Per un Amico
Premiata Forneria Marconi - ( PFM ) -
Per un Amico
Premiata Forneria Marconi - ( PFM ) -
1972 Bmg Ariola
brani
Appena un po'
Generale
Per una Amico
Il Banchetto
Geranio
Voto : 9--- .
I TESTI
DELL' ALBUM
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Per un Amico - Premiata Forneria Marconi - ( PFM ) - Bmg Ariola 1972
band
Franco Mussida - chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra dodici corde, mandoloncello, voce solista.
Flavio Premoli - piano, tastiere, clavicembalo, Moog, Hammond, organo Pari, mellotron, spinetta, campane e voce solista.
Mauro Pagani - violino, flauto, flauto contralto e voce.
Giorgio Piazza - basso e voce. Franz Di Cioccio - batteria, percussioni e voce.
Premiata Forneria Marconi - ( PFM ) - "Per un Amico".
Il secondo album della Premiata Forneria Marconi e' piu' curato del precedente "Storia di un Minuto". "Per un Amico" del 1972 risulta meno immediato ed appariscente. La musica e' ancora a tinte tenui, sempre rigorosamente calibrata ed intimista, stilisticamente variegata, e sempre con aperture straordinarie di rock progressivo.
E' qui ancora presente la tradizione classica sotto forma prevalentemente di melodie del ''Sei'' e del ''Settecento'. Le elaborazioni varie sono legate fra loro da episodi di mellotron o di sintetizzatore. Scompare l' aggancio con la tarantella e con la tradizione popolare.
"Appena un po' " parte come collage di frammenti di musica classica barocca; il brano poi offre un mosaico policromo con larghe aperture melodiche. Il canto appare semplice e corale. La seconda parte del pezzo risuona di echi musicali alla Gentle Giant.
"Generale" ha una maggiore vitalita', e si rilevano gli interessi per il jazz, che viene tuttavia a combinarsi con altre forme espressive; l'impasto fra piano, violino e chitarra, interrotto da una marcetta militare in sintonia con il titolo, rappresenta la parte migliore del brano.
"Per un Amico" ha di base sostanzialmente il pianoforte, ma cresce sia nella melodia, che nell'uso delle voci acquistando minuto dopo minuto una stravagante varieta' di infiltrazioni progressive. A meta' brano offre un bellissimo assolo di violino elettrico, tenuto sospeso da basso e batteria, che si getta a braccia aperte in una chitarra ritmica acustica straordinaria... mentre tutto intorno cresce e cresce fino all' apoteosi... Capolavoro.
"Il Banchetto" presenta una prima parte cantata, corale, sopra chitarre acustiche che torna anche nel finale del pezzo. Gioiosa e solare (non il testo...) va avanti fino a quando non entra nella sua seconda parte con il moog che introduce e coordina vari strumenti classicheggianti (fra l'altro la PFM utilizza il clavicembalo, la spinetta, vari flauti, il mandoloncello) che si disperdono tra i tanti suoni di rock progressivo. Ha una terza parte dominata da Premoli con ottimi fraseggi di tastiere e di piano.
"Geranio" e' la piu' intima e cerebrale fra le cinque composizioni, quasi impercettibile nelle sue sottili evoluzioni, nei suoi contrasti chiaroscurali e nella sua fine struttura, con un bel finale dove il moog, riesce a dare l'idea dell' orchestra, e campane che rintoccano.
Il brano che da' il titolo all'intero album (forse il destinatario era Claudio Rocchi) dice fra l'altro: "Non domandarmi se un giorno cambiera', comincia a fare qualcosa... tu scappi e poi ti nascondi e non si puo', tu vivi i tuoi compromessi e non si puo'... non e' piu' tempo di sogni ... ".
Il brano e' indirizzato a tutti i sedicenti pacifisti, a coloro che avvertono l'urgenza dei problemi e ne denunciano la gravita' in una sorta di mistica estasi, senza diretto intervento, caso frequente anche fra i musicisti.
Ma la Premiata Forneria Marconi e' grande per la musica : un tappeto sonoro che cresce e scompare, si dilata e si restringe offrendo soluzioni acustiche ed elettriche sempre perfette.
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