The Hangman's Beautiful Daughter
Incredible String Band
The Hangman's Beautiful Daughter
Incredible String Band
1968 Elecktra

brani
Koeeaddi there
The Minotaur's Song
Witches Hat
A very Cellular Song
Mercy I Cry City
Waltz of the New Moon
The Water Song
Three is a Green Crown
Swift as the Wind
Nightfall

Voto : 8 .


I TESTI
DELL' ALBUM

The Hangman's Beautiful Daughter - Incredible String Band - Elektra 1968

band
Robin Williamson - voce principale nelle proprie composizioni, piano, chitarre, gimbri, mandolino, armonica, chahanai, fiati, clavicembalo, arpa, sitar, percussioni, effetti.
Mike Heron - voce principale nelle proprie composizioni, dulcimer, chitarre, sitar, basso, clavicembalo, organo Hammond, percussioni in legno.
guests : Dolly Collins al clavicembalo ed al piano. David Snell all' arpa e Licorice ai piatti (percussivi) e coro in "The Minotaur's Song".

Incredible String Band "The Hangman's Beautiful Daughter".

"The Hangman's Beautiful Daughter" e' del1968. Gia' il titolo "La bellissima figliola del boia", e' un' allucinazione... E Robin Williamson e Mike Heron sanno come condurci... L' album e' intriso di misticismo, euforia, sperimentazione, eclettismo, droga, ideali. Nel duo, che non compone mai insieme, anzi in competizione, viene quasi naturale preferire il genio lisergico di Williamson : onirico, folle, alieno a qualsiasi compromesso commerciale.
L' Incredible String Band e' un equilibrare e ricondurre al rock la vena profodamente eclettica, stravagante ed etnica della loro musica. La melodia e' sovrana : fortemente intessuta di acusticita' lussureggiante. Se non fosse per alcune disarmonie individuate, l' album sarebbe un capolavoro del folk psichedelico.

"Koeeaddi there" : la ballata acustica e' spezzata da percussioni sottili e sottolineata da un sitar spiazzante e da uno scacciapensieri che sovrasta, piu' che accompagnare, i delicati e complessi arpeggi di chitarra; la voce ricorda i madrigali ed i canti medioevali. I testi descrivono sogni colorati sovrapponendoli a memorie, ricordi, schizzi impressi nella mente. Un capolavoro melodico.
"The Minotaur's Song" mescola marcetta militare, danza cortigiana, cabaret, rumorismi vocali (i versi 'Moo......' del Minotauro logicamente) ed al contempo preziosismi vocali. Incede buffamente fra un pianoforte da vaudeville e cori ebbro/muggenti, unica burla ed oasi di relax compositivo.
"Witches Hat" celebra l' amore per i canti medioevali. Nella song spicca l' uso del flauto. "Witches hat" con la sua accordatura di chitarra aperta, la sua elegante suadenza vocale al servizio di una filastrocca infantile e' annoverabile fra i classici di Williamson.
"A very Cellular Song" e' di Heron. Tredici minuti di follia, un insieme di generi e di ispirazione, che passano dal folk, al cajun, al country, fino ad arrivare al gospel ed ai cori ecclesiastici. Un fratturato minestrone di strofe e di ritmi circensi anche a scatti temporizzati di ritornello. Troppo lungo e noioso.
"Mercy I Cry City" e' una divertente ballata folk, stilizzata qua e la' da armonica, flauto in legno e percussioni.
"Waltz of the New Moon" e' un valzer delicatissimo per carillon sul quale si eleva il canto salmodiante di Williamson, in un crescendo che a tratti evoca preghiere indu' e vocalizzi arabeggianti. Ottimi arpeggi d' arpa. Grandissimo brano suggestivo.
"The Water Song" offre flauti che suonano come uccelli, un tappeto di suoni d' organo, un canto che staglia ad invocazione. Echi celtici, quasi magici, esoterici, colorano il pezzo e l'assolo di flauto vibra prima che tutto si spezzi nell' acqua e nelle percussioni. Splendido.
"Three Is a Green Crown" e' litania magica, fulcro dell' anima sacro/orientale del gruppo. Un bellissimo brano nel quale gli intrecci acustici raggiungono l' estasi auditiva.
"Swift as the Wind" giunge come una ballata western ed una canzone tradizionale anglosassone che si fondono con echi di mondi lontani che si fanno strada in sottofondo.
"Nightfall" e' la dolce canzone di chiusura, una ninnananna cosmica per sitar e voce, un addio trascendente che sibila fra foglie e rumori in agguato.

Se si vuole ricercare il disco-manifesto del breve e magico periodo del folk psichedelico britannico, non si puo' fare a meno di imbattersi in questo duo geniale. Dietro il nome Incredible String Band si muovevano infatti le personalita' eccentriche e stralunate di Robin Williamson e Mike Heron - in principio la band era un trio, con l' accompagnamento del banjoista Clive Palmer, ma funziono' con tale line-up solo per l' esordio omonimo del 1966 -. I due furono tra i primi a comporre sfruttando strumentazioni esotiche e del tutto non convenzionali come il sitar, il gimbri, il flauto di pan, il mandolino, l' arpa, il chahanai, e riuscendo a farli convivere con chitarra, armonica, organo Hammond, pianoforte e dulcimer. La struttura dei brani in "The Hangman's Beautiful Daughter", del1968, e' a volte sconnessa, ma altre, la maggioranza, variopinta, saltellante, pronta ad aprirsi a voli pindarici e trip lisergici. Un gran bel disco, insomma. Una pietra miliare della musica folk psichedelica e fulgida dichiarazione di liberta', anarchia ed indipendenza.

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pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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