Nursery Crime
Genesis
Nursery Crime
Genesis
1971 Charisma

brani
The Musical Box
For Absent Friends
The Return of the Giant Hogweed
Seven Stones
Harold the Barrel
Harlequin
The Fountain of Salmacis

Voto : 9--- .


I TESTI
DELL' ALBUM

Nursery Crime - Genesis - Charisma 1971

band
Steve Hackett - chitarre acustiche ed elettriche.  Peter Gabriel - voce principale, flauto, tamburello.  Mike Rutherford - basso, chitarra 12 corde, cori.
Phil Collins - batteria, percussioni, voce.   Tony Banks - tastiere, mellotron, sint, piano, Moog, cori.

Genesis "Nursery Crime".

I giovani Genesis (di buona famiglia, studenti dell' esclusivo college del Surrey) del 1969, del loro primo disco "From Genesis to Revelation" erano ingenui musicisti (Tony Banks alle tastiere, Peter Gabriel alla voce e flauto, Mike Rutherford al basso ed alla 12 corde, Antony Phillips alla chitarra elettrica, John Silver alla batteria) capaci di belle canzoni semplici : un po' alla Moody Blues, un po' alla Procol Harum, un po' alla Beatles. Nell' inverno 1969/1970 dopo l' insuccesso del loro disco d' esordio inciso per la Decca, ascoltano "In the Court of the Crimson King" e rimangono folgorati. Tornano a studiare ma tornano anche a provare... John Silver viene sostituito da John Mayhew alla batteria. E' la svolta musicale che li accompagnera' per quasi tutti gli anni '70. Gia' con il successivo "Trespass" del 1970 le intuizioni progressive diventano il loro modello e delicate fiabe, personaggi mitologici e folkloristici fanno il loro ingresso tra chitarre e tastiere che cercano suoni nuovi per dilatare brani che ignorano la classica struttura strofa/ritornello. "Trespass" si rivela un ottimo disco ma non ha ancora un seguito commerciale.
Con l' ingresso in formazione di Steve Hackett alla chitarra elettrica e di Phil Collins alla batteria i Genesis entrano nella Storia del Rock. Nel 1971 pubblicano "Nursery Crime". E' il disco in cui lo stile dei Genesis si radica definitivamente su di un' impronta progressive : sonorita' profondamente elettro-acustiche, songwriting di alto livello, ed atmosfere profonde, fanno di questo disco una tappa obbligata per ogni ascoltatore di Prog. Testi colti e classicheggianti ed una grande perizia strumentale sono ora posti in bella mostra.

"The Musical Box" e' un brano ricco di suggestione, con un finale da brividi. E' una suite di oltre dieci minuti. E' un brano progressive dalla struttura particolare che si articola in parti perfettamente concatenate l'una all'altra, in cui trovano il loro posto, l' armonizzazione di chitarra e tastiere, il flauto, i cori ottimamente strutturati e la splendida voce di Gabriel a narrare una misteriosa storia; il tutto con una chiusura ricca di pathos con Gabriel che ripete decine di volte "Now... now... now".
"For Absent Friends" e' una breve composizione acustica.
Grintosa appare "The Return of the Giant Hogweed" : un altro pezzo progressivo, in cui a farla da padrone sono le tastiere di Tony Banks. Ottimo l' intro, i soli in coppia con Steve Hackett, i cambiamenti ritmici, i fraseggi ad incastro e la chiusura epica. Un pezzo straordinario.
"Seven Stones" ha l'andamento della fiaba, del racconto, un piccolo gioiello epicamente cesellato da Gabriel e da una musica che suona arcana con un tempo molto fluido e tastiere liquide. Atmosfere molto particolari caratterizzano il pezzo, che suscita anche un senso di drammaticita' : anche qui Gabriel narra una storia in cui viene spesso nominato The Old Man, figura cara al Singer inglese.
In "Harold the Barrel" si definiscono due delle caratteristiche topiche del Genesis: la forma dialogata di certe canzoni e l'ironia. Un buffo racconto (musicato in gran parte dal pianoforte) di un proprietario di ristorante scomparso; un pezzo decisamente piu' veloce (uscito anche su 45 giri), soprattutto per quanto riguarda la voce, che pronuncia frasi lunghe, in modo rapido, ma inserite metricamente in modo perfetto anche riprese dalle controrisposte di Collins.
Altra breve composizione acustica e' "Harlequin", delicata song in cui la parte vocale e' affidata ad un corale Gabriel-Collins.
"The Fountain of Salmacis" e' ispirata al mito di Ermafrodito e della ninfa Salmace. E' un pezzo progressive straordinario. Memorabile l'apertura di Mellotron, decisamente drammatico il finale. Il pezzo e' invaso dalle tastiere di Banks che qui entrano piano, crescono ed esplodono ... I cambi di ritmo di Collins e Rutherford provocano tensione drammatica ... Gabriel quando entra e racconta rapisce ... Eccezionale!

"Nursery Crime", e' un album completo, compositivamente di alto livello ed innovativo. Presenta uno stile che poi permarra' negli album seguenti : "Foxtrot" e "Selling England by the Pound". Il disco puo' essere considerato un grande manifesto (non il primo in assoluto) di un rock che si distacca decisamente dagli stilemi e da tutta l' iconografia precedente. La ricercatezza nei suoni e negli arrangiamenti, la complessita' delle composizioni, la profondita' dei testi, richiedevano un pubblico attento. Perche' solo dopo alcuni ascolti questi brani potevano rivelare tutta la loro grandissima bellezza.
I Genesis creavano atmosfere in grado di rapire l' ascoltatore e lo faranno ancora negli anni seguenti. Per i Genesiani questa formazione rimarra' nella mente, scolpita a grandi lettere. La svolta negli anni '80, seppure commercialmente azzeccata, sara' difficile da digerire per tutti coloro che hanno pensato che il-dopo Gabriel (maggio 1975) rappresentasse i Genesis non piu' uguali a se stessi. In effetti i Genesis hanno terminato i ''loro'' suoni progressivi solo dopo l' uscita di scena non tanto di Gabriel ma soprattutto di quel fantastico chitarrista che e' Steve Hackett (1978) ... Solo quando i Genesis faranno uscire nel 1978 "... And then there Were Three" la svolta pop commerciale sara' evidente a tutti ...

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  I CAPOLAVORI DEL ROCK  
pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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