Remain in Light
Talking Heads
Remain in Light
Talking Heads
1980 Sire Records

brani
Born under Punches
Crossyed and Painless
The Great Curve
Once in a Lifetime
Houses in Motion
Seen and Not Seen
Listening Wnd
The Overload

Voto : 7+ .



Remain in Light - Talking Heads - Sire Records - 1980

band
David Byrne Ð voce principale, chitarra, basso, tastiere, percussioni.  Jerry Harrison Ð chitarra, tastiere, voce di sottofondo.
Chris Franz - tastiere, batteria, percussioni, voce di sottofondo.  Tina Weyrouth - basso, tastiere, percussioni, voce di sottofondo.
Guests : Brian Eno - basso, tastiere, percussioni, voce di sottofondo, mix, produttore.  Adrian Belew - chitarra elettrica.
Jose Rossy - percussioni.  Robert Palmer - percussioni.  Nona Hendrix Ð voce di sottofondo.
Jon Hassell - tromba.  Dave Jerden, Rhett Davies, Jack Nuber, John Potoker, Stephen Stanley - Ingegneri del Suono.

Talking Heads "Remain in Light ".

Fondati nel gennaio del 1975 da David Byrne, i Talking Heads furono, tra la fine degli anni '70 e l' inizio degli anni '80, uno dei gruppi musicali piu' versatili. Spesso in un loro singolo brano si potevano riconoscere generi quali : il punk, il post punk, il funky, la new wave, la world music (o musica etnica) ed il reggae. Altre loro caratteristiche furono l' eccenticita' comportamentale e le frequentissime trasgressioni durante i loro concerti.
Nell' ambito del post-punk furono innovatori, allestendo durante le loro performance in pubblico scenografie faraoniche ed inusuali rappresentazioni sceniche ed orchestrali da cui solo Ultravox e pochi altri seppero attingere.
La loro crescita artistica avvenne all' ombra di fermenti culturali estremamente espressivi, avanguardie di arti visuali e grafiche su cui emergeva la pop art di Andy Warhol. Byrne e Franz si conobbero, infatti, in un Istituto d' Arte di cui erano studenti. Se le origini della formazione musicale, simile a quella di Beatles e Pink Floyd, lasciava scaramanticamente presagire fortuna (Il terzo componente del gruppo si chiamava addirittura Harrison), la scelta del bassista fu invece una rivoluzione in senso assoluto. Si scelse una donna, Tina Weyrouth, moglie del batterista co-fondatore del gruppo Chris Franz. Non sapeva suonare una nota : imparo' in sei mesi ad usare il basso!

"Born under Punches" e' uno dei brani piu' belli e famosi di tutto il movimento post punk. Coniuga il neonato stile new wave ad un ottimo funky in maniera egregia. Ottima anche la base corale.
"Crossyed and Painless" anche in questo pezzo, nonostante sia profondamente diverso, eccelle per amalgama musicale e per l' uso del coro di sottofondo.
"The Great Curve" si puo' considerare il brano standard dei Talking Heads, vuoi per il tipico ripetitivo giro di chitarra in sottofondo che per l' adattamento dei cori su piani differenti. Byrne sembra interpretare il migliore Lou Reed.
"Once in a Lifetime" e' song che in parte e' stata presa in prestito dalla Microsoft come introduzione a Windows 98. Esplode in uno dei ritornelli piu' famosi della new wave e, forse, di tutta la musica contemporanea dagli anni '80 in poi.
In "Houses in Motion" iniziano gli ammiccamenti alla musica etnica africana, operazione inedita per quei tempi.
"Seen and Not Seen" presenta le percussioni che seguono dettami di musica etnica; il brano parlato anziche' cantato riprende i ritmi caratteristici dell' immediato post punk del tipo Pink Military o Flyng Lizard.
In "Listening Wnd" il ritmo imposto dalle percussioni rasenta addirittura il tango all' Astor Piazzolla, se non fosse per il ritornello cantato : sembrerebbe di ascoltare libertango in chiave post punk.
"The Overload" e' il brano che esce completamente da tutti i canoni Talking Heads; sembra piuttosto una marcia funebre tipica di gruppi come Joy Division o Cure.

I primi due albums ("Talkin Heads" -1977- e "More Songs about Buildings and Food -1978 -) sono caratterizzati dagli standard compositivi dettati dal neonato punk. Brani brevi e freschi con riff ammiccanti. La prima svolta avviene con il terzo "Fear of Music" (1979), dove si iniziano a registrare le prime contaminazioni funk, con un uso particolarmente disarticolato di Byrne nel suonare la chitarra e di cantare le songs. Ma la vera e propria rivoluzione avviene con "Remain in Light" (1980), nato anch' esso con la collaborazione di Brian Eno.
Il livello compositivoo e' alto ed amalgama i vari generi presenti nei brani riuscendo a raggiungere livelli unici all' epoca. Alcuni li definirono i "Mother of Invention" degli anni '80.
"Remain in Light" e' infatti, uno dei piu' influenti album del post punk, caratterizzato dai primi quattro brani : con ritmi prevalentemente funk; e dai successivi : da suoni di musica etnica prevalentemente africana.
Durante il tour di "Remain in Light" iniziato nel 1980 e conclusosi nel 1981 i Talking Heads hanno aggiunto al gruppo sette nuovi componenti. Nell' agosto del 1981 all' Heatwave Festival, i Talking Heads iniziarono lo spettacolo con la formazione base ... ed aggiunsero dopo ogni brano un componente, sino a che oltre a Byrne, Franz, Harrison e la Weymouth, sul palco c' erano anche : Brian Eno. Adrian Belew, Jose Rossy, Robert Palmer, Nona Hendryx e Jon Hassel.
Ken Tucker rilevo' a suo tempo che : durante I concerti di "Remain in Light" si assistette, come raramente accadeva, ad un' amalgama nel tipo di pubblico. Poiche' non esisteva un grosso divario fra bianchi e neri.

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