A Night at the Opera
Queen
A Night at the Opera
Queen
1975 EMI
brani
Death on Two Legs
Lazing on a Sunday Afternoon
Your my Best Friend
I'm in Love with my Car
Sweet Lady
Seaside Rendezvous
Good Company
'39
Prophet's Song
Love of my Life
Bohemian Rhapsody
God Save the Queen
Voto : 8+ .
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A Night at the Opera - Queen - EMI 1975
band
Freddie Mercury - voce principale, pianoforte, piano elettrico ed effetti. Roger Taylor - batteria e voce.
John Deacon - basso ed effetti elettronici. Brian May - chitarra elettrica, chitarra acustica, voce, tastiere, effetti, banjo.
Queen "A Night at the Opera".
"A Night at the Opera" e' un disco importante degli anni '70 nel rock. E' un' esplorazione a 360 gradi attraverso le sterminate possibilita' che il rock pareva offrire ai musicisti dell' epoca. Questo disco e' lontano anni luce dal pop leggero (pregevole in alcuni episodi) che ha decretato il successo dei Queen in tutto il mondo. "A Night at the Opera" del 1975 e' il capolavoro dei Queen.
Il disco e' dominato dalla schiacciante ispirazione di Freddie Mercury (vero nome Frederick Bulsara, morto il 24 novembre 1991), qui al pieno delle sue possibilita' espressive. In mano a Mercury, i Queen diventano un duttile strumento attraverso cui sperimentare le sonorita' piu' stravaganti.
"A Night at the Opera" e' un grande disco a meta' tra farsa e tragedia. Nell' album le diverse anime del gruppo affiorano con prepotenza fungendo da contraltare alla travolgente creativita' di Mercury. Un disco vario, non classificabile, ma con dominanti matrici hard rock.
"Death on Two Tegs" e' un ottimo hard rock in apertura del disco. Veri e propri riff pianistici alla Mussorgskij si intrecciano con la affilata chitarra di Brian May. E' sicuramente il capelluto chitarrista dei Queen il protagonista sonoro di questo capolavoro di brano, che gia' presenta pregevoli coretti.
"Lazing on a Sunday Afternoon" e' un pezzo da rivista teatrale.
"Your my Best Friend" e' un' allegra canzoncina del bassista John Deacon, molto vicina al soul elettrico di Stevie Wonder. E' basata su di un piano elettrico e le colorite voci dei Queen.
"I'm in Love with my Car" e' un altro brano hard rock. Ritornano le voci bianche dei Queen. Carino.
E' potente "Sweet Lady" con basso e batteria che ritmano alla grande. May riffa e Freddy prova a rendere hard la voce. Il finale e' una corsa rock da applausi.
"Seaside Rendezvou" e' un' altro pezzetto da rivista teatrale, questa volta piu' ritmato del precedente.
"Good Company" fa il verso ai Beatles di "When I'm sixty-four" da ''Sergent...", ma va piu' in la'. Apparentemente canzone da rivista dei primi del novecento e' molto ben costruita ed ottimamente arrangiata con interventi filtrati di voce e banjo a condire.
" '39" e' una bella ballata country con intrecci vocali assortiti, scritta dal chitarrista Brian May, qui anche in veste di cantante principale della song.
"Prophet's Song" e' una robusta canzone, quasi una progressive-song, molto rock, ben ritmata e cantata magnificamente. Canti a cappella interrompono il ritmo che riprende corposo fino alla fine. Pezzo vario.
"Love of My Life" si muove leggiadra con pianoforte e canto melodico di Freddy e cori. Breve intervento pulito di May. Finale d' arpa.
"Bohemian Rhapsody" e' un capolavoro di brano. Non solo dei Queen, ma di tutta la Storia del Rock. Hard rock, lirica, pop; tutto e' concentrato eccezionalmente nel brano e miscelato tra i vari passaggi di tempi e melodie, nei quali si ha la sensazione di attraversare mondi e dimensioni diversi nella musica senza accorgersene. Le sovraincisioni vocali sono qualcosa di impressionante, di mai fatto prima nel rock.
"God Save the Queen": la melodia dell'inno UK, qui rockeggiante, chiude il disco.
Bello, con canzoni bellissime, "A Night at the Opera" del 1975 e' un album nel quale sono chiari i 'leitmotiv' : ci sono sonorita' dure e grezze; altre morbide di un pianoforte che esegue fini arpeggi accompagnate da una hard rock band; e ci sono divertimenti 'teatrali', - forse un paio : li si poteva risparmiare -. Gli intrecci vocali dei Queen sono splendidi ed in ''Bohemian Rhapsody'' sono straordinari. La chitarra di Brian May, sinuosa e morbida come un violino, oppure aggressiva e distorta, e' la voce strumentale ideale su cui si poggiano le composizioni di Freddie Mercury. Potente la macchina ritmica di Taylor e Deacon. "A Night at the Opera" presentava, originalmente su vinile un 'packaging' contenente delle mascherine da Carnevale di Venezia.
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