Lark's Tongues in Aspic
King Crimson
Lark's Tongues in Aspic
King Crimson
1973 E.G. Records ltd/Polydor

brani
Lark's Tongues in Aspic p. 1
Book of Saturday
Exiles
Easy Money
The Talking Drum
Lark's Tongues in Aspic p. 2

Voto : 8 .


I TESTI
DELL' ALBUM

Lark's Tongues in Aspic - King Crimson - E.G. Records ltd/Polydor

band
Robert Fripp - chitarre elettriche ed acustiche, effetti elettronici, sint, mellotron.
David Cross - violino.  Bill Bruford - batteria.
Jaime Muir - percussioni.  John Wetton - basso, voce principale.
guest : Palmer-James - testi.

King Crimson "Lark's Tongues in Aspic".

Nel 1973 esce "Lark's Tongue In Aspic". Registrato in soli due mesi (gennaio, e febbraio) con un Fripp ancora solo che ha nuovamente formato un altro gruppo. Solo la sua presenza giustifica la sopravvivenza del nome. Il Re Cremisi ha chiamato Bill Bruford alla batteria, dagli Yes, John Wetton al basso e voce, ex Family, il violinista David Cross, e Jaime Muir, alle percussioni. E' proprio la parte ritmica che emerge sonoricamente dal disco : geniale, potente, granitica ed irrequieta. Una ritmica dal grande impatto sonoro, creativa e moderna, che ben si amalgama con il nervoso ed elegiaco violino di Cross e con la chitarra di Fripp dai suoni aspri, taglienti, secchi, geometrici, a scale vorticose.
"Lark's Tongue In Aspic" e' un grande disco dal linguaggio secco e spazioso, senza fronzoli ed abbellimenti. Un disco davvero libero ed originale, intelligente, in un appassionante dialogo tra disordine e schema, tra caos free-form e jazz rock.

"Lark's Tongues in Aspic p. 1" ha un inizio di delicato rumorismo opera di Muir che si risolve in un cupo e sospeso accordo di violino, che prelude all'entrata di Fripp il quale infila una serie di passaggi chitarristici ora frenetici ora quasi hard con la sezione ritmica in piena epilessia che divaga su territori jazzati; il violino di Cross chiude poi il brano in toni piu' lirici, sebbene sempre oscuri.
"Book of Saturday" appare lirica, carina, senza eccessi.
"Exiles" offre bellissimi stacchi di Cross al violino.
"Easy Money" sembra un tantino banale nella melodia salvata solo dagli equilibrismi frippiani.
"The Talking Drum" ha una ipnotica base ritmica in crescendo che fa da sfondo ad una linea melodica vagamente orientaleggiante tenuta da Cross e doppiata dalla chitarra lancinante di Fripp.
In "Lark's Tongues in Aspic p. 2" c' e' Fripp che costruisce tutto il brano su semplici riff chitarristici lanciati in progressione ed espansi via via da innumerevoli inserti strumentali fino all'esplosione finale.

Questi King Crimson sono una band dalle notevoli capacita' tecniche dei musicisti, parecchio superiori alle precedenti formazioni. Molti critici musicali giudicheranno negli anni '90 questa : la formazione piu' interessante dei King Crimson.
L'impatto di "Lark's Tongue In Aspic" nel panorama rock e' comunque dirompente : parecchio viscerale. Il disco, molto intellettuale, comprende tre strumentali eccezionali ("Lark's Tongue In Aspic" pt 1 e 2, posti all'inizio e alla fine, e "The Talking Drum") e tre brani cantati ("Book Of Saturday","Exiles" ed "Easy Money"). Gia' dal primo brano appare abissale il distacco dal gruppo di "Islands". I toni minacciosi, oscuri, deviano in fraseggi hard che si sfrangiano in un eclettismo strumentale, vero elemento centrale del disco con continue ed inaspettate variazione ritmiche e melodiche. Una sezione ritmica che assurge a ruolo creativo con forti richiami, almeno come impostazione di fondo, al jazz-rock. E' strano come i fiati del jazz rock in questo album del 1973 non siano presenti nemmeno con una nota ... eppure l' approccio improvvisativo del disco lo caratterizza pienamente in questo filone musicale.

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pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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