IL ROCK IN ITALIA, IL ROCK PROGRESSIVO IN ITALIA, IL JAZZ ROCK IN ITALIA, I CANTAUTORI
NEW TROLLS
"Concerto Grosso N. 1" (1971)


PREMIATA FORNERIA MARCONI
"Storia di un Minuto" (1971)


IL PAESE DEI BALOCCHI
"IL Paese dei Balocchi" (1972)


BANCO MUTUO SOCCORSO
"Darwin!" (1972)


METAMORFOSI
"Inferno" (1972)


ORME
"Felona e Sorona" (1973)


AREA
"Arbeit Macht Frei" (1973)


BANCO MUTUO SOCCORSO
"Io Sono Nato Libero" (1973)


OSANNA
"Palepoli" (1973)


POOH
"Parsifal" (1973)


PERIGEO
"Abbiamo Tutti un Blues da Piangere" (1973)


CLAUDIO ROCCHI
"Volo Magico" (1971)


ALAN SORRENTI
"Aria" (1972)


LUCIO BATTISTI
"Anima Latina" (1974)

Il Beat ed il Rock in Italia

Il rock'n'roll americano viene a diffondersi in Italia dopo una mezza dozzina d' anni dalla sua nascita : alla meta' del 1957. La stessa cosa avvenne per i fenomeni musicali Beat e Rock che ebbero le vere radici in Gran Bretagna da Beatles, Rolling Stones, Who, Kinks, Small Faces, Yardbyrds, Cream, ecc. ecc.... Questi generi musicali si diffondono particolarmente in Italia a distanza di qualche anno dai veri vagiti anglosassoni ed americani, grazie ai dischi 33 giri e soprattutto all' ascolto della radio.
Molti dei primi gruppi italiani si sono mossi, quasi tutti, su cover beat e pop anglosassoni o su canzoni similari. Cosi' Nomadi, Equipe 84, Pooh, Formula 3, Ribelli, Corvi, New Trolls, Dik Dik, Camaleonti, ecc.ecc. , hanno mosso tutti i loro primi passi tra canzoni pseudo-beat che poco avevano da spartire con il rock vero e proprio : essendo i loro primi suoni incisi molto piu' in territori pop che in altri. Solo, forse, la Formula 3 ed i New Trolls, sono tra le prime band che utilizzarono suoni prettamente rock, poi usati ampiamente da : Balletto di Bronzo, Rovescio Della Medaglia, Biglietto per l' Inferno, Area, (quest' ultimi maggiormente hard e sperimentali).
1968: "Senza Orario, Senza Bandiera", il celebre disco dei New Trolls firmato con Fabrizio De Andre', lancia una nuova direzione per il rock italiano. Di li' a poco nomi come Le Orme, Osanna, The Trip e Delirium avrebbero approfondito quella traccia, e con Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso ed Area il rock progressivo italiano avrebbe avuto completa autonomia stilistica e notorieta' internazionale : un epoca di liberazione e creativita'.
Interessante la svolta "progressive" dal genere prettamente canzonettistico fatta dai Pooh e durata due soli anni dal 1973 al 1975 con gli albums "Parsifal" e con "Un po' del nostro tempo migliore".
Di originale i nostri complessi avevano ben poco, (- forse : solo i primissimi Area (su tutti) erano davvero originali -), tranne il fatto che spesso sapevano comporre belle canzoni facilmente gradite al grosso pubblico grazie a ritornelli accattivanti ed a d.j. compiacenti.
Quando i Nostrani eseguono beat e rock, tutto ormai era nell' aria da oltre tre-quattro anni; ma non si puo' negare che alcuni gruppi italiani, sotto l' influenza di ripetuti ascolti di LP inglesi e statunitensi abbiano cercato ed anche ottenuto un loro stile personale.

1970 - FORMULA 3   "Dies Irae"      1971 - ORME  "Collage"      1971 - B M S  "Banco Mutuo Soccorso"  



Il Progressive Italiano

In Italia, i primi a parlare questo nuovo linguaggio, con i caratteristici suoni dilatati ed un ottimo uso di tastiere e pianoforte, furono gruppi come Le Orme con  "Collage" e con "Felona e Sorona"; gli Osanna con  "L' Uomo""Palepoli" (- verso la fine dei '70 questo gruppo si dividera' in due gruppi : i Nova e gli Uno -); la Premiata Forneria Marconi con  "Storia di un Minuto",  "Per un Amico",  "L' Isola di Niente"; il Banco Mutuo Soccorso con l'  omonimo loro primo disco e con  "Darwin!". Questi sono i gruppi piu' celebri, resi anche tali grazie al fatto che spessissimo, questi nostri complessi nostrani in pre-carriera, facevano da pre-concert ai grandi nomi internazionali (che piombavano in Italia) : facendosi cosi' conoscere dal vivo dal grosso pubblico italiano.
La quasi totalita' di tali complessi, alcuni validissimi, altri un po' meno, avevano comunque il merito di proporre una musica spontanea, il piu' possibile personale e, soprattutto, senza fini commerciali (inizialmente...).
Le influenze erano molto varie : c' era chi, naturalmente, attingeva dalla musica classica facendo abbondante uso di pianoforte o facendo delle tastiere lo strumento principale e fondamentale  (Trip, per esempio ed anche il Balletto Di Bronzo del sopravvalutato "YS".); altri, addirittura, fecero ricorso ad una vera e propria sezione d' archi per sottolineare maggiormente la loro ispirazione classicheggiante  (Il Paese dei Balocchi, per esempio) o persino un' intera orchestra  (New Trolls su tutti nel bellissimo "Concerto Grosso").
Una nota di rilievo viene anche dal fatto che, almeno il 90 per cento di moltissimi gruppi rock e progressive, dopo il primo disco, anche se di buona fattura, si sciogliessero irrimediabilmente e finissero nel dimenticatoio senza aver neppure raggiunto un minimo di celebrita'. Questo, probabilmente, per le scarsissime vendite dei loro dischi,ed a causa anche del marchio decisamente elitario di questa musica, e della totale incapacita' delle case discografiche a promuoverli adeguatamente.
Si puo' infine aggiungere che il rock progressivo italiano ebbe vita intensa, ma davvero molto breve ... Gia' nella seconda meta' degli anni '70 era praticamente scomparso (con qualche eccezione).

1972 - PREMIATA FORNERIA MARCONI - "Per un Amico"      1974 - PFM - "L' Isola di Niente"  


Segnalazioni sul Rock Italiano


Meritano in questo testo quantomeno due righe in piu' per l' indiscusso valore che, certamente, avevano : il Balletto di Bronzo, autori di   "Ys", ottimo lavoro dal punto di vista tecnico ed ottimo per l' affiatamento tra i musicisti, ma sgraziato in parte per coesione tra i vari strumenti, per i testi surreali e per la voce di Leone non rafforzata adeguatamente in sala; i Metamorfosi che avrebbero meritato piu' seguito grazie al loro album  "Inferno" che molto deve all' estro del tastierista Enrico Olivieri ed alla voce del cantante Davide 'Jimmy' Spitaleri; ed ancora degno di essere sottratto all' oblio e' certamente anche il Museo Rosenbach che nel '73 pubblico' l' ispiratissimo  "Zarathustra" che riprende nei testi le teorie nietzscheane del Superuomo; ed infine interessante tra le tante meteore del pop italiano, Quella Vecchia Locanda, la quale realizzo' nel 1972 il disco  "Quella Vecchia Locanda" (oggi : molto considerato e ritenuto tra le perle del genere progressivo a livello italiano; un lavoro dalle atmosfere fiabesche ed evocative, impreziosito dal magico violino di Donald Lax e dal flauto di Giorgio Giorgi che contribuiscono a rendere questo LP davvero sensazionale).

1972 - BALLETTO DI BRONZO - "Ys"      1972 - Q V L - "Quella Vecchia Locanda"  


Il Jazz Rock in Italia

A fare da contraltare ai voli fantastici dei musicisti progressive che cantavano di maghi e carrozze, fate ed incensieri, nei primi anni '70 c' erano (pochi) gruppi come Area, Perigeo, Napoli Centrale che decisamente attenti alla realta' musicale circostante spostano il baricentro 'progressive' della musica imperante nei primissimi anni '70 verso il free-jazz, il jazz elettrico, il jazz-rock.
Gli Area su tutti, sperimentano alla grande, spesso provocando; essi erano un autentico strumento politico della sinistra giovanile di quegli anni. Il loro primo album, del '73,  "Arbeit Macht Frei" denunciava richiami abbastanza evidenti a certo free-jazz ed a certo rock europeo, ma cio' che faceva la differenza era l' incredibile voce di Demetrio Stratos, strumento tra gli strumenti. Stratos (morto nel 1979 di leucemia) usava la voce spingendola in territori sconosciuti, singhiozzando, sussurrando, gridando, facendole saltare le ottave nella maniera piu' spericolata.
I Perigeo, sono, forse, il gruppo piu' strumentale e colto del panorama rock dei '70 (qui sotto le copertine di   "Genealogia" del 1974;   "La Valle dei Templi" del 1975
).

Tutti i primi quattro album del Perigeo sono da ascoltare per la particolare diffusione di sonorita' elettroniche mescolate al piano elettrico ed ai fiati.
Con Napoli Centrale siamo gia' nella seconda meta' degli anni '70; il gruppo, capitanato dai fiati e dalla voce di James Senese, utilizzava un jazz-rock quasi easy in modo estremamente funzionale, colorandolo di contenuti partenopei uniti ad una musica che recuperava influenze etniche e jazz, con del rock (easy). Di interesse gli albums "Napoli Centrale" (1975) (qui sotto la copertina
) "Mattanza"  (1976).

NAPOLI CENTRALE
"Napoli Centrale" 1975
      PERIGEO - 1974   "Genealogia"    PERIGEO - 1975   "La Valle dei Templi"  


Nomi di Band non nominate o poco nominate nei testi sopra
(per una scaletta informativa piu' esauriente)
con i titoli maggiormente significativi della loro discografia

gruppo        titolo        casa discografica    anno


ALLUMINOGENI    SCOLOPENDRA (Fonit 1972)
BIGLIETTO PER L'INFERNO    BIGLIETTO PER L'INFERNO (Trident 1974)
CALIFFI    FIORE DI METALLO (Fonit 1973)
CORTE DEI MIRACOLI    CORTE DEI MIRACOLI (Grog 1976)
DELIRIUM    LO SCEMO E IL VILLAGGIO (Fonit 1972)
E.A. POE    GENERAZIONI (STORIA DI SEMPRE) (Kansas 1974)
GARYBALDI    NUDA (CGD 1972)
LOCANDA DELLE FATE    FORSE LE LUCCIOLE NON SI AMANO PIU' (Polydor 1977)
MAXOPHONE    MAXOPHONE (Produttori Associati 1975)
MUSEO ROSENBACH    ZARATHUSTRA (Ricordi 1973)
RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO    PER...UN MONDO DI CRISTALLO (Ricordi 1972)
REALE ACCADEMIA DI MUSICA    REALE ACCADEMIA DI MUSICA (Ricordi 1972)
SEMIRAMIS    DEDICATO A FRAZZ (Trident 1973)
L' UOVO DI COLOMBO    L' UOVO DI COLOMBO (EMI 1973)
IL VOLO    ESSERE O NON ESSERE ? (Numero Uno 1975)

1971 - OSANNA - "L' Uomo"     1971 - ROVESCIO DELLA MEDAGLIA - "La Bibbia"


I Cantautori in Italia

Cercare di fare una storia del cantautorato italiano non e' impresa facile : bisognerebbe partire da molto in la' ... nei secoli ... : giullari, cantastorie, ecc. ...
Ci limitiamo in questo testo alla canzone moderna d' autore : citando lo swing di Fred Buscaglione, il pop di Umberto Bindi, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, il rock di Vasco Rossi, Massimo Priviero e Luciano Ligabue.
Il termine Cantautore appare, in quasi tutti i casi, presuntuoso nei confronti di colui che scrive i testi della propria canzone e poi se la musica. In effetti : altre persone entrano in campo nella fase di arrangiamento del pezzo; oppure in sala di incisione : apportandovi nuovi suoni spesso non ideati dal Cantautore. Le belle canzoni d' autore di un Domenico Modugno d' annata con la sola voce e chitarra incisa, oppure dei grandi Fabrizio De Andre' e Francesco Guccini dei loro primissimi dischi : oggi non si usano piu'. Si tratta di un fenomeno legato ai primissimi anni '60 che vedeva quasi un simil-copiare il metodo francese (vedi il primo De Andre') o dylaniano dei primissimi dischi (vedi Guccini ed Edoardo Bennato). Lo stesso De Andre' nella seconda parte della sua carriera aveva grandi strumentisti che gli si affiancavano nella fase di arrangiamento ed anche compositiva (Mauro Pagani, Ivano Fossati, Massimo Bubola, per esempio). Tutti i Grandi Cantautori, da Lucio Dalla a Vasco Rossi, nonostante abbiano scritto parole e musica di moltissime loro belle canzoni si sono avvalsi di ottimi strumentisti ed arrangiatori ed anche di qualche paroliere : tanto che lo stesso Lucio Battisti viene considerato un strumentista-compositore che ha musicato splendidamente i testi di Mogol, prima, e di Pasquale Panella, poi.
Ma il fenomeno del Cantautore in Italia ha attraversato in gloria tutti gli anni '70 vedendo apparire nelle classifiche di vendita cantanti-autori che con il Rock, il Progressive (con esclusione del primo Claudio Rocchi e del primo Alan Sorrenti) ed il Jazz : avevano poco da spartire.
Facevano delle belle canzoni (non lo si neghi) in quegli anni : Giorgio Gaber, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Loy & Altomare, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Renato Zero, Claudio Lolli, Angelo Branduardi, Ivan Graziani, Roberto Vecchoni, Paolo Conte, Ron, Riccardo Cocciante, Pino Daniele, Franco Battiato ed Eugenio Finardi (noti, questi ultimi due, forse, come i primi rock-men italiani-cantautori -per pochi dischi... ad onor del vero...-).
Negli anni '80 sulla scia del grosso successo di questi Cantautori, sono nati moltissimi autori di se' stessi, la maggior parte dei quali dalla facile melodia acustica ed elettronica (come si usava in quel periodo) e dai soliti testi "lui-lei" e simili ... : citiamo come rappresentazione : Fabio Concato, Umberto Tozzi, Eros Ramazzotti, Raf, Luca Carboni, ecc. ecc.
Altri cantanti : ascoltando rock ed altri stili d' oltre-manica o d' oltre-oceano avvertirono una propria passione rock musicale apportando in Italia un marchio nuovo : il rock d' autore italico. Rappresentanti di questo stile sono : Vasco Rossi, Massimo Priviero e Luciano Ligabue. E per rap, hip hop : Jovanotti, Articolo 31, Frankie H. E., Tiziano Ferro, ecc. ecc. ...

Segnalazioni

Meritano in questo testo quantomeno due righe in piu' per l' indiscusso valore che, certamente, hanno avuto : Claudio Rocchi, autore nei primissimi anni '70 di uno dei capisaldi dell' acid-psichedelico italiano, "Volo Magico N. 1", perfetto equilibrio tra testo "pace-amore-droga" ed intrecciarsi di chitarre e percussioni dal vago sapore west-coastiano; ed anche Alan Sorrenti con l' album "Aria" ha reso incredibile con la sua voce una serie di musicalita' prog-psichedeliche targate Italia; non da meno va citato il primo Franco Battiato con due album molto rock dei primi '70 dal titolo  "Fetus""Pollution".  ( vedasi qui sotto le copertine )

Franco Battiato - 1972 - "Fetus" -         - 1972 - "Pollution" -  


Punk e New Wave Italiana

Sara' il fenomeno Progressive, prima ed il Punk, poi, che, forse piu' di altri fattori, contribuiranno alla scomparsa di certi gruppi beat italiani, di alcuni interpreti degli anni '60, nonche' di taluni cantautori dei '70.
Il punk, infine, con la sua musica scarna, violenta e fracassatimpani, con la sua cultura nichilista dell' autodistruzione, spazzera' via dalla scena anche il pop-progressive ed il jazz-rock italico (anche se il jazz puro ed il jazz elettrico sopravviveranno grazie ad ottimi musicisti di Casa Nostra).
I nuovi gruppi che nascono nei primi anni '80 si chiamano CCCP, Litfiba, Frigidaire Tango ... ecc. ecc. .
I primi autori di un punk devastante e debordante, quasi rumorismo a tutti gli effetti. I secondi gia' maggiormente udibili con alcune melodie d' effetto. I terzi molto New Wave.
I CCCP chiuderanno la loro carriera verso la fine degli anni '80 e dalle loro ceneri nasceranno i CSI che si costituiranno anche in Consorzio Produttori Indipendenti facendo da vero fulcro per nascenti gruppi interessantissimi degli anni '90 : (citiamo i Marlene Kuntz su tutti). Altri gruppi italici e marcatamente rock : emergeranno negli anni '90 capaci di crearsi attorno nutrite schiere di fans : sono : Afterhours, Negrita, Subsonica, Almamegretta, 99 Posse, ecc. ecc. ... e poi Linea 77, ... ecc. ecc.


Testi in parte presi da internet; in parte da Enciclopedie del Rock cartacee e da CD-rom Enciclopedia ROCK; Ricerche, Impaginazione, Assemblamenti e Testi realizzati dallo stesso Graziano Edi Corazza.


IL BEAT     BLUES ROCK - SOUL ROCK - POP JAZZ     IL ROCK ACIDO E LA PSICHEDELIA

IL ROCK ROMANTICO ED IL PROGRESSIVE     IL JAZZ ROCK E LA SCUOLA DI CANTERBURY

HARD ROCK, HEAVY ROCK, DARK ROCK, HEAVY METAL     IL ROCK IN ITALIA       IL ROCK OGGI

PRESENTAZIONE     CONCLUSIONI    

  I CAPOLAVORI DEL ROCK  
  I CAPOLAVORI DEL ROCK  
pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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