Jimi Hendrix Experience Electric Ladyland - pag. 132 -

- pag. 133 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Jimi Hendrix Experience  Electric Ladyland
1968  Polydor    Voto : 9-- .

brani
And the Gods Made Love    Have You ever Been
Crosstown Traffic    Voodoo Chile
Little Miss Strange    Long Hot Summer Night
Come On (Let the Good Times Roll)    Gypsy Eyes
Burning of the Midnight Lamp    Rainy Day, Dream Away
1983 (A Merman I Should Turn To Be)    Moon, Turn the Tides (Gently Gently Away)
Still Raining, still Dreaming    House Burning Down
All Along the Watchtower    Voodoo Child (Slight Return)

band
Jimi Hendrix - voce principale, chitarre, effetti.  Noel Redding - basso, cori.  Mitch Mitchell - batteria e percussioni, cori.
guests: Steve Winwood alle tastiere e Jack Casady al basso in "Voodoo Chile";
Al Kooper suona il piano in "Long Hot Summer Night";
Mike Finnigan alle tastiere, Freddie Smith e Larry Faucette ai congas, alla batteria Buddy Miles in "Rainy Day, Dream Away";
il flautista Chris Wood suona in "1983 (A Merman I Should Turn To Be)";
Dave Mason al basso e Brian Jones alle percussioni in "All Along the Watchtower".

Nel 1968 Jimi Hendrix si reca negli "Electric Lady Studios" di New York e, con il suo gruppo, gli Experience, da' vita ad un altro capolavoro: il doppio album "Electric Ladyland". "Electric Ladyland" del 1968 e' un altro grande disco di Jimi Hendrix, un lavoro molto complesso con fasi eccelse ed altre un tantino meno. "Electric Ladyland" veniva dopo i primi due lavori del grande chitarrista di Seattle: "Are You Experienced?" ed "Axis: Bold as Love". Mentre il primo e' una sintesi della sua abilita' tecnica, il secondo da' voce alla sua capacita' compositiva. In "Electric Ladyland", che oltretutto e' un disco doppio (l'unico di Hendrix in vita), Jimi (James Marshall "Jimi" Hendrix (Seattle, 27 novembre 1942 Ð Londra, 18 settembre 1970) spalanca le sue doti alla psichedelia ed all'hard rock blues. "Electric Ladyland" e' il punto piu' alto del blues psichedelico del Grande Chitarrista ed e' un disco centrale nella Storia del Rock.


Jimi Hendrix Experience "Electric Ladyland".

Cita la musica di Broadway: "And the Gods Made Love".
Buon blues con cantato in falsetto in "Have You Ever Been".
Grande brano selvaggio "Crosstown Traffic", un velocissimo rock'n'roll, che presenta ritmo indiavolato e testo richiamante ai classici "Hot Rods" degli anni '50 del secolo scorso.
Con il contributo del grande Steve Winwood (Traffic) all'organo e Jack Casady (Jefferson Airplane) al basso "Voodo Chile" e' un affascinante blues elettrico di quindici minuti; e' un brano di una bellezza blues rock spettacolare; Steve Winwood all'organo Hammond, in alcuni tratti si sostituisce alla chitarra elettrica operando fraseggi d'effetto.
"Little Miss Strange", buon brano composto e cantato dal bassista del gruppo, Noel Redding.
"Long Hot Summer Night", vede Al Kooper che suona magistralmente il piano: all'inizio.
"Come On (Let the Good Times Roll)", e' una cover di Earl King, che comincia con un'attacco inconfondibile a base di energia pura e si scatena in frenetici soli diversi.
Con un ormai famoso stacco di batteria, arriva un altro capolavoro del disco: "Gypsy Eyes", dedicata alla madre del grande chitarrista; realizzata con oltre settanta sovraincisioni, delle quali peraltro Hendrix non era ancora soddisfatto.
Una delle canzoni piu' carine di Hendrix, con effetti acidi, uscita anche in 45 giri: "Burning of the Midnight Lamp".
Apre con un colpo di tosse: e' "Rainy Day, Dream Away"; una canzone dal testo leggero, alla quale hanno contribuito Mike Finnigan all'organo, Freddie Smith e Larry Faucette ai congas; il batterista e' Buddy Miles, che lavorera' ancora con Hendrix in "Band of Gypsies". La canzone ha una seconda parte in "Still Raining, Still Dreaming".
. Ecco ora Hendrix con la sua grandiosa abilita' compositiva, con la canzone (forse) piu' bella di tutto il disco, "1983 (A Merman I Should Turn To Be)", un psichedelico blues nel quale suona anche il flautista Chris Wood, un altro dei Traffic); il pezzo si allunga fino a diventare quasi impercettibilmente "Moon, Turn the Tides" dalle sperimentazioni acide evidentissime. Sulla via della sperimentazione, Jimi Hendrix crea un autentico capolavoro "1983: A Merman I Should Turn To Be"; e' il brano piu' psichedelico dell'intera sua produzione.
Giunge "Still Raining, Still Dreaming": seconda parte di "Rainy Day".
Con un attacco formidabile parte "House Burning Down", canzone dal ritmo trascinante e dal ritornello epico, divenuta ormai celebre grazie alla sua chiusura, con la chitarra di Hendrix ad imitare il crollo della casa (un espediente timbrico che avrebbe poi usato a Woodstock per richiamare i bombardamenti in Vietnam durante la sua versione di "Star Spangled Banner", l'inno americano).
Un altro capolavoro: "All Along the Watchtower", la bellissima cover del pezzo di Bob Dylan, qui eccezionalmente elettro acustica, con Dave Mason dei Traffic al basso e Brian Jones dei Rolling Stones alle percussioni.
Potentissimo con effetti stupefacenti con vene hard rock acide, "Voodoo Child (Slight Return)", con soli straordinari e con un ritornello che si incastra nella mente e non ti lascia piu'...

E' sempre difficile quando si ha a che fare con i primi tre dischi di Jimi Hendrix definire quale sia il capolavoro. Una cosa e' certa: "Electric Ladyland" ha dei brani eccezionali ed altri un tantino sottotono, mentre "Axis", sempre del 1968, risulta piu' lineare con pochi picchi. "Electric Ladyland" e' un disco epocale che mette a nudo la vera anima di Jimi Hendrix: quella creativita' e sfuggente ad ogni schema, tendente a creare capolavori rock. Nel progetto originale, l'album doveva comprendere anche "Tax Free", che venne comunque suonata durante il tour; anch'essa puo' essere rintracciata su "South Saturn Delta".


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