Axis : Bold as Love
Jimi Hendrix Experience
Axis : Bold as Love
Jimi Hendrix Experience
1968 Polydor

brani
Exp
Up from the Skies
Spanish Castle Magic
Wait until Tomorrow
Ain't no Telling
Little Wing
If 6 was 9
You Got me Floatin'
Castles Are Made of Sand
She's so Fine
One Rainy Wish
Little Miss Lover
Bold as Love

Voto : 9--- .


I TESTI
DELL' ALBUM

Axis : Bold As Love - Jimi Hendrix Experience - Polydor 1968

band
Jimi Hendrix - voce principale, chitarra elettrica e ritmica ed acustica, effetti.  Noel Redding - basso, cori.
Mitch Mitchell - batteria e percussioni, cori.

Jimi Hendrix Experience "Axis : Bold As Love".

Jimi Hendrix e' coralmente riconosciuto il piu' grande genio del rock per la scintillante tecnica chitarristica, per la ossessiva ricerca di nuove sonorita' soprattutto nell' utilizzo del feedback e per l' uso del pedale wha-wha.
Successivo al grande album d' esordio "Are You Experienced?", "Axis : Bold as Love" del 1968 e' un' opera che va assaporata a fondo, tanto ricca di sfumature e di nuove ricerche stilistiche verso le quali il genio di Seattle ha un' attrazione fatale. Infatti la sua spinta verso il nuovo e l' inesplorato sara' costante lungo tutta la sua breve vita musicale. Sono rimaste storiche le fluviali sedute in studio di registrazione continuando a chiedere alla sua chitarra cose mai udite prima.
Le critiche maggiori a quest' album si riferiscono al fatto che non sono presenti i virtuosismi psichedelici e lo sperimentalismo sfrenato del primo e del terzo disco.
Va riconosciuto che le musiche di questo album sono piu' semplici degli altri due vinili. In effetti "Axis..." presenta meno picchi, meno classici in sostanza, ma anche meno fasi calanti, risultando un disco maggiormente unitario ed omogeneo rispetto ad ed "Electric Ladyland". Da applaudire anche i grandissimi Mitch Mitchell e Noel Redding.

"Exp" apre il disco con suoni sperimentali. Dopo una curiosa e divertente introduzione vocale a simulare un' intervista, Jimi comincia a maltrattare la sua Cosa, tirandone fuori suoni di un impatto inaudito, incredibili, assolutamente vicini a future sonorita'.
La semi-acustica "Up from the Skies" presenta giochi spigolosi, offrendo un' anticipazione di alcune tematiche del successivo album : "Electric Ladyland".
Con "Spanish Castle Magic" ritmo potente e tempi sincopati si intersecano. Il rock diventa concreto ed entusiasmante.
"Wait until Tomorrow" e' un buon rock, ben sostenuto ritmicamente con coretti beat.
Con "Ain't no Telling" torna la chitarra grezza e lanciata di Hendrix.
Grandissimo pezzo "Little Wing " dall' incedere sinuoso, meditativo. Percussivamente straordinario presenta un assolo sognante di Hendrix.
"If 6 was 9" e' un rock strano, sincopato, che si getta dapprima nell' aggressivita' quindi in una psichedelia sconvolta dalle trovate confusionarie dell' artista. Grande.
"You Got me Floatin' " riporta ritmo e coretti "sixty". Un brano che, apparentemente una pop song, presenta suggestivi interventi di rottura.
"Castles Are Made of Sand" e' ben sostentuta da Mitch Mitchell e Noel Redding. Le sovraincisioni chitarristiche appartengono all' abc del rock.
Grintosa "She's so fine" ha la metrica di una canzone dei Cream. Batteria potente che rotea, coretti "sixty" ed interventi di solista ben azzeccati. Ottimo brano.
"One Rainy Wish" riporta ai temi rock cari ad Hendrix. Parti melodiche ed aggressive si susseguono. D' effetto le note in cascata della chitarra del mancino di Seattle.
"Little Miss Lover" riporta aggressivita' al disco. Simpatici i ritornelli.
Con "Bold as Love", la title-album, sovviene il classico incedere di una energica song con ottimi interventi sovraincisi di chitarra. Il finale, nel quale tutti gli strumenti sono filtrati e psichedelizzati, e' vorticoso.

''Axis : Bold as Love'' del 1968 e' un grande album. E' veloce, e' pop, e' rock, ma con poco blues : e' fatto da tanti piccoli brani, gioellini unici. Nel disco della Jimi Hendrix Experience sono vivaci le capacita' di spaziare con il Rock. Pochi ma interessanti gli elementi psichedelici : fantastici ed ipnotici. Non in maniera dominante come nel primo e terzo lavoro discografico. I brani si diversificano l' uno dall' altro, ma e' sempre il rock, quello bello, energico, melodico a dominare. Hendrix anche in "Axis" stava cercando in quei mesi di intensa ricerca sonora nuovi connubi con il jazz. Sarebbero stati questi i nuovi innesti con il suo rock se .... per James Marshall Hendrix (questo il suo nome per intero) non sopraggiungesse una morte improvvisa proiettandolo nella leggenda e nel mito....
Dopo la sua morte, avvenuta il 18 settembre 1970, vennero aperti cassetti e cassettini dai quali trafugare qualsiasi cosa registrata da Jimi Hendrix. Il mercato discografico, senza ritegno, stampo' di tutto per fans che volevano ascoltare qualsiasi nota della sua chitarra ... (perfino l' accordatura di una sua Fender !!!) ... !

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pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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