fairport Convention riservano alla materia folk; il brano e' un traditional riarrangiato dalla band in chiave abbastanza ritmica ed immerso in un clima ripetitivo : la chitarra ed il violino si rincorrono, la solida sezione ritmica e' ben assortita e Sandy Denny fornisce una valida prova del suo immenso talento, dimostrando di trovarsi perfettamente a suo agio. Il finale in crescendo ritmico e giocato tra violino e chitarra e' spettacolare.
"Farewell, Farewell", e' un' estatica ninnananna condotta dallo struggente arpeggio della sei corde di Thompson e dalla la voce colma di sentimento di Sandy.
"The Deserter" e' una song piu' country-rock che folk-rock, con incedere a tratti sincopato e con accelerazioni di chitarra ritmica. Sandy vola a tratti ed a tratti trattiene la voce. Il finale e' lasciato al delicato suono del violino.
La sublimazione dell' arte dei Fairport Convention arriva nel travolgente "Medley", eccezionale collage di traditional musicali che riescono magicamente a fondersi l' uno con l' altro, tenuti insieme dal notevole lavoro della sezione ritmica. La parte del leone spetta al violino di Swarbrick, ma tutto il gruppo gira a mille e dimostra di avere raggiunto un affiatamento pressoche' perfetto. Sandy riposa.
"Tam Lin" e' leggermente dura, ma bella, con la chitarra abbastanza rock di Thompson, che immerge la composizione in un clima di crescente tensione. Sandy e' al solito grande, ma anche il violino impreziosisce qua' a la'.
La cristallina melodia di "Crazy Man Michael" e' il degno epitaffio di un grande disco. Una splendida ballata molto acustica poco ritmata che tocca le corde dell' animo.

Con "Liege & Lief", i Fairport Convention completano la trasformazione iniziata su "Unhalfbricking", e lo fanno attingendo a piene mani dal patrimonio della musica popolare inglese : ben 5 degli 8 brani che compongono l' album sono "traditional" che i Fairport C. rielaborano in chiave folk-rock, con magici intrecci tra il violino e la chitarra elettrica e la robusta sezione ritmica sempre in primo piano. Su tutto svetta l' angelica voce di Sandy Denny, una delle migliori cantanti inglesi di sempre, che pennella i brani con intensita'.
Dopo la pubblicazione di "Liege & Lief", Hutchings e la Denny se ne vanno per formare i discreti Fotheringay. I Fairport Convention rimasti registreranno l' ottimo "Full House" e continueranno, incuranti delle mode e degli anni che passano, ad incidere dischi fino ai giorni nostri, ma senza mai piu' raggiungere le grandi vette di "Liege & Lief".

PRESENTAZIONE     CONCLUSIONI    

  I CAPOLAVORI DEL ROCK  
pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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