L'uomo
Osanna
L'uomo
Osanna
1971 Fonit Cetra
brani
Introduzione
L'uomo
Mirror Train
Non Sei Vissuto mai
Vado verso una Meta
In un vecchio Cieco
L'amore Vincera' di nuovo
Everybody's Gonna See You Die
Lady Power
Voto : 8-- .
TESTI
DELL' ALBUM NON DISPONIBILI
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L'uomo - Osanna - Fonit Cetra 1971
band
Lino Vairetti - voce, organo, tastiere, armonica. Elio D' Anna - sassofono e flauto.
Danilo Rustici - chitarra elettrica ritmica e solista, chitarre acustiche.
Lello Brandi - basso. Massimiliano Guarino - batteria, percussioni.
Osanna "L'uomo".
"L'uomo" e' l'album di debutto per questa formazione prog-rock partenopea.
Diverse ed interessanti sono le considerazioni da fare : innanzitutto la presenza scenica fortemente pittoresca, in cui tutti i membri vestono di tuniche alla "Greca" e di "make up" facciali tipici del teatro ellenistico; poi i testi basati sulla miseria della condizione umana.
L' album unisce una ottima alchimia musicale in alcuni dei brani : un hard rock progressive "contaminato" da ripetute divagazioni nella musica tradizionale folkloristica napoletana. Interessante e' notare come l'uso del flauto e del sassofono vengono deviati verso suoni lancinanti, realisti, completamente lontani da quella che e' la loro naturale collocazione nella musica prog : qui vengono adoperati anche per ricreare ed ambientare certe espressioni della sofferenza umana, fisica e psicologica.
"Introduzione" ci porta subito dentro atmosfere cupe e tristi ottimamente interpretate dalla chitarra acustica a dodici corde di Danilo Rustici, ma soprattutto poi dalla bellissima voce di Lino Vairetti.
"L' Uomo" si puo' definire come un'autentico manifesto sonoro per il gruppo; in evidenza il flauto del polistrumentista Elio D'Anna e la sezione ritmica che da' prova di grande fantasia.
Hard rock con "Mirror train" e "Non sei vissuto mai" due tracce meno elaborate nella struttura, ma sicuramente ben suonate e piene di energia.
"Vado verso una meta" presenta accenni alla classica tarantella meridionale che gli Osanna ripropongono in veste hard-progressive; grande il modo in cui Elio D'anna qui suona il sassofono.
Atmosfere sofferte, quasi di dolore, risaltano nel brano successivo "In un vecchio cieco" emblema della esaltazione della precarieta' della condizione umana; sul finale fa capolino un breve accenno a "bandiera rossa".
Magia e la dolcezza in "L'amore vincera' di nuovo" cantata per meta' in inglese e per meta' in italiano: il pezzo offre sprazzi di potente hard rock che lasciano il posto nella parte centrale a bellissime melodie, per poi riprendere vigore ed intensita' nel finale, il tutto supportato dallo straordinario lavoro della sezione ritmica Brandi/Guarino e dall'immancabile flauto traverso di Elio D'Anna.
"Everybody's gonna see you die" risalta ancora di piu' il lato duro del gruppo; molto bello il riff di chitarra.
Chiude il disco "Lady Power" altra rock song, meno efficace e significativa.
L' originalita' degli Osanna, in questo loro disco d' esordio del 1971, e' la loro proposta di riprendere e di trasporre quelle che sono state le tradizioni della musica popolare contadina e del folklore napoletano, in due generi tipicamente anglosassoni come l'hard rock ed il progressive.
Il LP : piace soprattutto il flauto e la chitarra acustica, mentre anche l'elettrica e' usata con parsimonia e gusto, e piacciono i pochi spunti jazzistici del sax. Si notano una certa frammentarieta' con stacchi e passaggi mediocri. Per i testi, brevi ma significativi, il tema fondamentale e' l'uomo, nel suo viaggio terreno combattuto fra l'odio e l'amore.
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