Rod Stewart Gasoline Alley - pag. 242 -

- pag. 243 - ROCK: 50 ANNI!   g.edi.c.


Rod Stewart  Gasoline Alley
1970  Vertigo    Voto : 8- .

brani
Gasoline Alley
It's All Over Now
Only a Hobo
My Way of Giving
Country Comforts
Cut across shorty
Lady Day
Jo's Lament
You're My Girl (I don't want to discuss it)

artist
Rod Stewart - voce principale e chitarra acustica.
guests: Kenny Jones - batteria, percussioni.  Ron Wood - chitarra elettrica, acustica e steel guitar, basso e bottleneck.
Ronnie Lane - basso.  Ian MacLagan - pianoforte, tastiere.
Stanley Matthew - mandolino in "Gasoline Alley".
Mick Waller - batteria in "It's All Over Now" e "Cut across shorty".
William Geff - whistle in "It's All Over Now".
Dennis O' Flynn - violino e basso in "Only a Hobo", violino in "Lady Day".
Martin Quitterton - chitarra acustica in "Only a Hobo", "Cut across shorty", "Lady Day", "Jo's Lament".
Dick Powell - violino in "Only a Hobo", "Cut across shorty", "Lady Day".
Pete Sears - pianoforte in "Country Comforts" e basso in "Cut across shorty".
Harry - seconda voce in "Country Comforts".

Dopo avere inciso la sua voce nel capolavoro di Jeff Beck "Truth" datato 1968, un album di puro rock duro blueseggiante, Rod Stewart va a co fondare i Faces. Ma nello stesso tempo medita la carriera solista. Con i Faces nella parte di guests nel 1970 da' alle stampe il suo capolavoro:"Gasoline Alley".
Il lavoro discografico del 1970 e' un disco di covers, rifatte da Stewart in maniera intrigante, e di pezzi propri. Si': Rod Stewart songwriter. Il LP si caratterizza per essere un puro distillato di songs abbastanza grezze di soul, folk, boogie, blues, rock, country. Una manciata di ballads che scorrono dinamiche l'una dopo l'altra con un rock appena presente. In effetti ai pezzi corposi con i Faces, Rod Stewart nei suoi albums inserisce pezzi piu' distensivi.
Curioso il fatto che MacLagan non avesse potuto partecipare alla registrazione di "You're My Girl": causa sciopero dei bus.


Rod Stewart "Gasoline Alley".

"Gasoline Alley" e' di Stewart/Wood. La sua voce e' superlativa. Gli intrecci delle chitarre acustiche con le corde tirate e del mandolino sono uno spasso. Costruita come se ci si trovasse in qualche riunione di amici.
"It's All Over Now" e' di Bobby Womack. Un boogie blues nel quale il piano di MacLagan ne fissa l'ossatura. L'entrata grezza di chitarra elettrica conferisce forza al pezzo e Geff si sente fischiettare per poco nel finale, mentre Rod ripete il ritornello ruvidamente decine di volte.
"Only a Hobo" e' del Dylan acustico del 1964. Nelle mani di Stewart i giochi delle chitarre acustiche, soprattutto nell'incipit, sono una goduria... il brano folk sfocia nel country con Ron Wood che applica il bottleneck alle dita, conferendo alle corde quel magico suono metallico. Nell'ultimo minuto il pezzo si irrobustisce ed entrano anche i violini campestri.
"My Way of Giving" e' un bel brano in stile Faces. L'organo di MacLagan sfreccia mentre tutto intorno il rock e' tutto tondo. Rod vola alto graffiando le sue corde vocali mentre sotto la sua voce al controcanto c'e' l'amico Ronnie Lane.
"Country Comforts" e' di Elton John. Al pianoforte siede Pete Sears. Il brano e' molto bello, dalla dinamica pop rock impreziosita dal breve solo di Wood. C'e' un Harry nei credits alla seconda voce (assomiglia tanto a Lou Reed!) che accompagna Stewart fino alla fine del pezzo.
"Cut across shorty" e' un grezzo elettro acustico rock reso country dal violino con un corposo ma monocorde temporeggiare della batteria. Finale in perfetto steel guitar solo.
"Lady Day" e' una ballatona strepitosa di Rod Stewart che va a scavare nell'anima. Le corde delle chitarre vengono prima strappate, ma con dolcezza; quindi accarezzate. A metterci ancora piu' emozione giungono le note dei violini.
"Jo's Lament" e' un'altra ballata bellissima firmata da Rod Stewart. Due chitarre acustiche (quelle di Ron e Martin) che si sovrappongono e si lasciano; una che gioca nei toni bassi, l'altra che lievita e sopra il tutto la sua voce: questa volta senza grattare.
"You're My Girl (I don't want to discuss it)" e' un altro buon brano rock; in parte in stile Faces, ma con un giro riff che suona tanto Led Zeppelin. Un sano rock grintoso, ma senza forzature.

"Gasoline Alley" del 1970 e' un gran bel disco con la voce graffiante di Rod Stewart: unica; alla fine, bisogna scriverlo, e' un grande cantante. "Gasoline Alley" lo si puo' comunque considerare un rock roots main stream. Uno di quei dischi che risultano perfettamente rappresentativi di un rock elettro acustico non ingombrante e non ridondante. Viene comunemente ricordato anche per la presenza di tutti i Faces in sala di registrazione. Agli amici Faces in questo LP di Rod Stewart si aggiungono altri otto session man!
"Gasoline Alley" del 1970 e' lontano mille miglia da tante canzonette commerciali che caratterizzeranno la sua carriera dal 1977 in avanti.


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