King Crimson In the Court of the Crimson King - pag. 188 -

- pag. 189 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


King Crimson  In the Court of the Crimson King
1969  Island Record ltd    Voto : 10-- .

brani
21st Century Schizoid Man    I Talk to the Wind    Epitaph
Moonchild    The Court of the Crimson King

band
Robert Fripp - chitarre elettriche ed acustiche.  Ian McDonald - tastiere, mellotron, sintetizzatore VCS3, flauto, sax, voce.
Peter Sinfield - testi.  Greg Lake - basso, chitarra acustica, voce principale.  Michael Giles - batteria, percussioni, voce.

Il nome King Crimson ("Re Cremisi") venne coniato da Peter Sinfield come sinonimo di Beelzebub, principe dei demoni; secondo Fripp, Beelzebub sarebbe una forma anglicizzata dell'espressione araba "B'il Sabab", che significa "l'uomo con uno scopo"; od anche si pensa provenga dall'ebraico Ba'al-z'bub, che significa "il signore delle mosche".
Robert Fripp dopo un disco carino con i fratelli Giles ("Giles, Giles and Fripp, The cheerful insanity of..".), nel 1969 forma i King Crimson con i fratelli Michael e Peter Giles e Ian Mc Donald. Con la sostituzione successiva di Peter Giles con Greg Lake, poi negli E.L.P., il line up per il disco di esordio e' completo.
Il 10 ottobre del 1969 esce "In The Court Of The Crimson King", disco stupendo ed epocale. Tutti i brani nascono da idee iniziali brillantissime che sono enormemente sovraccaricate di impatto strumentale colme di tensione drammatica. "In The Court Of The Crimson King" e' l'inizio del tentativo rivoluzionario di fare del Rock una forma d'Arte. E' il capolavoro del rock progressivo in assoluto.
Datato 1969, Robert Fripp, leader del gruppo, non fu soddisfatto totalmente delle registrazioni. Non si sa cosa avesse in mente, ma meglio cosi'. "In The Court Of The Crimson King" e' un LP bellissimo nelle diversita' musicali che lo compongono. Fasi nervose si dissolvono nella quiete piu' rilassante. Liricita' straordinarie si innalzano nei cori. L'album e' colmo di atmosfere surreali che spesso conducono in esaltazione uditiva che l'uso del mellotron e dei sintetizzatori producono. Non mancano poesia e psichedelia e sogni distensivi. Il tutto grandemente assortito alla Corte del Re Cremisi. I King Crimson si appropriano nel 1969 dei nuovi suoni che circolano e li fanno propri conducendoli ad altezze celestiali di unica bellezza estetica.
In "In The Court of the Crimson King" c'erano genialita' perfettamente assemblate. E' durata poco quella prima formazione ma ha saputo registrare un disco magnifico.


King Crimson "In the Court of the Crimson King".

"21st Century Schizoid Man" e' un rock duro, tirato, distorto, intrecciato con il free jazz ai fiati di McDonald e con continui cambiamenti di ritmo, che a volte frenano, temporeggiano, quindi ripartono. Lo squarcio di "21st Century Schizoid Man", con la voce distorta di Lake, ed i vari solo di Fripp e McDonald hanno dell'incredibile! La partenza fulminante disegna il delirio degli strumenti con la voce filtrata di Lake. Giles alla batteria e' stupefacente in questi cambi condotti ad una esaltazione degli strumenti e dei sensi che solo... la poetica ...
"I Talk to the Wind", sette minuti piu' avanti, addolcisce e di parecchio con un pop progressivo romanticissimo; il brano e' dominato dal flauto sognante di Mc Donald e la voce straordinaria di Lake che lo trattengono nei toni piu' rilassanti. La melodia dolcissima del brano e' di sapore antico, rinascimentale, impreziosita dal flauto che svolge un toccante tema melodico. E qui sta' l'originalita' di questi King Crimson. I brani si attaccano, si concatenano... ed entra il lirismo con ...
"Epitaph" che ha vita dalla stessa "I Talk to the Wind"... e quando ci si accorge che il tema musicale e' cambiato siamo gia' in pieno rock progressivo con cavalcate di mellotron che staccano imperiose e tastiere da estasi sonora con la voce di Lake che si inserisce magnificamente tra gli strumenti. In "Epitaph" si crea una forte emozione musicale ed artistica.
"Moonchild" e' un bel sperimentare un tenuo minimalismo strumentale. Superata la tenerissima parte cantata, il brano e' un tintinnio continuo di chitarra elettrica pizzicata e percussioni gradevolissime: siamo nella psichedelia piu' soave: il tutto sembra suggerire un "sdraiati, rilassati e sogna". Il brano termina cosi' piano che appena parte la title track si ha una scossa ...
"The Court of the Crimson King" suona la carica con mellotron e tastiere a padroneggiare. In effetti il brano e' di Ian Mc Donald ispirato dagli ottimi versi di un Sinfield in forma smagliante. Il brano capolavoro all'interno di un capolavoro fornisce una apoteosi di suoni acuti. Stacchi, frenate melodiche, interventi di flauto, pizzicati di chitarra, l'ombra cupa del basso a marchiare a fondo il brano... e poi ci sono la voce... i cori... Che Brano!

La formazione esordisce partecipando al famoso concerto dei Rolling Stones in onore di Brian Jones, il 5 luglio del 1969 ad Hyde Park, Londra.
Il primo LP, "In the Court of the Crimson King", realizzato nell'ottobre 1969 e' un'entita' ben diversa dal rock romantico. Pete Townshend degli Who dichiarava: "E' un disco incredibile!". E' un esordio di quelli che lasciano il segno, e tutt'oggi, mantiene intatte tutte le sue peculiarita' ed innovazioni.
I King Crimson devono parecchio ai suoni romantici di Moody Blues, Nice e Procol Harum. Quello era un periodo nel quale non solo si ascoltavano le novita', ma soprattutto se ne sperimentavano delle nuove con il mellotron, con le ambizioni classiche, con la dilatazione dei brani.
Prima dei King Crimson c'erano solo lievi accenni al genere progressivo, ma non era ancora rock progressivo totale. In questo primo album dei King Crimson c'e' il passaggio, preparato, studiato verso il nuovo genere musicale: il Rock Progressivo. Made King Crimson!


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