Volo Magico N. 1
Claudio Rocchi
Volo Magico n.1
Claudio Rocchi
1971 Ricordi BMG

brani
Volo Magico
La Realta' Non Esiste
Giusto Amore
Tutto quello che Ho da Dire

Voto : 8 .



Volo Magico N. 1 - Claudio Rocchi - Ricordi BMG 1971

band
Claudio Rocchi - voce, cori, chitarre, effetti sonori elettronici.
Alberto Camerini e Ricky Belloni - chitarre elettriche, chitarre acustiche.  Eno Bruce - basso.
Eugenio Pezza - pianoforte, tastiere.  Lorenzo Vassallo - percussioni, batteria.
Donatella Bardi - voce, cori.

Claudio Rocchi "Volo Magico N. 1".

Claudio Rocchi e' stato il bassista originale degli Stormy Six, ed ha suonato sul loro primo album "Le idee di oggi per la musica di domani", uscendone subito per una carriera solista cominciata con un LP nel 1970, "Viaggio", prevalentemente acustico e con la presenza di Mauro Pagani della PFM al flauto.
Il secondo album del 1971, "Volo Magico n.1", viene generalmente considerato il migliore dei suoi, con un brano elaborato lungo un'intera facciata ed altri piu' leggeri sul retro. Il disco rappresenta quanto di meglio il pop-folk psichedelico italiano a livello cantautoriale stesse producendo. Claudio Rocchi, nel disco, e' riuscito ad esprimere pienamente se' stesso, a trovare un equilibrio ottimale fra musiche e testi : le musiche scarne, incisive, un piano leggiadro e creativo, una ritmica in sottofondo, due o piu' chitarre a dialogare in primo piano; i testi chiari e sintetici, provocanti, spesso sognanti, che comunque sanno darci l'esatta immagine del Rocchi-uomo, stravagante pacifista genuinamente ispirato.

"Volo Magico" e' una lunga suite, di 18 minuti, che da' il titolo all'album; comincia con un'introduzione lenta e procede con uno svolgimento ipnotico basato sulle chitarre di Alberto Camerini e Ricky Belloni. Il brano dispiega dell' ottima psichedelica acustica con un uso colorito del pianoforte e di effetti sonori celestiali e puo' vantarsi d' essere definito un capolavoro. Il crescere e l' intreccio delle voci e' eccezionale. Un pezzo davvero splendido di folk-rock psichedelico.
Toccante, giocato su decise note di pianoforte "La Realta' Non Esiste" dispiega la filosofia spirituale di Claudio Rocchi.
"Giusto Amore" e' il brano piu' lungo della seconda facciata. Distribuisce poesia e melodie accese. il suo linguaggio si fa piu' urlato ed esasperato. Claudio qui improvvisa letteralmente il lungo testo delirante e visionario. Non una sola riga di quel lungo testo era stata scritta in precedenza.
Tanta malinconia in "Tutto quello che Ho da Dire" ancora basato su tocchi precisi di pianoforte con una tastiera che distribuisce melodia regolata sulle timbriche di strumenti a fiato.

"Volo magico N. 1" e' il secondo album di Rocchi, dopo "Viaggio", e doveva originariamente essere doppio. Il disco successivo di Claudio Rocchi, "La norma del cielo" (sottotitolato "Volo Magico n.2") e' simile, ma piu' debole nel confronto, e dopo un lungo viaggio in India, Rocchi pubblico' "Essenza" alla fine del 1973, con l'aiuto di Elio D'Anna (Osanna) e Mino De Martino (Giganti) tra gli altri.
Il successivo "Il miele dei pianeti, le isole, le api" e' un album di sei brani, come sempre composto da composizioni di folk acido costruite sulla chitarra acustica di Rocchi, ma vi partecipano artisti conosciuti come Walter Maioli (degli Aktuala), Trilok Gurtu (anche lui nello stesso gruppo in quel periodo) ed il violinista/polistrumentista Lucio Fabbri (poi a lungo collaboratore di Eugenio Finardi e dal 1978 con la PFM).

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