In the Wake of Poseidon
King Crimson
In the Wake of Poseidon
King Crimson
1970 Island

brani
Peace a Beginning
Pictures of a City
Cadence and Cascade
In the Wake of Poseidon
Peace a theme
Cat Food
The Devil's Triangle
a) Merday Morn
b) Hand of Sceiron
c) Garden of Worm
Peace an end


Voto : 8-- .


I TESTI
DELL' ALBUM

In the Wake of Poseidon - King Crimson - Island 1970

band
Robert Fripp - chitarre elettriche ed acustiche, effetti elettronici, sint, mellotron.  Greg Lake - basso e voce.
Mel Collins - flauto, sax, fiati.  Mike Giles - batteria, percussioni.
Peter Sinfield - testi.  Pete Giles - basso.
Keith Tippet - piano e piano elettrico.  Gordon Haskell - voce, basso.

King Crimson "In the Wake of Poseidon".

"In the Wake of Poseidon" esce nel maggio del 1970 con il nucleo primordiale dei King Crimson in fase di sfaldamento. Ian McDonald e' gia' uscito per comporre il suo disco con Mike Giles e Stevie Winwood. Greg Lake ha gia' preso accordi con Keith Emerson per fondare gli E.L.P.. E Gordon Haskell viene chiamato a sostituirlo in studio. "In the Wake of Poseidon" ripercorre nel corso della sua prima facciata la medesima dialettica compositiva del disco di esordio "In the Court of the Crimson King". La seconda e' tutta frippiana.

"Peace a Beginning" e' un breve intro delicato.
"Pictures of a City" ha le stesse coordinate dinamiche e furibonde di "21st Century Schizoid Man" con basso e fiati grintosi. Lake da' altrettanta forza e morbidezza al brano con la sua bellissima voce. Fripp scaleggia con la sua Gibson. Quindi la song riposa sopra un bel giro di basso e guitar pizzicata. Quando quest' ultima cresce fa ritornare il tema ritmico della song. Ottima.
"Cadence and Cascade" e' leggera ed acustica; ammorbidita da pianoforte e chitarra con un solo di flauto che distribuisce quiete. Bella la voce di Gordon Haskell.
"In the Wake of Poseidon" stacca prepotentemente con mellotron e tastiere. Entra Lake : superbo! L' incedere del progressive nelle strofe ben si amalgama alla sincopacita' del ritmo e della chitarra acustica. Quindi il pezzo cresce ancora nell' inciso da brividi verticalizzando ed andando a quietarsi sopra un tappeto di tastiere da estasi. Poi ritornano i temi melodici iniziali ma con un finale corale eccelso.
"Peace a theme" : breve intro di Fripp.
"Cat Food" e' una finta jam jazzata sulla base di un motivetto cabarettistico.
"The Devil's Triangle" e' un lungo brano "progressive-psichedelico-sperimentale" che si sviluppa in tre parti :
"Merday Morn" offre tappeti di synt sopra un base ritmica marziale. Quindi i synt deflagrano trasformandosi in psichedelia cervellotica stile "Ummagumma : "Sysyphus Pt. 1 - Pt. 2 - Pt. 3 - Pt. 4" in quattro parti di Wright" ed "Irrlicht" di Klaus Schulze.
"Hand of Sceiron" e "Garden of Worm" sono ancora piu' nevrotico-cervellotici della parte precedente con un uso dei fiati e dei synt al limite del sopportabile. Ritmi e "melodie" sghembe e stralunate. In finale echi di "The Court of the Crimson King" echeggiano tra il caos...
"Peace an end" : la chiusura.

"In the Wake of Poseidon" e' sicuramente l' unico disco dei King Crimson che ha qualcosa del precedente. In effetti la magniloquenza di "In the Court of the Crimson King" non poteva essere abbandonata subito a pochi mesi di distanza.
Cosi' : "Pictures of a City" ha l' incedere di "21st Century Schizoid Man".
"Cadence and Cascade" quello di "I Talk to the Wind".
"In the Wake of Poseidon" : lo stesso approccio di "Epitaph".
Sulla seconda facciata un inquietante e possente crescendo marziale, costruito attorno al nucleo di "Mars" del compositore Holst, con il mellotron che apre virtualmente all' infinito, e' dominato dalla figura di Fripp.
"Un grande disco ed un disco deludente", e' stato scritto, non senza ragione, perche' se e' grande la musica ivi contenuta, non si rilevano la stessa forza visionaria e la stessa suggestione dell' esordio. "The Devil's Triangle" non ha la bellezza sognante di "Monchild".
A disco registrato l' instabilita' del gruppo si accentua : se ne vanno i fratelli Giles e definitivamente Lake. Fripp chiama alla corte del Re Cremisi dei jazzisti della frenetica scena inglese (oltre a Tippet, Charig, Miller e Evans). Da questa precarieta' nasceranno altri due grandi dischi dei King Crimson e del progressive : "Lizard" e "Islands".

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pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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