Truth
Jeff Beck Group
Truth
Jeff Beck Group
1968 EMI
brani
Shapes of Things
Let Me Love You
Morning Dew
You Shook Me
Ol' Man River
Greensleeves
Rock my Plimsoul
Beck's Bolero
Blues De Luxe
I Ain't Superstitious
Voto : 9-- .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Truth - Jeff Beck Group - EMI 1968
band
Jeff Beck - chitarre, basso in ''Ol' Man River". Rod Stewart - voce principale.
Mick Waller - batteria, percussioni. Ron Wood - basso.
guests : Nicky Hopkins suona il piano in "Morning Dew" e "Blues De Luxe". John Paul Jones suona l' organo Hammond in "Ol' Man River". Keith Moon suona 'Timpani' sotto la voce 'You know Who' in "Beck's Bolero''.
Jeff Beck Group "Truth".
"Truth" datato 1968, e' un album di puro rock duro blueseggiante con eccitanti rifacimenti di blues e materiale anni '50 e primi '60.
Pochissime le canzoni originali della band; usiamo il plurale band, in quanto
Jeff Beck Group era essenzialmente un gruppo di validissimi musicisti uniti
all' estro creativo di un geniale e sperimentale chitarrista del rock : Jeff
Beck.
"Shapes of Things" proviene direttamente dall' esperienza Yardbirds, ma
spalanca le porte al rock-heavy con Rod Stewart che 'gratta' con le sue
corde vocali quelle della stupenda chitarra di Beck. Grandissimo brano.
"Let Me Love You", e' un' altra heavy song bluesata al massimo, ma siamo nel
1968, non scordiamocelo! Il tamburello e la batteria di Mick Waller si fanno
sentire... eccome.
Con "Morning Dew" urliamo : ancora in salita : che pezzo! Vero rock puro che i J. B. G. prendono a prestito dal duo Bonnie Dobson and Tim Rose e che fanno crescere giro dopo giro su di un fraseggio di basso e charleston ed una chitarra wha-wha che e' una meraviglia. Ci si mette anche il piano di Hopkins a rendere il brano da olimpo.
"You Shook Me", cover rifatta un po' da tutti; e' di Dixon. J.B.G. la rendono rude al
punto giusto e Nicky al piano la addolcisce.
"Ol' Man River", altra cover ma i J.B.G. la stilizzano tenerissima dall' inizio
alla fine con John Paul Jones (Led Zeppelin, poi) che suona l' organo Hammond e Rod che trattiene la voce. Bel pezzo.
Con "Greensleeves" siamo dinanzi ad una chicca interamente acustica. Si tratta di un tradizionale arrangiato da A. Jeffrey.
In "Rock my Plimsoul", grande ritorno di blues rockeggiante. Le dodici battute
del diavolo imperano. Bellissimo brano.
Una dodici corde acustica fa da tappeto a "Beck's Bolero". Jeff ci ricama
dapprima in slide, poi in distorsione. Keith Moon da' una mano... e si
sente! Pezzo grandioso scritto da due autentici mostri della chitarra Jeff, appunto e ... Jimi Page.
"Blues De Luxe", gia' il titolo ... basterebbe. Questa volta il blues e'
semplice, puro blues distillato nel Mississipi. E' un pezzo registrato in
diretta. L' assolo di Nicky Hopkins e' da incorniciare. Gli interventi di Beck sono superlativi. La voce di Rod e' graffiante al punto giusto. Un live spettacolare, insomma : inserito in questo grandissimo album.
Il blues ritorna ad essere molto rock con "I Ain't Superstitious", che chiude
il disco, ma non viene spinto nei territori heavy con i quali era iniziato
l' album. Il finale del pezzo e' bellissimo. Ci si mette anche un assolo di batteria di Mick Waller ad impreziosirlo.
E' fuori dubbio che questo lavoro, datato 1968 ( da ricordare ... ! ), intrappola molte di quelle sonorita' che qualche anno dopo le risentiremo in tanto di quel rock duro riprodotto sia in Inghilterra che negli States.
Il duo Beck-Stewart era nel 1968 proprio la', nel crocicchio del rock, portando chitarre e voce in luoghi sonori mai concepiti fino ad allora. L' album e' molto bello; peccato che siano quasi tutte cover le canzoni e che Jeff e Rod non abbiano anche collaborato alla stesura di brani inediti in ''Truth''.
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