Music in a Doll's House
Family
Music in a Doll's House
Family
1968 Reprise
brani
The Chase
Mellowing Grey
Never like this
Me my Friend
Variation on a theme of hey mr. Policeman
Winte
Old Songs New Songs
Variation on a theme of the Breeze
Hey mr. Policeman
See through Windows
Variation on a theme of me my Friend
Peace of Mind
Voyage
The Breeze
3 x Time
Voto : 9--- .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Music in a Doll's House - Family - Reprise 1968
band
Roger Chapman - voce principale, armonica, sax tenore. Rob Townsend - batteria e percussioni.
Charlie Whitney - chitarre, steel guitar, effetti. Ric Grech - basso, violino, violoncello, voce.
Jim King - sax soprano e tenore, armonica, voce.
Family "Music in a Doll's House".
I Family sono nel 1967 i pionieri di quella generazione di complessi che supero' il rock psichedelico e conio' il rock progressivo appoggiandosi al blues-rock da cui proveniva quasi tutto il rock britannico.
I Family sono, in questo disco del 1968, cinque prodigiosi musicisti: il cantante Roger Chapman dal canto vibrato ed impetuoso, il chitarrista Charlie Whitney (principale compositore del loro materiale), il sassofonista di matrice soul Jim King, il batterista Rob Townsend ed il violinista Ric Grech, autentico cesellatore.
"Music in a Doll's House" (Reprise, 1968), prodotto da Dave Mason dei Traffic, e' un' opera di studio meditata, che risente del clima estetico imperante (siamo agli inizi del rock progressivo). Ogni brano e' un barocco amalgama di stili, di arrangiamenti, di timbri e di effetti sonori. Un' opulenza strumentale ed un massiccio ricorso al montaggio di studio costruiscono comunque un album avanguardistico del rock.
Con il canto vibrato di Chapman, le trombe rinascimentali, i cori d' opera, "The Chase" apre il disco dei Family. Un violino romantico ed un organetto di strada abbelliscono il pezzo.
"Mellowing Grey" e' barocca, molto classicheggiante. Sottofondo acustico con trio d' archi (ottimo violoncello) e mellotron sinfonico che le conferiscono quel tanto di pop romantico.
"Never like this" e' una canzone psichedelica dove la chitarra acustica ne traccia la trama. Superbamente arrangiata da un coretto incantato, le tastiere acido-celestiali e la cadenza ossessiva danno spessore al brano.
Esotica e medioevale "Me my Friend". Cosi' appare con quella voce filtrata e distorta, la cadenza marziale, la tromba epica.
"Variation on a theme of hey mr. Policeman" e' il primo dei tre brevi collage strumentali, un blues rock ben ritmato.
Mistica appare "Winter". La voce e le sonorita' paiono giungere dallo spazio. Il piano ritma un leggero boogie.Ê
All' istinto violento, alle matrici soul-rock, rimanda la ballata piu' dura, "Old Songs New Songs", lanciata da un canto graffiante ed un' armonica blues, straniata da un coro gregoriano, e devastata da un' improvvisazione collettiva a ritmo vorticoso con chitarrismi Hendrix-iani e robusti fiati soul.
"Variation on a theme of the Breeze" e' il secondo dei tre brevi collage strumentali, con scivolate di tastiere.
E' un rhythm and blues dissonante "Hey mr. Policeman". Il cantato e' normale. I fiati : anche.
"See through Windows" riaccende il disco con sequenze cosmiche ed un ritmo pulsante per tutta l' interezza del brano. A meta' song si sente rockeggiante l' assolo di Whitney e quello soul di Jim King.
Brevissimo, arabeggiante "Variation on a theme of me my Friend" ultimo dei tre brevi collage strumentali.
"Peace of Mind" ha un attacco mozzafiato di violino, litania vibrante, intreccio vocale indiano, ed un crescendo favoloso.
"Voyage" e' colmo di dissonanze, distorsioni, spleen di violino, sinfonismi cosmici, tappeti di mellotron, un brano indecifrabile ma bello.
Il tic-tac di un orologio da' il leggero ritmo a "The Breeze". Piano, pizzicato, violino, canto soave ed una chitarra wha wha a colorarlo. Carino.
Il sax apre "3 x Time" ultima song del disco. La musica sembra presa da un circo, il motivetto e' canticchiato a labbra chiuse da Roger. Finale con inno nazionale.
"Music in a Doll's House" del 1968 e' un' operazione rock tumultuosa e creativa. E' un disco pirotecnico senza un attimo di stanca, uno dei piu' compatti ed estrosi dell' intero rock inglese, schizofrenicamente conteso fra l' estetismo art-rock di derivazione psichedelica ed il piu' grintoso soul-rock progressivo. Il complesso e' piu' attento alla melodia e all' arrangiamento che al ritmo. I brani sono tutti nel formato di una canzone di tre minuti. E' questo il difetto del disco : l' aver concentrato parecchie buone idee sonore in pochi spazi senza svilupparle nella tipica rock-progressive song.
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