Iron Butterfly In A Gadda Da Vida - pag. 126 -

- pag. 127 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Iron Butterfly  In A Gadda Da Vida
1968  Atco/Atlantic    Voto : 8-- .

brani
Most Anithing You Want
Flowers and Beads
My Mirage
Terminaton
Are You Happy
In-A-Gadda-Da-Vida

band
Doug Ingle - tastiere e voce principale ed effetti.  Erik Brann - chitarre elettriche, effetti.
Ron Bushy - batteria e percussioni.  Lee Dorman - basso e voce.

Gli Iron Butterfly, formati dall'organista Doug Ingle nel 1966 a San Diego, erano inizialmente un gruppo con sonorita' a meta' strada tra il garage rock di complessi come Blue Cheer e l'acid rock di complessi come i Doors. Finirono per essere piu' influenti come precursori dell'Heavy Metal, perdendo (in parte) la immediatezza del garage rock e la trascendenza dell'acid rock. Il primo album, "Heavy" (Atlantic, 1967) mise in mostra soprattutto una grinta insolita per il rock psichedelico ed e' il primo disco ad attribuire il nome al genere piu' avanti spacca timpani.
Il secondo LP, "In A Gadda Da Vida" (Atco, 1968), vide un piccolo ma importante cambio di formazione, con il chitarrista Erik Braunn al posto di Danny Weis, passato ai Rhinoceros. Incredibile il fatto che "In A Gadda Da Vida" divenne uno degli album piu' venduti di tutti i tempi. L'"Iron Butterfly Theme" invase il mondo nel 1968...


Iron Butterfly "In A Gadda Da Vida".

"Most Anithing You Want" e' un rock quasi roll con coretti molto sixty carini leggeri e frizzantino con basso ben evidenziato e tastiere scivolanti; solo di chitarra appena accennato.
"Flowers and Beads" e' ancora piu' legato ai sixty muovendosi poco rispetto al brano precedente.
"My Mirage" apre ecclesiale con basso poderoso; quindi scivola su trame di un leggero rock acido con chitarra grezza e tastiera.
"Terminaton" e' ripetitivo nel riff; mediocre nella melodia; un brano che non alza il tiro sia nei suoni che nel cantato... il pezzo va a chiudere dolcemente appoggiandosi su tastiere e chitarra arpeggiata e leggere percussioni.
"Are You Happy" e' un rock easy con brevi ma buoni fraseggi della chitarra elettrica sopra tastiere che la bordeggiano; basso e batteria soprattutto si fanno sentire...
Nei 17 minuti e 5 secondi di "In-A-Gadda-Da-Vida" prendono posto un riff elettrico (Heavy Rock) dettato da basso e chitarra alla Cream sul quale si staccano imperiosi i fraseggi di tastiera. Il canto e' ottimo ma anch' esso ripetitivo sia nelle strofe che nel ritornello. La parte ritmica e' ripetitiva e viene squarciata da un ottimo solo di chitarra elettrica. (Purtroppo) il riff si ripete praticamente per tutto il brano, interrotto piu' avanti da un modesto solo di batteria (che non utilizza i piatti). Interessante lo spunto delle tastiere, quasi una litania ecclesiale con accenni di Bach. Superbo lo stacco elettro elettronico supersonico con distorsioni vibranti e nuove (per l'epoca) della chitarra elettrica (hevy metal della preistoria!). Non mancano nel brano accenni tribali africani e melodie orientaleggianti.

Il disco in vinile del 1968 vedeva i due lati completamente differenti: piu' elettro rock easy il primo con cinque pezzi di facile ascolto, ma non eccezionali; piu' interessante il secondo lato: una suite title track che venne anche stampata su 45 giri con la parte piu' bella e grintosa della suite.
"In A Gadda Da Vida" degli Iron Butterfly fu il primo Album di Platino della Storia del Rock, con le iniziali tre milioni di copie vendute.
Con il senno di poi si potrebbe dire che il suono della chitarra elettrica inciso nell'ultima parte della suite se fosse stato adoperato maggiormente nel disco avrebbe marchiato piu' a fondo il Rock di allora facendolo incamminare (era il 1968!) in territori appena esplorati dalla chitarra di Jeff Beck e da quella di Jimi Hendrix.


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