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Spirit Spirit
1968 Ode
Voto : 8.
brani
Fresh-Garbage Uncle Jack
Mechanical World Taurus
Girl in Your Eye Straight Arrow
Topanga Windows Gramophone Man
Water Woman The Great Canyon Fire in General Elijah
band
Randy Craig Wolfe "California" - voce, chitarre e sitar. Ed Cassidy - batteria e percussioni.
Mark Andes - voce e basso.
Jay Ferguson - voce principale e percussioni. John Locke - tastiere, organo, piano, clavicembalo, piano eletrico.
guest: Lou Adler - orchestrazione : archi, fiati.
Randy Craig Wolfe "California" racconta nel booklet "Spirit" dell'incontro con il vicino di appartamento Walter Becker (Steely Dan) nell'aprile del 1966, quando con sua madre e Ed Cassidy si era trasferito a New York. E poi della jam prova chitarre che ebbe con Jimi Hendrix nel giugno dello stesso anno in un negozio a Manhattan: il Manny's Music. Anzi, quella jam gli procuro' l'ingaggio con "Jimmy James & The Blues Farnes": uno dei primissmi gruppi di Hendrix. Fu proprio Jimi a soprannominarlo California per distinguerlo da un altro Randy newyorkese che suonava con lui.
Quando la famiglia torna in California nel 1967 dopo il re incontro con gli altri Spirit il gruppo si imbatte all'Ash Grove di Los Angeles in Lou Adler che sta cercando di mettere sotto contratto nuovi gruppi per la appena nata etichetta Ode Records.
Esce un loro primo singolo, "Mechanical World", un brano gia' interessante, prodotto ottimamente, che viene anche inserito nel disco d'esordio. Escono dunque, sotto l'abile regia di Adler, l'anno successivo con il primo album, "Spirit" (Ode, 1968), eclettico LP.
Aneddoto: il giro di accordi acustici di "Taurus" verra' copiato da Jimi Page quando andra' a comporre "Stairway to Heaven".
I dischi successivi: "The Family that Plays together" (1968), "Clear" (1969), "Twelve Dreams of Dr. Sardonicus" (1970) combinavano con elegenza pop visionario e rock acido ad incastri sonori gradevoli con insoliti esperimenti. Soprattutto "Twelve Dreams of Dr. Sardonicus": un capolavoro a tutti gli effetti.
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Spirit "Spirit".
"Fresh-Garbage" e' una song acidina e poliritmica, jazzata e strana ... ma carina e parecchio. E' di Ferguson e presenta un ottimo solo di piano elettrico di Locke.
"Uncle Jack" sembra succedergli, quasi una consecuzione del primo solco... In effetti e' ancora Ferguson il compositore. Questa volta il solo centrale se lo prende California con una delicata e distorta guitar.
"Mechanical World" (Andes/Ferguson) prende il ritmo andante dalle percussioni e da una nota di tromba che si ripete nella ritmica. Va in crescere sopra strati di tastiere e di piano elettrico con un California ottimo disegnatore di leggera psichedelia. Quindi rallenta per offrire dapprima tenerezza, poi ritmo con inserimenti orchestrali; quindi si tuffa nella ...
"Taurus". E' il capolavoro di California alla chitarra acustica con flauto, violino e clavicembalo, a regalare incanto... sopra tastiere celestiali; una canzone di Randy per Robin, il suo primo amore (Un Toro nello Zodiaco).
"Girl in Your Eye" ha movenze acido arabe incorporando anche un sitar ricamante ed una chitarra elettrica che offre note allungate. Un brano dal ritmo leggero che porta la firma di Ferguson.
"Straight Arrow" e' un rockerello con basso ben evidenziato che sfocia in una jam jazz rock breve ma decisa con basso e batteria ben amalgamati e Randy che irrompe sopra Ed e Mark distorcendo la sua elettrica con gusto.
"Topanga Windows" ha le connotazioni di un corposo rock con fraseggi corali sixty sul fondo. Quindi un motivetto allegro fa la sua comparsa. Quando il tema riprende e' colorato da archi orchestrali molto sul fondo della song.
"Gramophone Man" e' firmato da tutti e cinque. Dopo il rockeggiante intro che torna nel finale, la canzone apre a fraseggi jazz bluesati, molto puliti, quasi si trattasse un intermezzo.
"Water Woman" e' una canzoncina leggera di Ferguson, molto sixty ed acustica.
"The Great Canyon Fire in General" e' a tratti delicata con Randy che la scolpisce nei punti giusti e John che la cesella di graziose note.
"Elijah" e' di Locke. E' il capolavoro del gruppo. Un brano lungo oltre dieci minuti. Ha un inizio pianistico jazzato che prende ritmo e che interviene diverse volte nel corso del pezzo. La chitarra elettrica acida, gli interventi di piano e tastiere parecchio jazz psichedelici, il basso altisonante che poi va in solo, la batteria che poi va in solo: sono una favola. Era il brano di chiusura dei concerti degli Spirit che attraverso i vari soli dei Cinque salutavano il pubblico.
Primo disco per gli Spirit, nel 1968, che appena due anni prima si facevano chiamare The Red Roosters. Ed Cassidy divenne il secondo marito della mamma di Randy Wolfe "California" ed aveva gia' militato in diversi gruppi di jazz e di blues. Dall'incontro con il giovanissimo Randy l'idea di una band che partisse dal folk rock come base musicale allargandosi al nascente filone rock acido. Il bello della nuova band era anche il vivere insieme in una "comune". Vivevano tutti, con mogli e fidanzate, a Topanga, in una casona gialla ristrutturata, ad un ora di macchina a nord di Hollywood.
La band era disinvolta nei passaggi da un genere all'altro. Tutti e cinque partecipavano attivamente ai brani. Spesso si trattava inizialmente di una canzone di Ferguson che poi gli altri quattro arrangiavano con genialita'.
Randy Craig Wolfe, nato a Los Angeles il 20 febbraio 1951 mori' annegato a Molokai il 2 gennaio 1997, invento' un linguaggio alla chitarra che integrava meglio gli effetti distorti nel sound del gruppo.
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