Aqualung
Jethro Tull
Aqualung
Jethro Tull
1971 Chrysalis

brani
Aqualung
Cross-Eyed Mary
Cheap Day Return
Mother House
Wond'ring Aloud
Up to me
My God
Hymn 43
Slipstream
Locomotive Breath
Wind up

Voto : 9 .


I TESTI
DELL' ALBUM

Aqualung - Jethro Tull - Chrysalis 1971

band
Ian Anderson - voce principale, chitarre acustiche, flauto.
John Evan - tastiere, piano.  Martin Barre - chitarre elettriche.
Jeffrey Hammond-Hammond - basso.  Clive Bunker - batteria.
guest : David Palmer - orchestrazione.

Jethro Tull "Aqualung".

"Aqualung", del 1971, e lo dice lo stesso Anderson, non e' un vero concept-album, bensi' un insieme di canzoni legate da un comune ambito tematico di polemica alla religione organizzata, soprattutto nella seconda parte dell' opera; mentre la prima descrive un personaggio lascivo : Aqualung, appunto. "Aqualung" porta a compimento il percorso musicale del gruppo, realizzando uno stile progressivo privo di magniloquenza strumentale, piuttosto essenziale nelle linee portanti e dotato di acuminata incisivita'. La musica dei J. Tull venne definita inizialmente un folk-rock fondato su linee di blues rock. Il rock progressivo coniato per "Aqualung" e' fondato su tutto cio' e soprattutto sulle chitarre di Martin Barre e sulla genialita' compositiva di Ian Anderson.

"Aqualung", apre il disco con uno dei piu' notevoli riff chitarristici della storia del rock, solitario e tagliente come una lama ed elemento portante di tutta la canzone. La voce di Anderson e' potente e graffiante nelle parti iniziale e finale, in primo piano, mentre nelle pause giunge di lontano, filtrata, creando un bel contrasto, grazie al tappeto acustico.
"Cross-Eyed Mary" e' uno dei capisaldi rock dell' album; un inizio di flauto introduce ad un brano grintoso nel ritmo e nella voce, dai toni aspri soprattutto da parte della chitarra elettrica.
"Cheap Day Return" scritta per voce e chitarra acustica, e' gradevole ma assai breve.
Con "Mother House" si fondono folk e progressive. Tutto e' molto bello, con rarissimi interventi di flauto e di chitarra elettrica distorta.
"Wond'ring Aloud" e' sorella di "CheapÉ", ma qui abbiamo anche un leggerissimo accompagnamento di archi, arrangiati da David Palmer, che innalzano il brano.
Basso, pianoforte e flauto dominano "Up to me", creando un ritmo un poco popolaresco e saltellante.
Misterioso inizio di chitarra acustica sopra un pianoforte presenta "My God"; composizione dalle vigorose membrature e dal canto intenso, dove il flauto, come spesso nei J. Tull, assume una funzione sia d' ornamento che piu' marcatamente e robustamente strutturale. Si inseriscono cori medioevaleggianti e chitarre grezze. Spettacolare.
La chitarra di Barre, unitamente al piano di Evans, crea la base elettro-acustica della indiavolata "Hymn 43", ed elargisce un altro efficace riff. Anderson canta da far suo e confina il pezzo col flauto.
"Slipstream" e' la terza breve, delicata, pausa acustica : anche qui con orchestra.
"Locomotive Breath", e' introdotta da un pianoforte classicheggiante. Quasi subito entra in territorio piu' jazzistico per poi sfociare in un rock grezzo ed aggressivo di rara bellezza.
Chiude "Wind up": e' divisa nettamente in tre parti, piu' o meno come la title track. Una prima morbida, cosi' come la terza che ne costituisce la ripresa conclusiva, mentre quella centrale, aperta da un improvviso riff di Barre, e' inaspettatamente possente.

Considerando la struttura di pezzi come "Aqualung", oppure "My God" o "Wind-up", ci si accorge che i Jethro Tull hanno fatto un passo in avanti nel rock progressivo. Via le pomposita' di tastiere e mellotron, largo a chitarre e flauto in chiave folk-rock e progressive-rock. Da un punto di vista strettamente rock progressivo e' stato realizzato di meglio. Ma cio' che rende grande "Aqualung" del 1971 e' la capacita' nel creare uno stile unico, nel senso di unitario e di personale, mescolando influenze diverse. E' un' opera per molti versi a se stante, da giudicare al di fuori di schemi prefissati ed in base alla qualita' compositiva.

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pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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