Electric Ladyland
Jimi Hendrix Experience
Electric Ladyland
Jimi Hendrix Experience
1968 Polydor

brani
And the Gods Made Love
Have You ever Been
Crosstown Traffic
Voodoo Chile
Little Miss Strange
Long Hot Summer Night
Come On (Let the Good Times Roll)
Gypsy Eyes
Burning of the Midnight Lamp
Rainy Day, Dream Away
1983 (A Merman I Should Turn To Be)
Moon, Turn the Tides (Gently Gently Away)
Still Raining, still Dreaming
House Burning Down
All Along the Watchtower
Voodoo Child (Slight Return)

Voto : 9--- .


I TESTI
DELL' ALBUM

Electric Ladyland - Jimi Hendrix Experience - Polydor 1968

band
Jimi Hendrix - voce principale, chitarra elettrica e ritmica ed acustica, effetti.  Noel Redding - basso, cori.
Mitch Mitchell - batteria e percussioni, cori.
guests :
Steve Winwood alle tastiere e Jack Casady al basso in "Voodoo Chile";
Al Kooper suona il piano in "Long Hot Summer Night";
Mike Finnigan alle tastiere, Freddie Smith e Larry Faucette ai congas, alla batteria Buddy Miles in "Rainy Day, Dream Away";
il flautista Chris Wood suona in "1983 (A Merman I Should Turn To Be)";
Dave Mason al basso e Brian Jones alle percussioni in "All Along the Watchtower".

Jimi Hendrix Experience "Electric Ladyland".

Nel 1968 Jimi Hendrix sta attraversando un periodo di crisi, un po' per la pressione della casa discografica, un po' per il manager troppo invadente. In questo clima per nulla distensivo Hendrix cambia manager, si reca negli "Electric Lady Studios" di New York e, con il suo gruppo, l' Experience, da' vita ad un altro capolavoro: il doppio album "Electric Ladyland".
"Electric Ladyland" del 1968 e' un altro grande disco di Jimi Hendrix, un lavoro molto complesso e difficile da comprendere con fasi eccelse ed altre un tantino meno.
Hendrix era alla ricerca di una nuova conferma presso il pubblico e la critica. "Electric Ladyland" veniva dopo i primi due lavori del grande chitarrista di Seattle : "Are You Experienced?" ed "Axis: Bold as Love". Mentre il primo e' una sintesi della sua abilita' tecnica, il secondo da' voce alla sua capacita' compositiva. In "Electric Ladyland", che oltretutto e' un disco doppio (l' unico di Hendrix in vita), Jimi spalanca le sue doti alla psichedelia ed all' hard rock.

Cita la musica di Broadway : "And the Gods Made Love".
Buon blues con cantato in falsetto in "Have You Ever Been".
Grande brano selvaggio "Crosstown Traffic", un velocissimo rock'n'roll, del quale durante il tour del disco Hendrix suono' una infernale versione di 8 minuti; "Crosstown Traffic" presenta ritmo indiavolato e testo richiamante ai classici "Hot Rods" degli anni '50.
Ora giunge uno dei grandi capolavori del disco, con il contributo del grande Steve Winwood (Traffic) all'organo e Jack Casady (Jefferson Airplane) al basso : "Voodo Chile": e' un affascinante e famoso blues elettrico di quindici minuti; e' un brano di una bellezza blues e rock spettacolare; Steve Winwood all'organo Hammond, in alcuni tratti si sostituisce alla chitarra elettrica operando fraseggi d' effetto.
"Little Miss Strange", buon brano composto e cantato dal bassista del gruppo, Noel Redding.
"Long Hot Summer Night", vede Al Kooper che suona magistralmente il piano : all'inizio.
"Come On (Let the Good Times Roll)", e' una cover di Earl King, che comincia con un'attacco inconfondibile a base di energia pura e si scatena in frenetici assoli diversi.
Con un ormai famoso attacco di batteria, arriva un altro capolavoro del disco: "Gypsy Eyes", dedicata alla madre del grande chitarrista, morta quando lui aveva solo undici anni; realizzata con oltre settanta sovraincisioni, delle quali peraltro Hendrix non era ancora soddisfatto.
Una delle canzoni piu' carine di Hendrix, con effetti acidi, uscita anche in 45 giri : "Burning of the Midnight Lamp".
Apre con un colpo di tosse : e' "Rainy Day, Dream Away"; una canzone dal testo leggero, alla quale hanno contribuito Mike Finnigan all'organo, Freddie Smith e Larry Faucette ai congas; il batterista e' Buddy Miles, che lavorera' ancora con Hendrix in "Band of Gypsies". La canzone ha una seconda parte in "Still Raining, Still Dreaming".
. Ecco ora Hendrix con la sua grandiosa abilita' compositiva, con la canzone (forse) piu' bella di tutto il disco, "1983 (A Merman I Should Turn To Be)", un psichedelico blues (nel quale suona anche il flautista Chris Wood, un altro dei Traffic), che si allunga fino a diventare quasi impercettibilmente "Moon, Turn the Tides" dalle sperimentazioni acide evidentissime.
Sulla via della sperimentazione, Jimi Hendrix crea un autentico capolavoro "1983: A Merman I Should Turn To Be"; e' il brano piu' psichedelico dell' intera sua produzione.
Giunge "Still Raining, Still Dreaming", come gia' scritto : seconda parte di "Rainy Day".
Con un attacco formidabile parte "House Burning Down", canzone dal ritmo trascinante e dal ritornello epico, divenuta ormai celebre grazie alla sua chiusura, con la chitarra di Hendrix ad imitare il crollo della casa (un espediente timbrico che avrebbe poi usato a Woodstock per richiamare i bombardamenti in Vietnam durante la sua versione di "Star Spangled Banner").
Un altro capolavoro: "All Along the Watchtower", la bellissima cover del pezzo di Bob Dylan, qui eccezionalmente elettroacustica, con Dave Mason dei Traffic al basso e Brian Jones dei Rolling Stones alle percussioni.
Potentissimo con effetti stupefacenti e' un'altra testimonianza della sua vena hard rock e acida, si tratta di "Voodoo Child (Slight Return)", con assoli straordinari e con un ritornello che si incastra nella mente e non ti lascia piu' ...

E' sempre difficile quando si ha a che fare con i primi tre dischi di Jimi Hendrix definire quale sia il capolavoro. Una cosa e' certa : questo album ha dei brani eccezionali ed altri un tantino sottotono, mentre "Axis" risulta piu' lineare con pochi picchi ma brani tutti molto belli.
"Electric Ladyland" e' un disco, comunque, epocale che mette a nudo la vera anima di Jimi Hendrix : quella creativita' sfuggente ad ogni schema, tendente a creare capolavori nella musica rock. Nel progetto originale, l'album doveva comprendere anche "Tax Free", che venne comunque suonata durante il tour; anch'essa puo' essere rintracciata su "South Saturn Delta".
Insieme ai concerti al Fillmore East ed a Woodstock, "Electric Ladyland" e' il punto piu' alto della musica blues-psichedelica del Grande chitarrista ed e' un disco centrale nella storia del rock.

PRESENTAZIONE     CONCLUSIONI    

  I CAPOLAVORI DEL ROCK  
pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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