Meddle
Pink Floyd
Meddle
Pink Floyd
1971 Harvest

brani
One of these Days
A Pillow of Winds
Fearless
San Tropez
Seamus
Echoes

Voto : 8+ .

TESTI
DELL' ALBUM

Meddle - Pink Floyd - Harvest 1971

band
David Gilmour - voce e chitarre elettriche ed acustiche ed effetti.  Nick Mason - batteria e percussioni.
Roger Waters - voce, basso, effetti.  Richard Wrigth - voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd "Meddle".

Dopo la grandiosa accoglienza dell' album "Atom Heart Mother" del 1970 che vedeva i Pink Floyd avvicinarsi ad atmosfere classico-elettroniche-rock progressive i quattro meditano ancora di ripercorrere la strada della psichedelia. Il 15 maggio 1971 fecero uno spettacolo di due ore e mezzo al Crystal Palace Garden Party con fuochi artificiali. Un grosso polipo gonfiabile gigante di 50 piedi emerse dal lago mentre suonavano "Return to the Sun of Nothing" che pochi mesi piu' tardi diventera' la celeberrima "Echoes". L' album "Meddle" che la conteneva usci' il 13 novembre 1971 e venne accolto tiepidamente dai magazines musicali dell' epoca. Oltre alla straordinaria "Echoes" l' album conteneva una manciata di buone canzoni sulle quali primeggiava la sorprendente "One of these Days" che apriva il disco.

"One of these Days" e' una bellissima avventura musicale per basso (e' in gran parte di Waters) e tastiere. Molto elettronica e ricca di effetti sonori. Il ritmo e la melodia sono inventati dal basso; e quando si aggiungono gli altri strumenti la song cresce potente.
Acustica, soave e sognante con quella slide che la rende malinconica "A Pillow of Winds" gran gioiellino inventato da Gilmour e Waters.
"Fearless" porta le stesse firme : come mettere una canzonetta rockeggiante al servizio di cori da stadio...
La "San Tropez" di Waters e' una altra canzoncina rockeggiante, molto graziosa ed acusticizzata da chitarra e pianoforte.
"Seamus" .... idem ... ma viene servita da tutti e quattro ...
"Echoes" : un' altra perla dei favolosi viaggi intergalattici dei Pink Floyd. Un tasto acuto del pianoforte fa da segnale-fermo : tutt' intorno si muove la magia sonora dei quattro. Ora e' invenzione galattica statica; ora rincorre percorsi di un rock che ormai e' entrato abbondantemente nella elettronica; ora riprende energia e si rivitalizza in un rock poderoso dominato dalle tastiere di Wright.

Dopo "Meddle", album dalle colorazioni ancora psichedelico-elettroniche, i Pink Floyd realizzano nel 1972 una colonna sonora dal titolo "Obscured by Clouds" ed un live speciale "Pink Floyd at Pompei" raccogliendo, solo per essere filmati da una troupe cinematografica, la loro migliore produzione psichedelica. La fine del 1972 e il 1973 li vede in fase compositiva. Per mesi e mesi (nove per la precisione) i Pink Floyd raccolgono ed incidono ''ricerche sonore'' ... Accanto a Waters in sala regia giunge il valido ingegnere del suono Alan Parson. Il disco che ne esce e' l' acclamatissimo : "The Dark Side of the Moon".

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pagina a cura di   Graziano Edi Corazza
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