Pentangle
Cruel Sister
Pentangle
Cruel Sister
1970 Transatlantic - Castle Music

brani
A Maid that's Deep in Love
When i Was in my Prime
Lord Franklin
Cruel Sister
Jack Orion

Voto : 8---.


I TESTI
DELL' ALBUM

Pentangle - Cruel Sister - Transatlantic - Castle Music 1970

band
Jacqui McShee - voce principale.  John Renbourn - chitarre acustiche ed elettriche, sitar.
Bert Jansch - chitarra acustica e voce.
Terry Cox - batteria, percussioni, tamburino, dulcitone, vibrafono.  Danny Thompson - contrabbasso, double bass.

Pentangle "Cruel Sister".

I Pentangle sono stati uno dei gruppi piu' importanti di quella corrente musicale che, dalla seconda meta' degli anni Sessanta, intraprese il recupero di temi e melodie popolari riarrangiandoli in chiave moderna. Per alcuni aspetti assomigliano ai connazionali Fairport Convention. Proprio nel 1970 con "Cruel Sister" i Cinque (non e' un caso il simbolo del pentagono) presentano un album di canzoni tradizionali eseguite ''alla lettera'' con fraseggi elettrici e percussivi molto delicati.

"A Maid that's Deep in Love" e' un ottima ballata acustica con la voce di Jacqui che incanta.
"When i Was in my Prime" e' tutta sola voce della McShee senza alcun accompagnamento.
"Lord Franklin" : acusticita' e fraseggi elettrici si mescolano in questo bel brano; e' Bert primattore che canta-racconta; Jacqui sta al coro, soavemente.
"Cruel Sister" : e' una lunga ballata; strofe e ritornello sono molto belle ma si ripetono senza arrangiamenti interessanti tranne i brevi interventi di sitar (troppo poco...).
"Jack Orion" e' un lungo pezzo; una folk-acida song molto bella con ritmo disegnato dal double bass di Danny Thompson e dalla batteria leggera di Terry Cox. Una prima parte ripropone la ballata tradizionale leggermente rockeggiante con ottimi arpeggi e con Bert e Jacqui che si alternano alla voce ed ai cori; una seconda affronta qualche esperimento sonoro jazzistico ed acido con un vibrafono ed una chitarra elettrica che meravigliano (e sono queste le soluzioni stilistica piu' interessanti del disco); una terza che ritorna alla ballata.

I Pentangle non rappresentavano solo il recupero delle tradizioni musicali. Erano in effetti un gruppo che operava su apparenti ballate soluzioni elettriche "simil acide-psichedeliche" incorporando soluzioni jazz e acide. Questo raccontano i loro primi tre ottimi albums. Con "Cruel Sister", il gruppo si tuffa totalmente nella musica tradizionale, per un totale di cinque brani suonati magistralmente, ma alla lunga ripetitivi all' eccesso. "When i Was in my Prime" : tutta cantilena con la sola voce della McShee e' il punto piu' tradizionale del disco ma anche il piu' noioso. "Jack Orion", che occupava tutta la seconda facciata del LP, presenta nella sua parte centrale una improvvisazione acido-jazzata prendendo spunto da una tenebrosa ballata britannica. Tenera e drammatica la title track dell'album, ancora una vicenda cupa e simbolica, dove assassinio e magia la fanno da padroni. Un disco nel complesso bellino. Ma il capolavoro dei Pentagle e' dell'anno precedente : il 1969 : "Basket of Light".

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pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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