Blows against the Empire
Paul Kantner & Jefferson Starship
Blows against the Empire
Paul Kantner & Jefferson Starship
1970 RCA
brani
Mau Mau (Amerikon)
The Baby Tree
Let's Go Together
A Child Is Coming
Sunrise
Hijack
Home
Have You Seen the Stars Tonight
X-M
Starship
Voto : 8+ .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Blows against the Empire - Paul Kantner & Jefferson Starship - RCA 1970
band
Paul Kantner - chitarre elettriche ed acustiche, voce, effetti elettronici.
Grace Slick - pianoforte, voce.
Jerry Garcia - chitarra elettrica, pedal steel, banjo.
Jack Casady, Harvey Brooks - basso.
Bill Kreutzmann, Mickey Hart, Joey Covington - batteria, percussioni.
David Crosby, Graham Nash, Phil Sawyer, David Freiberg - voci.
Peter Kaukonen - chitarra elettrica.
Paul Kantner & Jefferson Starship "Blows against the Empire".
Registrato nel novembre del 1970 e prodotto dallo stesso Paul Kantner : "Blows against the Empire" ebbe un grande spiegamento di mezzi ed idee e personalita' musicali. Tutto cio' determina il risultato mirabile del disco : vero e proprio "turning point" per la generazione psichedelica californiana.
Il lavoro di Paul Kantner associato al nuovo nome dei Jefferson, non piu' Airplane ma Starship, offre passione, ingenuita' e grande musica. Tutti ingredienti delle stesse contraddizioni di cui giusto un anno prima si cibo' l' ottimo "Volunteers", ultimo lavoro dei Jefferson con Marty Balin alla voce. La musica di "Blows against the Empire" accompagna con intensita' il volo mentale, dispensando un sublime coagulo di suoni elettroacustici liberi di fluire senza condizionamento alcuno nella melodia rockeggiante.
Il rock asciutto di "Mau Mau (Amerikon)" apre il disco, assemblando un interessante e surreale collage di suoni e parole alla ricerca di una nuova consapevolezza : "...aprite gli occhi, sta nascendo un nuovo mondo ... aprite il vostro cuore, la gente si sta amando ... aprite quella porta." Il brano si muove in maniera grezza nei tipici suoni Jefferson, con la ritmica abbastanza ripetitiva ed ogni tanto qualche fraseggio di chitarra elettrica solista, non eccelsa a dir del vero.
"The Baby Tree" e' una ballata acustica con chitarra-banjo e voce, una cover di Rosalie Sorrells.
La corale "Let's Go Together" presenta classiche armonie vocali ed il banjo di Jerry Garcia; il basso e' ben marcato e cosi' la ritmica del piano e delle chitarre acustiche; il brano segna il definitivo addio all' America, senza rimpianti ed alla ricerca di un mondo promesso, un utopistico rifugio dalla triste realta' del tempo. Grande pezzo.
"A Child Is Coming" tratta con gioia e preoccupazione della prossima nascita di China, figlia della Slick e di Kantner, con il caldo sostegno della voce di David Crosby che compare anche tra gli autori della song; e' un brano "progressive" : una prima parte solare ed elettroacustica ben presto sfocia in una melodia intimista con canto e controcanto che si rincorrono, basso potente, fraseggi di chitarra distorta. Grandissimo.
"Sunrise" e' un pezzo-gioiellino tutto della Slick con suoni lunghi e distorti elettrici ed il suo cantato molto carino.
La lunga composizione "Hijack" si annida tra i ricordi di un' intera generazione e sublima nell' utopia di un catartico viaggio spaziale alla ricerca di "libere menti, liberi corpi, libera droga, libera musica"; e' un pezzo solare e corale dominato da un pianoforte che intreccia sia frasi ritmiche che melodiche; la composizione sfocia in un finale semi-jazzato con ottime percussioni a sorreggere il pezzo e con brevi frasi elettriche distorte. Bellissimo.
"Home" : effetti elettrico-elettronici.
"Have You Seen the Stars Tonight" si muove sui fraseggi ritmici di una chitarra acustica e di un piano; gli impasti vocali sono ottimi e la pedal steel di Garcia colora splendidamente il brano. Grande.
"X-M" e' un intermezzo d' effetti -elettronici-spaziali, piu' elettronici che elettrici con voci filtrate e lontane.
"Starship" si salda alla piu' classica tradizione della jam psichedelica californiana soprattutto nella seconda parte, ma senza debordare nel rock acido piu' grezzo, con armonie vocali bellissime nella prima parte sorrette da piano e chitarre; il pezzo offre spazio alla chitarra elettrica solista troppo nascosta dalle voci e dalla ritmica; il finale e' in calare. Ottima song.
Un grande disco di rock elettro-acustico questo "Blows against the Empire" di Paul Kantner del 1970 con un pianoforte che tratteggia ottime ritmiche sulle quali si appoggiano chitarre e bassi. Uno di quei lavori nei quali le metriche rock sono distinguibili mentre quelle psichedeliche, totalizzanti nei testi, sono appena accennate nei suoni. Si e' anche parlato per questo LP di rock progressivo per la lunghezza di alcuni brani con cambi di melodie e ritmo e per gli intermezzi-collage con il brano successivo : ma mancano tastiere e chitarre elettriche lunghe e diluite. Quello che e' certezza del LP sono la bellezza delle canzoni, delle voci, degli intrecci corali ed il canto della Slick che in diverse canzoni firma sia la parte compositiva che le liriche. Anche dal punto di vista delle vendite "Blows against the Empire" ando' molto bene entrando tra le Top Ten USA. Paul Kantner con Grace Slick diede vita l' anno successivo all' ottimo "Sunfighter" (1971) e due anni dopo (1973) al bellissimo "Baron Von Toolbooth & The Chrome Nun".
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