Jethro Tull Aqualung - pag. 272 -

- pag. 273 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Jethro Tull  Aqualung
1971  Chrysalis    Voto : 9- .

brani
Aqualung
Cross-Eyed Mary
Cheap Day Return
Mother House
Wond'ring Aloud
Up to me
My God
Hymn 43
Slipstream
Locomotive Breath
Wind up

band
Ian Anderson - voce principale, chitarre acustiche, flauto.
John Evan - tastiere, piano.  Martin Barre - chitarre elettriche.
Jeffrey Hammond-Hammond - basso.  Clive Bunker - batteria.
guest: David Palmer - orchestrazione.

Jethro Tull nascono in Inghilterra nel 1967. La band prende il nome dal pioniere della moderna agricoltura, l'agronomo Jethro Tull (1674-1741). La loro musica e' contraddistinta, soprattutto, dalla presenza dominante del flauto traverso, suonato dal carismatico leader Ian Scott Anderson.
"Aqualung", del 1971, e lo dice lo stesso Anderson, e' un insieme di canzoni legate da un comune ambito tematico di polemica alla religione organizzata, soprattutto nella seconda parte dell'opera; mentre la prima descrive un personaggio lascivo: Aqualung, appunto. "Aqualung" porta a compimento il percorso musicale del gruppo, realizzando uno stile progressivo privo di magniloquenza strumentale, piuttosto essenziale nelle linee portanti e dotato di acuminata incisivita'. La musica dei J. Tull era inizialmente un folk rock fondato su linee di blues rock. Il rock progressivo coniato per "Aqualung" e' fondato su tutto cio' e soprattutto sulle chitarre di Martin Barre e sulla genialita' compositiva di Ian Anderson.


Jethro Tull "Aqualung".

"Aqualung", apre il disco con uno dei piu' notevoli riff chitarristici della storia del rock, solitario e tagliente ed elemento portante di tutta la canzone. La voce di Anderson e' potente e graffiante nelle parti iniziale e finale, in primo piano, mentre nelle pause giunge di lontano, filtrata, creando un bel contrasto, grazie al tappeto acustico.
"Cross-Eyed Mary" e' uno dei capisaldi rock dell'album; un inizio di flauto introduce ad un brano grintoso nel ritmo e nella voce, dai toni aspri soprattutto da parte della chitarra elettrica.
"Cheap Day Return" scritta per voce e chitarra acustica, e' gradevole ma assai breve.
Con "Mother House" si fondono folk e progressive. Tutto e' molto bello, con rarissimi interventi di flauto e di chitarra elettrica distorta.
"Wond'ring Aloud" e' sorella di "CheapÉ", ma qui abbiamo anche un leggerissimo accompagnamento di archi, arrangiati da David Palmer, che innalzano il brano.
Basso, pianoforte e flauto dominano "Up to me", creando un ritmo un poco popolaresco e saltellante.
Misterioso inizio di chitarra acustica sopra un pianoforte presenta "My God"; composizione dalle vigorose membrature e dal canto intenso, dove il flauto assume una funzione sia d'ornamento che piu' marcatamente e robustamente strutturale soprattutto nel solo centrale. Si inseriscono cori medioevaleggianti e chitarre grezze. Spettacolare.
La chitarra di Barre, unitamente al piano di Evans, crea la base elettro acustica della indiavolata "Hymn 43", ed elargisce un altro efficace riff. Anderson canta da far suo e confina il pezzo col flauto.
"Slipstream" e' la terza breve, delicata, pausa acustica: anche qui con orchestra.
"Locomotive Breath" e' introdotta da un pianoforte classicheggiante. Quasi subito entra in territorio piu' jazzistico per poi sfociare in un rock grezzo ed aggressivo di rara bellezza.
Chiude "Wind up": e' divisa nettamente in tre parti. Una prima morbida, cosi' come la terza che ne costituisce la ripresa conclusiva, mentre quella centrale, aperta da un improvviso riff di Barre, e' possente.

Inizialmente, l'album doveva chiamarsi "My God". L'album colpi' il pubblico grazie alla celebre copertina raffigurante un barbone, molto somigliante al leader del gruppo Ian Anderson. Il titolo dell'album deriva dal rantolo roco del barbone simile - secondo Anderson - al rumore di un respiratore artificiale (l'Aqualung ne e' un modello particolare). I testi raccontano in maniera aspra la vita di Aqualung, fallimentare a scuola come nelle relazioni interpersonali. Unico suo interlocutore possibile resta Dio al quale in punto di morte - in un ultimo rantolo rabbioso - Aqualung dedica solo parole sprezzanti.
Considerando la struttura di pezzi come "Aqualung", oppure "My God" o "Wind-up", ci si accorge che i Jethro Tull hanno fatto un passo in avanti nel rock progressivo. Via le pomposita' di tastiere e mellotron, largo a chitarre e flauto in chiave folk rock progressive. Da un punto di vista strettamente rock progressivo e' stato realizzato di meglio. Ma cio' che rende grande "Aqualung" del 1971 e' la capacita' nel creare uno stile unico, nel senso di unitario e di personale, mescolando influenze diverse. E' un'opera per molti versi a se' stante, da giudicare al di fuori di schemi prefissati ed in base alla qualita' compositiva.


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